Stasi: «L’unico commissariamento utile è quello della Giunta regionale»
Il sindaco di Corigliano-Rossano denuncia il fallimento nella gestione dei fondi e la Calabria che resta indietro
CORIGLIANO-ROSSANO – «La Regione Calabria è tra le peggiori istituzioni nel panorama europeo nella messa a terra di qualsiasi fondo esistente. Il PNRR? Un disastro epocale. Fondi di Coesione? Molta carta, poca spesa. Fondi regionali? Troppo impegnati a pagare sottosegretari, poltrone varie, consulenti, addetti alla comunicazione, droni inutili e così via», afferma Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano.
Secondo il primo cittadino, leggere «esponenti di questa Giunta regionale commissarierebbero gli Ambiti Territoriali Sociali, cioè i Comuni, se non fosse drammatico farebbe davvero ridere».
Stasi ricorda come «agli ATS, cioè ai Comuni, vengono effettivamente attribuiti i fondi del welfare durante la prima Giunta Occhiuto, con l’assessore Gallo, che attua con qualche decennio di ritardo la Legge 23. Generosità? No, calcolo».
Il sindaco sottolinea la gravità della situazione: «La Regione Calabria, infatti, nel 2022 è la peggiore d’Italia per spesa sociale: effettua una spesa pro capite che ammonta a un quarto della media italiana ed ha, al contrario, un fabbisogno molto superiore generato dalla fragilità sociale».
Stasi evidenzia inoltre che «senza alcun percorso di preparazione reale e senza far transitare adeguate risorse tecnico-amministrative negli ambiti, la Regione trasferisce quegli insufficienti fondi agli ambiti territoriali, scaricandosi da ogni responsabilità: un modello replicato in molti campi, dai Tirocinanti in deroga ai vincoli idrogeologici».
Nonostante le difficoltà, i Comuni calabresi «stanno affrontando quella sfida enorme praticamente con le stesse strutture amministrative e professionali sottodimensionate di prima, gestendo una massa di fondi che continuano ad essere, per distacco, i più bassi d’Italia per abitante».
Eppure, denuncia Stasi, «il centrodestra pensa a commissariare gli ambiti a cui hanno mollato la patata bollente solo tre anni fa», invece di aumentare risorse e competenze. «Se davvero a questi soggetti importasse della fragilità delle nostre comunità, piuttosto che trovare fondi per sottosegretari e altre totali inutilità funzionali solo al proprio potere, aumenterebbero le risorse economiche ed amministrative da trasferire agli ambiti sociali e si preoccuperebbero della propria totale incapacità di messa a terra dei settori nei quali sono già attuatori, con punte imbarazzanti del 96% di progetti non conclusi. L’unico commissariamento che gioverebbe ai calabresi sarebbe quello dell’attuale Giunta regionale».