12 ore fa:Coro music fest 2026: a Corigliano-Rossano un'estate tra blues, jazz e grandi concerti
11 ore fa:Riapre la ferrovia jonica, partenza da incubo: treni cancellati e ritardi fino a 97 minuti
10 ore fa:Pesce scorpione nello Jonio, aumentano gli avvistamenti lungo le coste della Sibaritide
10 ore fa:Corigliano-Rossano, una pizza di beneficenza per prevenire le dipendenze tra i giovani
13 ore fa:Pronto soccorso di Cariati, nuovo rinvio: Nursind Cosenza e Lampare denunciano: «Annunci senza fatti»
11 ore fa: Frecciarossa a Metaponto: ennesima occasione mancata per la Calabria jonica
2 ore fa:Olivicoltura, Rapani: «Dal confronto con il territorio arrivano i primi risultati» Il senatore di Fratelli d’Italia: «Il Governo mantiene gli impegni
14 ore fa:A Schiavonea cani tra i rifiuti: lo scandalo dell'inciviltà di chi trasforma le strade in discariche
12 ore fa:Corigliano-Rossano, Mazza: «Il decentramento è la chiave per completare la fusione»
9 ore fa:Laino Borgo, arriva la controreplica: «Poste Italiane acceleri, la nostra comunità merita rispetto»

Terremoto politico a Mandatoriccio: sfiduciato il sindaco Grispino

2 minuti di lettura

MANDATORICCIO - Un vero e proprio terremoto politico si è abbattuto stamani sul Comune di Mandatoriccio. Dopo una seduta fiume durata tre ore e mezza, il Consiglio Comunale ha clamorosamente bocciato il Consuntivo 2024, segnando la fine anticipata dell'amministrazione del sindaco Vincenzo Aldo Grispino. Un epilogo amaro, arrivato ad appena due anni dalla sua elezione (14 maggio 2023), che ora pone l'ente in una fase di gestione straordinaria e apre scenari imprevedibili per il futuro del piccolo centro jonico.

Il risultato del voto è stato eloquente e ha messo in luce tutte le crepe di una maggioranza ormai in frantumi. Su 10 consiglieri comunali, ben 5 hanno votato contro il bilancio – tra cui tre esponenti della maggioranza stessa (Gabriele Mangone, Carmela Corvo e l'ex vicesindaco Francesco Greco) e due della minoranza. A complicare ulteriormente il quadro, un consigliere di maggioranza (Angelica Pizzuti) che si è astenuto, lasciando il sindaco con il solo sostegno di tre consiglieri della sua stessa coalizione. Il "no" al consuntivo è, di fatto, una vera e propria sfiducia politica, una bocciatura che ha azzerato la maggioranza di Grispino e innescato le procedure straordinarie di gestione.

La Rivolta interna e l'accusa pesante dell'ex Vicesindaco

La bocciatura del bilancio non è stata un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di una crescente tensione, di un ribollire di malumori e malesseri all'interno della stessa maggioranza. Tant'è che a guidare la "rivolta" è stato proprio l'ex vicesindaco Francesco Greco, che, insieme a Mangone e Corvo, ha deciso di salire sull'Aventino contro il primo cittadino. Le loro accuse sono state chiare: Grispino, sin dall'insediamento, avrebbe progressivamente isolato una parte della sua stessa maggioranza, rendendo impossibile la prosecuzione del percorso amministrativo.

Ma il momento più clamoroso della mattinata ad altissima tensione nella sala consiliare è arrivato proprio dalle parole di Greco. Con un'arringa carichissima di "mistero", l'ex vicesindaco ha lanciato un'accusa pesante e sibillina al numero uno del palazzo di città, evocando una cena segreta dell'estate scorsa, tenutasi a Cirò, con il capo dell'opposizione, Egidio Carlino. «Hai offerto a Carlino la mia testa», ha tuonato Greco in una sala piombata nel gelo, lasciando intendere un tentativo di "tradimento" o di accordo sottobanco tra Grispino e l'opposizione. 

Cosa succede ora: un futuro sotto la lente del Prefetto

La mancata approvazione del bilancio consuntivo, un adempimento obbligatorio entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento, innesca ora una serie di conseguenze molto gravi per il Comune di Mandatoriccio.

Il primo passo sarà l'intervento del Prefetto. L'autorità prefettizia assegnerà al Consiglio un termine di non più di 20 giorni per provvedere all'approvazione del rendiconto. Se anche in questa seconda fase l'approvazione non dovesse avvenire, il Prefetto nominerà un commissario ad acta che si sostituirà all'amministrazione per l'approvazione del documento.

Ma la situazione potrebbe degenerare ulteriormente. La mancata approvazione del rendiconto entro i termini previsti, o l'inerzia del Consiglio anche dopo l'intervento del commissario, può portare all'avvio della procedura per lo scioglimento del Consiglio Comunale (Art. 141, comma 2, del TUEL - Testo Unico degli Enti Locali). In questo scenario, l'ente verrebbe commissariato e si inderebbero nuove elezioni, prolungando l'incertezza politica e amministrativa.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.