3 ore fa:Insieme per la Salute: Trebisacce propone uno sportello dedicato ai pazienti oncologici
6 ore fa:Co-Ro, doppio finanziamento per la tutela dei Giganti di Cozzo del Pesco: parte la valorizzazione della Sila Greca
2 ore fa:Montegiordano: “Aspettando Pasqua” in Biblioteca tra laboratori creativi e divertimento per bambini
4 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley pronta al duello con lo Scalia Sciacca: sfida decisiva al PalaBrillia
3 ore fa:Cropalati, la guerra dell’acqua: «Con mille euro abbiamo risolto ciò che voi non avete mai fatto»
6 ore fa:Fiocaluce ad Alessandria del Carretto: il cinema racconta le montagne e le loro genti
5 ore fa:Droga nascosta in valigia: arrestato giovane a Castrovillari con oltre 9 kg di stupefacenti
4 ore fa:Convegno su educazione e tutela dei minori: protagonisti scuole e istituzioni
5 ore fa:La Polizia Stradale sequestra 30 chili di pane e li dona alla Caritas
5 ore fa:Final Four di Coppa Calabria, la Pallavolo Rossano sfida Cutro al PalaCalafiore per inseguire la finale

«Per Fico in Campania la priorità è il salario minimo, in Calabria Occhiuto pensa alle poltrone»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Dopo che la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso presentato dal governo Meloni contro la delibera sul salario minimo della Regione Puglia, apprendo con soddisfazione che anche la Campania ha scelto di muoversi con decisione in questa direzione, mettendo al centro il lavoro e la dignità delle persone». È quanto fa sapere in una nota la capogruppo del M5S e consigliera regionale, Elisa Scutellà.

«È evidente - dice - come, a differenza di quanto avviene in Calabria, in Campania la priorità politica sia stata individuata nel contrasto al lavoro povero e nella tutela dei salari. Qui, invece, mentre altre Regioni affrontano le emergenze sociali, il presidente Occhiuto ha concentrato la propria azione su modifiche statutarie finalizzate alla redistribuzione delle postazioni e al rafforzamento di logiche di potere, aumentando le poltrone invece di occuparsi dei bisogni reali dei cittadini».

«La Calabria - osserva - è la regione con i salari più bassi d’Europa e registra livelli altissimi di povertà ed esclusione sociale. È questa l’emergenza su cui bisognerebbe intervenire con urgenza, perché il lavoro povero continua a spingere migliaia di calabresi ad andare via per poter vivere dignitosamente. Il salario minimo, a partire da una retribuzione oraria di almeno 9 euro negli appalti regionali, rappresenta una battaglia di civiltà che la Regione dovrebbe avere il coraggio di assumere come propria».

«Nell’ultima seduta del Consiglio regionale abbiamo assistito, ancora una volta, all’arroganza con cui la maggioranza di Occhiuto gestisce decisioni che incidono sulla vita dei cittadini, mortificando il ruolo delle commissioni e impedendo alla minoranza di offrire un contributo serio e costruttivo. Sul salario minimo - conclude - il nostro contributo sarà costante e determinato: incalzeremo la maggioranza dentro e fuori l’Aula affinché questa battaglia sia al centro del dibattito politico, perché le priorità della Calabria non sono le poltrone, ma il lavoro dignitoso e il futuro delle persone».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.