5 minuti fa:Dal Pollino a Sibari seguendo la musica: tre giorni tra grotte, boschi, archeologia e concerti
1 ora fa:Caloveto, un’estate per trasformare l’entroterra in futuro
2 ore fa:Invisibili, oltre 300 lavoratori aspettano una via d’uscita. Greco: «Servono percorsi davvero praticabili»
3 ore fa:Dall’Albania al Kosovo, a Frascineto arriva la stampa straniera: «Un ponte tra comunità e radici»
4 ore fa:Morti sul lavoro, la CGIL incalza Occhiuto: «Meno poltrone, un Fondo per le famiglie delle vittime»
2 ore fa:Trebisacce brinda ad Akra Gaia: il rosé di Aglianico e Magliocco vince il Wine Festival Art
56 minuti fa:Carabinieri Corigliano-Rossano, si presenta il comandante Meleleo: «Un territorio importante, sento forte la responsabilità»
3 ore fa:Tir in fiamme sulla A2 a Morano Calabro: mezzo distrutto, autista riesce a mettersi in salvo
3 ore fa:San Lorenzo Bellizzi è il primo “Villaggio Montano CAI” della Calabria e dell’Appennino meridionale
1 ora fa:Elisa Scutellà porta Maria Ida Santopaolo e il suo caso in Parlamento

Impianti pubblicitari abusivi a Co-Ro, Caputo (FdI): «Situazione delicata e gravissima»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Il fenomeno dell’abusivismo nel settore degli impianti pubblicitari a Corigliano-Rossano ha assunto proporzioni allarmanti». 

Il Gruppo consiliare di Fdi, su iniziativa del capogruppo Guglielmo Caputo, lancia un accorato appello chiedendo un intervento tempestivo dell’autorità giudiziaria per ripristinare la legalità. 

Caputo ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in Consiglio comunale per far luce su una situazione che definisce «delicata e gravissima». Secondo il consigliere, così come confermato dai responsabili del Comune del settore Patrimonio, Tributi e Polizia Municipale nel corso di alcuni incontri, tutti gli impianti pubblicitari sul territorio sono da ritenere abusivi, gestiti in maniera illegale e illegittima, senza alcun controllo da parte dell’amministrazione comunale. «È inconcepibile che tali violazioni rimangano nell’indifferenza di chi dovrebbe vigilare», afferma Caputo.

Una delle accuse più pesanti riguarda il mancato pagamento dei tributi da parte dei «presunti titolari» degli impianti pubblicitari. Caputo afferma che questi soggetti non avrebbero versato un solo euro nelle casse comunali da ben sette anni, ossia dal momento in cui fu indetto il bando di assegnazione. 

«Com’è possibile che una situazione del genere non sia stata regolarizzata? Chi si sta favorendo? Siamo di fronte a una dimenticanza voluta o a una negligenza fortuita?» si chiede con tono acceso. 

Il consigliere ricorda che, nel 2022, l’amministrazione aveva manifestato l’intenzione di risolvere il problema attraverso un atto di indirizzo, seguito da una delibera di giunta nel 2023. Tuttavia, quei provvedimenti sono rimasti lettera morta. «Nulla è cambiato. Questo silenzio ha prodotto un grosso danno erariale al comune e, di riflesso, ai cittadini», denuncia Caputo.

Per porre fine a questa situazione, il capogruppo di Fdi invoca un intervento tempestivo dell’autorità giudiziaria, «affinché vengano ripristinate le regole e la legalità». 

«Nelle more di una regolarizzazione, il sindaco dovrebbe immediatamente bloccare tutti gli impianti abusivi», afferma Caputo, annunciando che presenterà un’interrogazione in Consiglio comunale. 

«Non posso accettare che Corigliano-Rossano venga abusata nell’indifferenza di chi dovrebbe amministrarla con serietà e trasparenza. Fare opposizione significa esercitare funzioni anche di controllo ed è l’unico modo per onorare il mandato ricevuto dai cittadini», conclude con fermezza. La denuncia di Caputo accende i riflettori su un tema che, per troppo tempo, è rimasto nell’ombra. «Da chi della legalità ne ha fatto una bandiera politica, conclude, ci sarebbe da aspettarsi ben altro».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.