Castrovillari, De Gaio lancia l’appello finale: «Legalità e rispetto non siano armi di propaganda»
La candidata sindaco invita gli avversari a chiudere la campagna elettorale senza sospetti e contrapposizioni: «La legalità riguarda tutti, non ha bandiere politiche»
CASTROVILLARI - A pochi giorni dal voto, Anna De Gaio prova ad abbassare i toni della campagna elettorale di Castrovillari e lancia un appello agli altri candidati sindaco, agli aspiranti consiglieri comunali e alle forze politiche in campo: legalità, rispetto e senso delle istituzioni non devono diventare terreno di propaganda.
La candidata sindaco interviene nella fase conclusiva della competizione elettorale, invitando tutti a evitare divisioni artificiose dentro la comunità cittadina. «La legalità non può diventare argomento di propaganda né bandiera di una sola parte politica», afferma De Gaio, definendola «un impegno che riguarda tutti» e «un prerequisito per chi si vuole occupare delle istituzioni».
Il messaggio ha un chiaro bersaglio politico: respingere l’idea che una sola parte possa rivendicare il monopolio della legalità. «Trovo profondamente ingiusto far passare l’idea che solo una parte politica ne sia paladina», aggiunge la candidata, richiamando la necessità di una campagna fondata su proposte, confronto e responsabilità.
De Gaio rivendica una scelta di stile: «Ho sempre privilegiato la politica dai toni sereni, vicina alla gente, capace di ascoltare prima di giudicare». Poi il passaggio più netto: «La legalità non si proclama. Si pratica ogni giorno, con comportamenti corretti, con il rispetto delle regole, con il senso delle istituzioni e con l’amore per la propria comunità».
Da qui l’appello agli ultimi giorni di campagna elettorale: ognuno presenti la propria proposta, difenda le proprie idee e parli ai cittadini, ma senza dividere Castrovillari «tra chi sarebbe dalla parte delle regole e chi, implicitamente, non lo sarebbe».
Per De Gaio, la città ha bisogno di unità e fiducia, non di sospetti. «Noi tutti amiamo la nostra città», conclude la candidata, chiedendo una politica capace di unire le persone invece di metterle le une contro le altre.