Cassano, opposizione contro la maggioranza: «Quel “basta” non fermerà il controllo sugli atti»
Dopo il caso dell’incarico ex art. 110, nuovo affondo contro l’Amministrazione Iacobini: «Un’opposizione seria deve verificare, contestare e fare domande scomode»
CASSANO JONIO - A Cassano resta acceso lo scontro politico sull’incarico ex art. 110 del TUEL per il Settore tecnico. Dopo la replica della maggioranza, l’opposizione torna all’attacco e contesta soprattutto il tono della nota dell'esecutivo come un tentativo di spostare il confronto dagli atti amministrativi al terreno dello scontro personale.
Il nuovo intervento parte proprio da quella formula: «Altrimenti!? È una minaccia? Bisogna forse avere paura?». Per la minoranza, il problema non sarebbe il dissenso politico, considerato legittimo, ma il tentativo di trasformare una critica documentata in una presunta aggressione personale e istituzionale.
Il riferimento resta il bando ex art. 110, già oggetto di un precedente intervento dell’opposizione, nel quale erano stati richiamati atti amministrativi e riferimenti normativi. Per i firmatari, la questione non è una polemica social, ma «un semplice atto di controllo democratico» su una scelta che riguarda il ricorso a una figura esterna per il Settore tecnico.
La minoranza rivendica il proprio ruolo: «L’opposizione serve a controllare, verificare, contestare quando necessario e porre domande scomode». Da qui la critica alla maggioranza, accusata di non rispondere nel merito e di preferire la delegittimazione politica di chi solleva i rilievi.
Nel documento torna anche il nodo del personale interno. Secondo l’opposizione, quattro figure tecniche tra ingegneri e architetti risulterebbero «mortificate e sotto-utilizzate», mentre l’Amministrazione avrebbe scelto di procedere con un incarico esterno. Un punto che la minoranza collega al tema più ampio della valorizzazione delle professionalità già presenti nel Comune.
L’attacco diventa poi politico. La maggioranza guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini viene accusata di vivere ogni critica come un’aggressione e di rifugiarsi nel richiamo al passato invece di affrontare le contestazioni sul presente amministrativo. Per l’opposizione, a quasi un anno dal “Cambia-mente”, slogan della nuova stagione politica, emergerebbero già contraddizioni e difficoltà di equilibrio.
Il passaggio finale è una rivendicazione di metodo: continuare a leggere gli atti, sollevare questioni e chiedere chiarimenti. «Gli slogan passano. Le polemiche pure. Gli atti, invece, restano», scrive l’opposizione, rilanciando così la battaglia politica sul controllo amministrativo e sulla trasparenza delle scelte del Comune.