2 ore fa:Sibari risorge: riapre il Parco del Cavallo nel giorno della Liberazione
1 ora fa:TFR Consorzi di Bonifica, Scutellà attacca la Regione: «Tre mesi per nulla»
3 ore fa:Villapiana Sarà, De Marco scende in campo: «Patto di fiducia per cambiare la città»
2 ore fa:Il Polo liceale Galilei di Trebisacce tra i vincitori del Premio Nazionale Letterario “Salva la tua lingua locale”
1 ora fa:Sicurezza e scuola: la forza dello Stato sta molto nella sicurezza
5 ore fa:Castrovillari, De Gaio apre il punto d’incontro: al via la campagna elettorale
36 minuti fa:Castrovillari, Salerno lancia “Futuro”: «Lista autonoma per rompere gli schemi»
4 ore fa:L’Unical consegna le tecnologie nate nel Campus nell’ambito del progetto Tech4You
1 ora fa:Corigliano-Rossano su Avvenire: vetrina nazionale per Patir e il patrimonio bizantino
2 ore fa:Civita, grande partecipazione per il terzo corso di “Pillole Informative sull’Erasmus”

Referendum, Madeo: «Siate folli: l'8 e il 9 giugno andate a votare»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO- «Siate folli: andate a votare». Inizia così la nota stampa del Presidente del Consiglio di Corigliano e componente dell’assemblea del Pd, Rosellina Madeo. In vista del referendum dell’8 e 9 giugno: Ci vuole un impeto di riscatto». Il tema, secondo Madro, è collettivo, la posta in gioco è altissima: il lavoro. 

«Davvero ci sta bene che le persone assunte dal 7 marzo 2015 in poi, creando così già una divisione tra dipendenti di serie A e dipendenti di serie B in base ad una semplice data sul calendario, se licenziate senza giusta causa, non possano più rientrare sul posto di lavoro? Perché ricordiamolo, visto che il servizio pubblico in televisione praticamente non ne parla, i quesiti referendari per i quali siamo chiamati ad esprimere (finalmente!) il nostro parere sono cinque». 

Il Presidente del Consiglio continua: «Attualmente, nelle imprese con più di 15 dipendenti, una lavoratrice o un lavoratore licenziato illegittimamente non ha diritto al reintegro. L'abrogazione di questa parte permettere il reinserimento dello stesso nella ditta. Il secondo punto invece riguarda l'indennità. Oggi, in caso di licenziamento illegittimo, il risarcimento non può superare le sei mensilità. La sua abrogazione parziale permette di superare questo tetto. Il terzo punto sul quale siamo chiamati ad esprimere la volontà popolare, qualora barrassimo il Sì, si abbatterebbe come una mannaia contro il precariatoperché propone di reintrodurre l'obbligo di causale per i contratti di lavoro inferiori a 12 mesi per garantire una maggiore tutela ai lavoratori. Il quarto quesito, legato alla sicurezza sul lavoro, intende ampliare la responsabilità dell'azienda che commissiona un appalto. Attualmente, questa responsabilità riguarda solo i rischi generici, mentre la proposta mira a includere anche i rischi specifici legati agli incidenti. Il quinto quesito, come sappiamo, si propone di ridurre a 5 anni il periodo di residenza legale in Italia necessario per presentare la richiesta di cittadinanza». 

Infine, l’appello: «Il referendum è l'unico strumento diretto che trasforma fin da subito la volontà popolare in norma. Veramente vogliamo perdere un'occasione simile e restare sul divano o andare al mare? Non penso e, dal profondo del mio cuore, non credo».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.