Nasce il Comitato “SÌ Separa”: sostegno al SÌ al referendum sulla giustizia
La nascita del Comitato Territoriale “SÌ Separa – Basso Jonio Cosentino” in vista del referendum sulla giustizia. Le motivazioni a sostegno del SÌ, i principi della riforma costituzionale e l’intitolazione all’avvocato Angelo Donnici. I promotori e le modalità di adesione aperta ai cittadini del territorio
Nel solco più autentico della tradizione costituzionale repubblicana, e nel rispetto profondo delle Istituzioni, nasce il Comitato Territoriale “SÌ Separa – Basso Jonio Cosentino”, a sostegno del SÌ al prossimo referendum sulla giustizia.
«Il Comitato - si legge nella nota - prende forma dalla convinzione che la giustizia non sia soltanto un apparato dello Stato, ma il fondamento stesso del patto di fiducia tra cittadini e Repubblica. Quando quella fiducia si incrina, non si indebolisce soltanto un potere dello Stato: si ferisce la democrazia. Votare SÌ significa scegliere una giustizia davvero terza, nella quale chi accusa e chi giudica percorrono carriere distinte, con ruoli chiari, responsabilità definite e nessuna sovrapposizione. Una giustizia nella quale l’imparzialità del giudice non sia solo presunta, ma strutturalmente garantita; e nella quale il pubblico ministero sia forte, autonomo, autorevole, ma distinto da chi decide».
«La riforma costituzionale oggetto del referendum - dicono - non spezza l’unità dell’ordine giudiziario: la rafforza. Essa affida a due Consigli superiori – entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica – il governo delle rispettive funzioni, introducendo meccanismi di selezione e disciplina pensati per ridurre opacità, correntismi e condizionamenti, senza sacrificare la competenza e l’indipendenza. Il sorteggio entro elenchi qualificati, l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare autonoma, la separazione netta delle carriere e la valorizzazione del merito misurabile rappresentano un disegno organico, coerente, ispirato a una sola finalità: restituire credibilità alla giurisdizione e fiducia ai cittadini.
Il nostro SÌ non è contro la magistratura. Al contrario, nasce per difendere la stragrande maggioranza dei magistrati italiani, donne e uomini seri, laboriosi, silenziosi, che ogni giorno amministrano la giustizia con rigore e dedizione, spesso oscurati da pochi protagonismi, da derive politicizzate e da logiche estranee al buon governo della giurisdizione».
«Il Comitato Territoriale “SÌ Separa – Basso Jonio Cosentino” - fanno sapere - è intitolato alla memoria dell’Avvocato Angelo Donnici, uomo integerrimo e servitore della giustizia, ex sindaco di Mandatoriccio, la cui vicenda umana e professionale ha segnato profondamente questo territorio. Ingiustamente accusato, privato della libertà e poi pienamente assolto, l’Avv. Donnici rappresenta, nella sua sofferenza e nella sua dignità, il monito più severo e insieme più autentico: la giustizia deve essere forte, ma anche giusta; inflessibile, ma mai opaca; autonoma, ma sempre responsabile».
Il Comitato Territoriale “SÌ Separa – Basso Jonio Cosentino” nasce con l’Ing. Fabio Pugliese nel ruolo di Coordinatore, affiancato da un gruppo di fondatori che rappresentano il mondo delle professioni e delle istituzioni locali, uniti da una comune responsabilità civile e costituzionale. Ne sono fondatori Kevin Mangone, Consigliere comunale di Calopezzati; Massimiliano Morello, avvocato e Consigliere comunale di Crosia; Paolo Pignataro, imprenditore e Sindaco di Terravecchia; Antonio Scarnato, avvocato e Consigliere comunale di Cariati; Giandomenico Ventura, imprenditore e Consigliere comunale di Pietrapaola.
«Figure diverse per formazione e percorso, ma accomunate dalla volontà di contribuire, con spirito costruttivo, civico e istituzionale, a una riforma della giustizia che non divide ma rafforza, che non delegittima ma restituisce credibilità, che non indebolisce lo Stato di diritto ma ne riafferma i principi fondamentali. Il Comitato Territoriale “SÌ Separa – Basso Jonio Cosentino” nasce come spazio civico aperto, plurale e inclusivo, fondato sulla partecipazione libera e consapevole. Ogni cittadino del Basso Jonio Cosentino che condivida i valori della riforma e desideri contribuire a una giustizia più indipendente, responsabile e credibile può aderire gratuitamente e liberamente al Comitato, senza alcuna preclusione o appartenenza di natura politica».