Ospedale di Cariati, Scutellà (M5S): «Riconosciuto come zona disagiata, ma i servizi restano bloccati»
La capogruppo del M5S in visita al “Vittorio Cosentino” denuncia: il laboratorio analisi resta un semplice punto prelievi. Senza servizi H24 e posti letto per acuti, il Pronto Soccorso non è pienamente operativo. Chiede alla Regione di intervenire
CARIATI - Ieri, venti gennaio, la capogruppo del M5s Elisa Scutellà si è recata presso l’Ospedale di Cariati per verifica le criticità ancora persistenti. «Nonostante il recente DCA 69/2024, il tutto resta sostanzialmente bloccato da una grave contraddizione amministrativa, con conseguente allungamento dei tempi di attuazione» afferma.
Il decreto ha riconosciuto il “Vittorio Cosentino” come Ospedale di Zona Particolarmente Disagiata, ma la rete dei laboratori continua a essere regolata dal DCA 62/2020, che declassa il laboratorio di Cariati a semplice punto prelievo. «Si tratta di una contraddizione evidente - precisa la Capogruppo - un ospedale di zona disagiata, per legge, deve essere dotato di un laboratorio analisi operativo H24. Senza questo servizio essenziale, non può funzionare un vero Pronto Soccorso né possono essere attivati pienamente i reparti per acuti».
«Dopo le mobilitazioni e le legittime rivendicazioni dei cittadini, la Regione ha riaperto il presidio ospedaliero, ma non ha adeguato la rete dei laboratori, lasciando incompleta la riconfigurazione prevista. È quindi necessaria una modifica immediata del DCA 62/2020, eliminando la previsione di “conversione in punto prelievo” e ripristinando un laboratorio analisi H24 a supporto sia del presidio ospedaliero sia del territorio».
Una situazione che non può essere tollerata e che dimostra quanto sia urgente ripristinare un servizio pubblico completo, efficiente e realmente in grado di rispondere ai bisogni di salute della popolazione. «Interrogheremo la Regione sulle tempistiche, chiedendone di certe e senza ritardo, per l’effettiva attivazione dei servizi previsti dal decreto di riconfigurazione della rete ospedaliera per acuti, in cui Cariati è stato inserito».
Tuona ancora la Scutellà: «Ad oggi, quello che dovrebbe essere un Pronto Soccorso è ancora un Punto di Primo Intervento, quello che dovrebbe essere un laboratorio H24 resta un punto prelievi, e sui posti letto per acuti – in particolare per la medicina – non vi sono date chiare, anche alla luce dei lavori ancora in corso». «La Regione deve intervenire subito per rendere realmente operativo il DCA 69/2024 e garantire ai cittadini un servizio sanitario pubblico completo, sicuro e funzionante, in un territorio in cui il presidio ospedaliero di Cariati rappresenta un punto di riferimento essenziale» conclude.