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Gioia Tauro corre, Corigliano-Rossano frena: Convivium accusa il Comune sul caso Baker Hughes

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CORIGLIANO-ROSSANO – Il successo del porto di Gioia Tauro diventa, per contrasto, lo specchio delle occasioni mancate altrove. È da questa lettura che prende forma la presa di posizione pubblica dell’associazione politica Convivium, neo costituitasi nelle scorse settimane a Palazzo Fiore a Corigliano centro storico, che interviene con un documento netto e critico sul mancato insediamento di Baker Hughes nel porto di Corigliano.

Convivium parte da un riconoscimento istituzionale: come città sede del porto di Corigliano-Rossano, inserito nell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Corigliano-Rossano non può che guardare con favore ai risultati raggiunti dal sistema portuale calabrese, in particolare da Porto di Gioia Tauro. Ma è proprio qui che scatta il corto circuito politico. «Alla soddisfazione – spiegano – si accompagna un profondo rammarico per il rifiuto dell’Amministrazione comunale di localizzare nel porto cittadino un investimento strategico come quello di Baker Hughes».

Nel mirino dell’associazione c’è una scelta definita «incomprensibile e priva di visione». Non si trattava, sottolinea Convivium, di un semplice insediamento industriale, ma di un progetto da 60 milioni di euro con 200 assunzioni a regime, capace di generare un indotto significativo in termini di imprese innovative, ricerca e formazione avanzata. Un classico effetto moltiplicatore che avrebbe potuto incidere strutturalmente sul tessuto economico locale.

A rafforzare la critica, Convivium richiama esempi concreti già attivi in altre città italiane. A Firenze, ricorda l’associazione, la presenza di Baker Hughes (Nuovo Pignone) ha dato vita all’Energy Ideas Generation Program, un acceleratore per start-up impegnate nella transizione energetica. A Vibo Valentia, invece, la multinazionale americana ha promosso, insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un progetto di Smart Factory dedicato alle start-up del territorio. Senza contare i percorsi di alta formazione manageriale avviati con gli Istituti Tecnici Superiori in diverse regioni, finalizzati alla creazione di competenze altamente specializzate, anche in ambito ambientale.

«Parliamo – osserva Convivium – di modelli già sperimentati, che altrove hanno prodotto sviluppo, occupazione qualificata e crescita delle competenze. A Corigliano-Rossano, invece, si è scelto di dire no». Una decisione che, secondo l’associazione, pesa oggi come una responsabilità politica precisa dell’Amministrazione comunale, accusata di non aver colto una delle rare opportunità di attrarre un investimento industriale ad alto valore aggiunto nel Mezzogiorno.

La speranza è che in un futuro prossimo si possa riaprire il dossier Baker Hughes e rimettere Corigliano-Rossano in una traiettoria di sviluppo coerente con le potenzialità del suo porto. Ma il messaggio politico è chiaro: per Convivium, la stagione delle occasioni mancate non può più essere archiviata come un incidente di percorso. È una questione di scelte, e dunque di responsabilità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.