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Crati, Baldino (M5S): «Il governo ha bocciato i nostri emendamenti, ma i cittadini non si arrendono»

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ROMA - «L'incontro promosso dai Guardiani del Crati a Thurio, con la partecipazione dell'ingegnere idraulico Paolo Veltri e l'invito rivolto alle istituzioni fino al Prefetto, dice una cosa semplice e scomoda: i cittadini della Sibaritide stanno facendo il lavoro che la politica regionale non fa. Analizzano, documentano, propongono. E chiedono risposte che ancora non arrivano». Così in una nota la Vicepresidente M5S Vittoria Baldino

«L'esondazione di febbraio - afferma - era ampiamente prevedibile come tutti i 32 eventi alluvionali che si sono succeduti sul Crati dal 2000 ad oggi per argini vecchi di un secolo, alveo non dragato, foce non pulita, e i lavori di messa in sicurezza fermi. Per questo alla Camera nei giorni scorsi nell'ambito del decreto maltempo ho presentato quattro emendamenti per attenzionare e correggere le storture di chi governa: 30 milioni per la manutenzione, pulizia e messa in sicurezza del Crati; 200 milioni per la ripresa delle attività produttive travolte dal fango; 250 milioni per la messa in sicurezza delle strade provinciali, le prime a cedere a ogni pioggia e a tenere isolate intere comunità; 400 milioni per le grandi arterie colpite dal maltempo dalla SS. 106 alla SS. 18. Il governo li ha bocciati tutti». 

«Il problema nel nostro Paese - ha osservato ancora Baldino - è che si interviene sempre dopo, mai prima. Sul Crati questo meccanismo perverso si ripete da decenni: si conta il danno, si promette l'intervento, si dimentica tutto fino alla prossima esondazione. I Guardiani del Crati hanno rotto questo schema: tengono viva la memoria, tengono alta la pressione, tengono accesa la luce su un fiume che la politica vorrebbe continuare a ignorare. Ora le istituzioni ascoltino».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.