Rottamazione delle cartelle, Fratelli d’Italia chiede a Stasi di aderire alla misura nazionale
«La definizione agevolata consente di regolarizzare posizioni pregresse senza sanzioni e interessi», evidenziano i consiglieri, sottolineando come lo strumento possa trasformare crediti difficili da incassare in risorse utili per il Comune
CORIGLIANO-ROSSANO - Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia porta in aula una richiesta che incrocia conti pubblici e condizioni sociali. Con una mozione firmata dal capogruppo Guglielmo Caputo e dalla consigliera Daniela Romano, l’opposizione sollecita l’amministrazione comunale ad attivare la definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione prevista dalla legge di bilancio. La richiesta arriva a distanza di tre anni dalla scelta del sindaco di non aderire alla precedente misura. «Una decisione che oggi non è più sostenibile», osservano i consiglieri.
L’iniziativa si rivolge direttamente al sindaco e agli uffici competenti, chiamati a valutare l’adozione degli atti necessari e a informare in modo tempestivo la cittadinanza. Una richiesta che arriva in una fase complessa per molte attività economiche, strette tra calo dei consumi, difficoltà di liquidità e una percezione di insicurezza sempre più diffusa.
«La definizione agevolata consente di regolarizzare posizioni pregresse senza sanzioni e interessi», evidenziano i consiglieri, sottolineando come lo strumento possa trasformare crediti difficili da incassare in risorse utili per il Comune. Risorse che, secondo Fdi, potrebbero essere reindirizzate su servizi essenziali e interventi a sostegno del territorio.
Il tema tocca da vicino il mondo del commercio locale, segnato da una pressione fiscale locale elevata, già messo alla prova da una crisi prolungata e da episodi di microcriminalità che incidono su serenità e continuità lavorativa. In questo contesto, la mozione apre un interrogativo politico preciso: se esiste una possibilità prevista dalla normativa nazionale, perché non valutarla subito?
Ora la palla passa al sindaco, chiamato a chiarire se l’amministrazione intenda percorrere questa strada e con quali tempi. La risposta attesa non riguarda solo una scelta tecnica, ma una linea amministrativa che incide su cittadini, imprese e tenuta sociale.