Fusione e Municipi, Lucisano (ri)attacca il PD: «Appecoramento politico a Stasi»
La risposta di Piero Lucisano alla presa di posizione del PD di Corigliano-Rossano, le accuse su divisioni interne e rapporti con Stasi, il nodo di fusione e Municipi e il nuovo capitolo dello scontro politico cittadin
CORIGLIANO-ROSSANO - Dopo la presa di posizione diffusa nelle scorse ore dal Partito Democratico di Corigliano-Rossano, a firma Madeo–Candreva, sulla questione fusione, municipi e Insiti, arriva la replica del consigliere comunale di opposizione Piero Lucisano, che affida ad una nota stampa una durissima controreplica politica.
Di seguito il testo integrale.
«Ancora una volta il PD conferma quanto da me affermato a seguito del dibattito nella trasmissione Eco in Diretta, riguardo alle perenni divisioni interne allo stesso partito.
Conferma, ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, uno stato di “appecoramento” politico a Stasi.
Perché se lo stesso PD vanta di aver inserito in passato, con un proprio emendamento, l’istituzione dei municipi nello Statuto comunale di Corigliano-Rossano, oggi smentisce sé stesso, dicendo che ciò che è stato inserito nello Statuto dallo stesso PD era sbagliato.
Dichiara pubblicamente di essere comunque a favore della fusione, approvata con una legge regionale quando il presidente della Regione era del PD (Oliviero), ma ora il PD è ufficialmente sulla stampa contro le idee di Stasi su insiti, municipi e fusione, nonostante lo stesso PD attuale risulti politicamente bistrattato e certamente frustrato dallo stesso Stasi, in quanto non preso in considerazione nel governo cittadino, essendo non rappresentato neanche in Giunta.
Alla fine, però, si adegua e vota tutto ciò che è il volere di Stasi.
Il paradosso è che lo stesso Stasi, che è scaltro, avrebbe tutte le carte in regola per dire al PD che nella sua amministrazione ha il Presidente del Consiglio, candidato con lista civica alle ultime amministrative, snobbando certamente il PD di Corigliano-Rossano, e che allo stato attuale la stessa Presidente del Consiglio, oggi consigliera regionale del PD candidata nella lista del PD alle ultime regionali, risulta non dialogare con i referenti locali che, tra l’altro, avevano osteggiato anche la sua candidatura alle regionali. Insomma: caos nel caos.
Di fronte a tutto ciò, grande è la mia tenerezza nei confronti del segretario cittadino, che è un romantico della politica ma con pochi consensi personali, sfiduciato un giorno sì e uno no dal partito stesso, il quale in passato si è cimentato in diverse elezioni, fra cui anche quella a sindaco del proprio paese di origine, dove purtroppo per lui ha perso anche lì.
Mi preme ricordare allo stesso che il sottoscritto è orgogliosamente all’opposizione e che già nel 2011 sono stato eletto consigliere di maggioranza al Comune di Rossano, rieletto nel 2016 con una barcata di preferenze sempre al Comune di Rossano, contribuendo anche alla vittoria della coalizione.
Da candidato alle elezioni provinciali sono stato il consigliere di centrodestra più votato di sempre, ricoprendo anche il ruolo di consigliere delegato ai Lavori Pubblici, alle Infrastrutture, all’Edilizia scolastica e alle Caserme dei Vigili del Fuoco.
Alle ultime amministrative sono stato il più votato dell’intero centrodestra, con poco meno di mille voti, quasi quanto l’intero partito del PD, che spesso non riesce neanche a presentare una lista completa.
Alle ultime regionali ho orgogliosamente sostenuto in città la candidatura di Rosaria Succurro, che ha collezionato 1511 voti solo a Corigliano-Rossano.
Stia sereno il buon Madeo: il sottoscritto è pienamente soddisfatto dei numeri e del ruolo che svolge. Non lo ritengo affatto marginale, perché egli dovrebbe sapere il valore politico alto di chi svolge un ruolo di controllo come la minoranza, e soprattutto come lo svolge il sottoscritto, certamente riconosciuto da tutti.
Per il resto la storia ha detto chi è chi. Il tempo dirà ancora chi è chi.
Cari saluti e auguri di maggiore serenità futura al buon segretario Madeo e al PD, al quale auguro lunga vita politica, come alla sua segretaria nazionale, in maniera tale che il centrodestra possa governare ancora più spesso a tutti i livelli.
Concludo ricordando a Madeo che il PD cittadino, per arrivare in maggioranza, ha dovuto assoggettarsi al civismo di Stasi e oggi ne paga tutte le conseguenze politiche, perché incapace di una proposta politica da protagonista.
Stessa cosa alle ultime regionali, dove il PD, per sopravvivere, si è piegato ai loro più grandi detrattori, ovvero al Movimento Cinque Stelle.
È chiaro e palese il loro nervosismo e la loro frustrazione. Loro, e non di altri».