Castrovillari, il programma cultura di Civicamente: proposte per rilanciare eventi e spazi pubblici
Partecipato confronto a Castrovillari promosso da Civicamente con operatori e cittadini. Al centro del dibattito la gestione di teatri, biblioteca e patrimonio culturale, con proposte per valorizzare eventi e attrarre visitatori
CASTROVILLARI - Un confronto partecipato, ricco di contenuti e prospettive. L’ultimo incontro programmatico promosso da Civicamente, dedicato al tema della cultura, ha confermato il forte coinvolgimento della comunità di Castrovillari. Una serata intensa, animata da esperti, operatori del settore e cittadini, svoltasi all’indomani delle recenti consultazioni referendarie, che hanno evidenziato un rinnovato spirito di partecipazione civica nel Paese.
A esprimere soddisfazione per il percorso intrapreso è stato il candidato a sindaco Luca Donadio, che ha ribadito il valore del confronto aperto: «Dare la possibilità di intervenire, sviluppare idee e armonizzarle con chi opera nel settore è una scelta vincente. Non sempre la politica ha dimostrato questa disponibilità all’ascolto».
Dal dibattito è emersa con forza una visione secondo cui la cultura deve diventare il fulcro del programma politico di Civicamente. Castrovillari viene riconosciuta come un territorio privilegiato, con un patrimonio artistico e culturale di grande rilievo che merita di essere valorizzato e rilanciato.
Tra le eccellenze citate figurano eventi ormai consolidati come il Carnevale di Castrovillari, Primavera dei Teatri, il Festival Internazionale del Folklore, l’I-Fest International e il Peperoncino Jazz Festival. Manifestazioni che testimoniano la vivacità del territorio, sostenuta da associazioni e professionisti attivi nei campi del teatro, della danza, della musica e del cinema.
Accanto agli eventi, non manca un patrimonio storico-artistico di rilievo. Strutture come il protoconvento, il Castello Aragonese di Castrovillari e il sistema museale cittadino rappresentano risorse fondamentali, spesso però sottoutilizzate o gestite in modo non ottimale.
Uno dei nodi centrali del confronto ha riguardato proprio la gestione degli spazi culturali. I teatri cittadini, la biblioteca e l’archivio – custodi di un patrimonio prezioso – necessitano di interventi strutturali e organizzativi per diventare realmente funzionali e attrattivi durante tutto l’anno.
Tra le proposte più significative, quella avanzata da Casimiro Gatto, regista e presidente dell’associazione Aprustum, che ha suggerito la creazione di una “casa delle associazioni”: uno spazio condiviso che, in sinergia con il Comune, possa coordinare e valorizzare le attività culturali.
Sulla stessa linea Francesco Gallo, presidente di Menodiunterzo, che ha sottolineato la necessità di una gestione mista pubblico-privata per strutture come il Teatro Sybaris, il Teatro Vittoria e il Castello Aragonese di Castrovillari, troppo spesso aperte solo in determinati periodi. Fondamentale, inoltre, una maggiore attenzione ai bandi per intercettare risorse economiche.
Di particolare rilievo l’intervento del professor Luigi Troccoli, già assessore alla cultura, che oltre a lodare il metodo partecipativo adottato da Donadio ha annunciato una notizia importante: la recente conclusione di una causa ha riconosciuto al Comune la proprietà di un immobile storico nel centro cittadino, attualmente sede della Compagnia dei Carabinieri. Una struttura che potrebbe diventare la futura sede della biblioteca comunale.
Il pianista e compositore Roberto Cherillo ha invece posto l’accento sulle scelte strategiche che attendono la prossima amministrazione, ricordando anche il contributo delle passate giunte guidate da Riccardo Vico e dal compianto Franco Fortunato. Per attrarre visitatori, ha sottolineato, è necessario puntare su una programmazione culturale lungimirante e di qualità.
Numerosi altri i temi affrontati, dal rafforzamento del Carnevale di Castrovillari alla necessità di spazi gratuiti per le associazioni, fino a una calendarizzazione efficace degli eventi e al ripristino del museo di San Giuliano.
Hanno contribuito al dibattito anche Eugenio Iannelli, Tilde Nocera, Claudio Zicari e Gianluigi Trombetti, offrendo spunti e proposte concrete.
Dall’incontro emerge dunque una visione condivisa e ambiziosa: riportare Castrovillari al centro del territorio del Pollino attraverso un progetto culturale forte, inclusivo e strutturato. Un obiettivo che Civicamente e Luca Donadio intendono perseguire puntando sul coinvolgimento diretto della comunità e sulla valorizzazione delle eccellenze locali.