11 ore fa:Verde pubblico, Europa Verde replica a FdI: «Bene, ma l’ambiente non sia una bandiera elettorale»
13 ore fa:Trattori ancora al quadrivio di Spezzano: secondo giorno di presidio nel cuore della Sibaritide
12 ore fa:«Diritto allo studio negato a due bambini di Contrada Seggio»: il consigliere Bosco accusa l'amministrazione
13 ore fa:Turismo sostenibile : Legambiente presenta il progetto Bio Valle del Nicà
12 ore fa:Torna “Oggi Fiction” a Co-Ro al via la terza edizione con la direzione artistica di Pasquale Arnone
11 ore fa:Caro gasolio in agricoltura, mozione del M5S in Regione: Scutellà chiede aiuti urgenti e stop alle speculazioni
10 ore fa:Le Riserve di Tarsia e della Foce del Crati in vetrina al World Tourism Event di Assisi
9 ore fa:Disabilità, l’Asp di Cosenza istituisce il Garante aziendale e il Disability Manager
9 ore fa:Plastica non raccolta nel Cosentino, Tridico torna a Bruxelles: «Le misure Ue non bastano»
10 ore fa:Un campo di cricket per incontrarsi: a Cantinella parte la sfida dell’integrazione

Sicurezza, militarizzare la città? No. «L'Esercito va messo nei cantieri»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Non pattugliamenti militari permanenti nelle strade cittadine, ma un supporto mirato alla vigilanza delle grandi opere strategiche per liberare uomini e mezzi delle forze dell’ordine da destinare al controllo del territorio. Il senatore Ernesto Rapani chiarisce così la proposta di adesione di Corigliano-Rossano all’operazione nazionale “Strade Sicure”, tornando sul tema durante la trasmissione Eco in Diretta andata in onda ieri sera (puoi rivederla qui). 

Secondo Rapani, l’impiego dell’Esercito non avrebbe l’obiettivo di “militarizzare” la città, ma di rafforzare il presidio su infrastrutture considerate sensibili, come il cantiere del nuovo ospedale della Sibaritide e le ormai imminenti opere lungo la Statale 106, consentendo a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza di intensificare i controlli nei quartieri maggiormente esposti a episodi di microcriminalità.

La proposta e la polemica sulla “militarizzazione”

La proposta era stata avanzata nei mesi scorsi da Fratelli d’Italia attraverso una mozione in Consiglio comunale, dopo che una serie di episodi di microcriminalità avevano alimentato preoccupazione tra residenti, commercianti. Dalle tensioni registrate sul lungomare di Schiavonea ai furti e agli episodi di violenza segnalati nello scalo di Rossano e nel centro di Corigliano, il tema della sicurezza urbana era tornato al centro del dibattito pubblico e politico del territorio.

Proprio in questa fase si è aperto un acceso confronto attorno alla proposta che la stessa coordinatrice cittadina di Fratelli d'Italia, Dora Mauro, aveva cercato di calmierare, sempre ai microfoni dell'Eco in Diretta qualche settimana fa, spiegando il programma Strade Sicure. Le critiche mosse da una parte del dibattito politico hanno riguardato soprattutto il rischio di una “militarizzazione” della città. Secondo i contrari, l’impiego dell’Esercito avrebbe avuto un impatto prevalentemente simbolico, senza una reale funzione dissuasiva, contribuendo invece ad alimentare ulteriormente un clima di paura e tensione sociale.

Una posizione respinta con decisione dal senatore Ernesto Rapani, che nel confronto televisivo con la consigliera regionale Rosellina Madeo, ha chiarito in modo cristallino, precisando la natura e lo scopo dell’adesione al progetto. Il piano, già attivo in diverse città italiane, consente l’impiego dell’Esercito a supporto delle forze dell’ordine nei territori considerati più sensibili.

Secondo Rapani, l’obiettivo non sarebbe quindi quello di sostituire il lavoro di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ma di rafforzarne l’azione quotidiana, soprattutto in una città complessa e territorialmente molto estesa. «Non si tratta di militarizzare – aveva ribadito il senatore – ma di garantire una presenza visibile che possa dissuadere chi delinque contando sulla vastità del territorio e sulla carenza di controlli».

La questione degli organici e dei controlli sul territorio

Nel ricostruire la proposta, Rapani ha evidenziato un problema strutturale: gli organici attualmente disponibili non sarebbero sufficienti a garantire un controllo costante dell’intero territorio urbano. Corigliano-Rossano è infatti una delle città più estese della Calabria e le forze dell’ordine, oltre alle normali attività di controllo, sono impegnate anche nella vigilanza di opere considerate strategiche.

Tra queste il cantiere del nuovo ospedale della Sibaritide e diversi interventi lungo la Strada statale 106 Jonica, infrastrutture che negli anni hanno richiesto servizi straordinari di monitoraggio anche per prevenire tentativi estorsivi e danneggiamenti.

Secondo il senatore, proprio qui entrerebbe in gioco il supporto dei militari: presidiare le aree strategiche e alleggerire parte dei carichi operativi delle forze di polizia, consentendo così un maggiore controllo dei quartieri e delle aree urbane più esposte a fenomeni di microcriminalità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.