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Elezioni provinciali: Turano primo eletto, Uva secondo tra i riformisti. La grande regia di Gallo

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COSENZA – Una sfida tirata fino all’ultimo voto ponderato, decisa davvero per una manciata di preferenze. Alla fine la presidenza della Provincia di Cosenza va a Biagio Faragalli, sindaco di Montalto Uffugo, che riesce a superare il sindaco del capoluogo Franz Caruso al termine di una consultazione che ha confermato ancora una volta quanto il sistema del voto di secondo livello possa produrre risultati imprevedibili fino allo scrutinio finale.

Anche questa volta, come già accaduto quattro anni fa con l’elezione di Rosaria Succurro, i pronostici della vigilia non sono bastati a fotografare l’andamento reale della competizione. Nel campo progressista, che sosteneva Caruso, la coalizione non è riuscita a restare compatta fino in fondo e alcuni malumori interni hanno finito per indebolire il fronte riformista. Sul versante opposto, invece, il centrodestra ha mostrato una maggiore coesione e ha costruito consenso attraverso un lavoro paziente sviluppato amministrazione dopo amministrazione.

In questo percorso ha avuto un ruolo determinante Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura e segretario provinciale di Forza Italia, tra i principali sostenitori della candidatura di Faragalli. Il risultato finale è il frutto di una strategia territoriale sviluppata nelle ultime settimane con un lavoro capillare comune per comune.

Se la corsa alla presidenza è stata combattuta fino all’ultimo, anche la composizione del nuovo Consiglio provinciale restituisce una fotografia politica interessante e, soprattutto, evidenzia il peso di alcuni territori della provincia.

Uno degli elementi più evidenti riguarda infatti la Sibaritide, che riesce a portare nel nuovo Consiglio alcune delle figure più votate della competizione.

Il risultato più significativo è quello di Giuseppe Turano, consigliere comunale di Corigliano-Rossano, che risulta il primo degli eletti in assoluto con 6.331 voti ponderati. Subito dietro, tra i protagonisti del voto, si colloca Luigi Garofalo, consigliere comunale di Cassano allo Ionio, che entra in Consiglio con 4.524 voti.

Sempre da Corigliano-Rossano arriva uno dei risultati più rilevanti per il campo progressista. Antonio Uva, consigliere comunale della città jonica, è infatti il secondo degli eletti nell’area riformista che sosteneva Franz Caruso, con 4.818 voti ponderati. La sua affermazione è maturata attraverso una strategia diversa rispetto a quella del centrodestra: Uva ha puntato soprattutto su una rete civica e amministrativa, cercando di aggregare consenso tra amministratori locali a partire dal Consiglio comunale della sua città e da relazioni costruite negli anni nel mondo del civismo territoriale.

Dietro le candidature di Turano e Garofalo, invece, si è mossa una macchina politica molto strutturata. L’intero apparato provinciale di Forza Italia ha lavorato per sostenere i due candidati, con una regia riconducibile agli assessori regionali Gianluca Gallo e Pasqualina Straface, che hanno garantito ai candidati un consenso trasversale e diffuso su gran parte del territorio provinciale.

Nel nuovo Consiglio provinciale entrano complessivamente dodici amministratori. Per l’area del centrodestra siedono tra i banchi di Palazzo della Provincia Giuseppe Turano (Corigliano-Rossano, 6.331 voti), Antonino De Lorenzo, sindaco di Praia a Mare (5.871 voti), Federico Belvedere, consigliere comunale di Rende (5.348 voti), Silvio Cascardo, consigliere comunale di Cerzeto (5.291 voti), Gabriella Luciani, consigliera comunale di Cetraro (4.902 voti), Luigi Garofalo, consigliere comunale di Cassano allo Ionio (4.524 voti), Pasquale De Franco, sindaco di Aieta (4.244 voti) e Caterina Bruno, consigliera comunale di San Lucido (3.729 voti).

Tra i banchi della minoranza siedono invece Graziano Di Natale, consigliere comunale di Paola (5.005 voti), Antonio Uva, consigliere comunale di Corigliano-Rossano (4.818 voti), Giuseppe Ciacco, consigliere comunale di Cosenza (4.614 voti) e Francesco Beltrano, consigliere comunale di Rende (3.230 voti).

Nel quadro generale del voto resta anche un’assenza che non passa inosservata. Rimane infatti fuori dal nuovo Consiglio provinciale Piero Lucisano, esponente di peso del consiglio comunale di Corigliano-Rossano, candidato sostenuto dalla presidente uscente Rosaria Succurro. Un risultato che rappresenta una delle sorprese politiche della tornata elettorale.

Il voto ridisegna quindi la geografia politica della Provincia di Cosenza e consegna a Faragalli una maggioranza solida nel nuovo Consiglio provinciale. Il baricentro della nuova assemblea si distribuisce tra l’area urbana Cosenza-Rende, la fascia tirrenica e la Sibaritide, che riesce a portare nel nuovo Consiglio alcune delle figure più votate della competizione.

Per avere un quadro completo degli equilibri politici sarà però necessario attendere la pubblicazione ufficiale dei dati con la ripartizione dei voti suddivisi per fasce ponderate, che consentirà di comprendere nel dettaglio da quali territori e da quali segmenti amministrativi sono arrivati i consensi che hanno determinato l’esito finale della consultazione. E da li fare un'analisi profonda sull'entità del voto.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.