2 ore fa:Caloveto chiede l’attivazione dei pozzi del Trionto
14 ore fa:La storia delle scatoline liquirizia Amarelli al Ministero del Made in Italy
32 minuti fa:Niente autostrada fino al mare: la Soprintendenza "elimina" dal progetto della 106 il raddoppio della Statale 534
15 ore fa:Cambia la viabilità sul lungomare Colombo di Cariati per la stagione estiva
16 ore fa:Ripartono a ritmo serrato i cantieri del Nuovo Ospedale: D'Agostino cerca manodopera locale
16 ore fa:Elezioni Comunali a Co-Ro, ancora nessun dato ufficiale sui Consiglieri eletti
14 ore fa:Ecco i 24 eletti del nuovo Consiglio Comunale di Corigliano-Rossano: Rosellina Madeo la più votata
1 ora fa:Corona di alloro per gli atleti speciali de I Figli della Luna
17 ore fa:Sanità, l'allarme di Laghi: «Qualcuno vuole portare al tracollo l'ospedale di Castrovillari»
15 ore fa:L'Unical continua a crescere: per il quinto anno consecutivo aumenta la percentuale di iscritti

La pioggia bagna le piazze di Straface e Stasi: ma la campagna elettorale è già un bollore di attacchi

4 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – È partita la campagna elettorale delle piazze in vista dell’attesissimo appuntamento elettorale per le Amministrative dell’8 e 9 giugno. È partita in simultanea, sincronizzata ed in perfetto equilibrio. Alle 19.30 a Corigliano, in piazza Salotto, il comizio di Flavio Stasi; alla stessa ora a Rossano, in piazza Bernardino Le Fosse, l’intervento di Pasqualina Straface, sostenuta per l’occasione da un’ospite d’eccezione, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Un solo inconveniente, su entrambe le agorà del grande capoluogo jonico: la pioggia. Che però non ha sfiduciato né i candidati a sindaco tantomeno i cittadini, che sotto i palchi hanno atteso le parole elettorali di entrambi i competitor delle urne.

Qui Corigliano…

In una piazza Salotto gremita nonostante la pioggia, Flavio Stasi ha tenuto il suo primo comizio di questa campagna elettorale 2024. In apertura un breve commento sulla classe politica avversaria da cui prende le distanze sia per ciò che riguarda il metodo sia per ciò che concerne l’operato. «Questa classe dirigente nuova, che noi rappresentiamo, crediamo possa fare bene alla nostra Città. Abbiamo dimostrato in questi anni che si può amministrare con coraggio e sovvertire una serie di sistemi che avevano intrappolato la politica e il comune in una palude».

 «In Calabria – ha aggiunto - ci può essere un nuovo modello di politica che non ha bisogno di favoritismi e rigettiamo in pieno quella idea di filiera istituzionale che trasformata la politica in agganci». Da qui l’appello accorato di Stasi alla città «affinché non si lasci piegare dai ricatti del potere».

Il numero uno di palazzo Bianchi è il primo amministratore a fine mandato della terza città della Calabria. Per lui è tempo di bilanci. E in una piazza Salotto bagnata dalla pioggia fa l’elenco delle cose fatte in questi cinque anni: dai fondi intercettati («siamo stati tra i comuni più virtuosi del mezzogiorno in tal senso»), ai lavori di rigenerazione urbana («un progetto straordinario da 55 mln»), dagli incentivi per ripopolare i centri storici alla refezione scolastica insieme agli incentivi per i disabili, dai fondi per il dissesto idrogeologico (7 mln) alla lotta dall’abusivismo, dalla sanità alle vertenze 106 e Baker Hughes, fino all’arcinota questione del bilancio comunale.

«Tante però – ha sottolineato Stasi lanciando una stoccata a Occhiuto e compagnia – sono le opere che non siamo riusciti a portare a termine per negligenze imputabili ad enti terzi quali la regione. Abbiamo redatto un Piano di Trasporto pubblico che giace in regione da quattro anni; da tempo chiediamo che vengano sbloccati 7 milioni per l’ingegnerizzazione della rete idrica, ma nulla ancora  Tutto quello che abbiamo fatto – ha rimarcato - non ci è stato concesso da nessuno ma è frutto del nostro lavoro».

«La vecchia politica di questa città che sta tutta e per intero dall’altra parte  – ha chiosato – è serva e vassalla di altri territori. Noi rivendichiamo il diritto di affermare il nostro ruolo. Sulla 106 grazie al nostro  primo parere negativo i fondi sono aumentati raggiungendo il miliardo di investimento solo ed esclusivamente per la nostra tratta. Sul fronte BH, invece, non hanno accettato il nostro disappunto. Noi andremo avanti per la nostra strada perché loro, sappiatelo, non temono me ma temono la città libera e ben governata».

Qui Rossano…

Senza indugi anche Pasqualina Straface, salita sull’alto predellino di piazza Le Fosse, accompagnata dai giovani candidati delle sue otto liste, quasi a fare da scudo e protezione alla pasionaria di Forza Italia. Con lei anche il Governatore della Calabria. Roberto Occhiuto pone subito l’inciso: «Ho chiesto io a Pasqualina di candidarsi a sindaco di Corigliano-Rossano ed è del tutto evidente che avverto tutta la responsabilità di questo impegno molto gravoso». Gravoso ma, come sottolineato dal Presidente della Giunta regionale «anche molto generoso perché si licenzierà dal Consiglio regionale per fare il sindaco di questa città».

Occhiuto è sicuro e percepisce tutto l’entusiasmo di una piazza di Centro Destra e ne approfitta per attaccare il Partito Democratico. «Un partito che, a leggere le dichiarazioni quotidiane dei suoi rappresentanti, sembra non abbia mai governato la Calabria. Perché non dicono – precisa ancora rivolgendosi ai Dem – che solo noi abbiamo avviato i lavori del nuovo ospedale (la data di ultimazione di ottobre 2026 è stata confermata anche stasera, ndr) dopo venti anni dal suo annuncio; perché non dicono – incalza – chi ha avviato i lavori di elettrificazione della jonica; perché non dicono che siamo stati capaci in un solo anno di intercettare 3,5 miliardi di euro per l’ammodernamento della Statale 106, quando loro negli ultimi venti anni ne hanno intercettato soltanto uno».

E a proposito di Statale 106 e di quelli che saranno i prossimi e attesi step, il Governatore ha poi precisato:  «Io guardo a questa parte della provincia con grande interesse perché credo che sia uno dei motori potenziali più forti alla Calabria e solo la politica miope non può non capire questo».

Ad aprire l’intervento di Occhiuto era stata la candidata a sindaco, Pasqualina Straface. «Le piazze – ha detto - rappresentano sempre il momento più bello della campagna elettorale, il contatto diretto con il popolo. Questa campagna elettorale – ha ribadito - è l'occasione per poter dire alla città di Corigliano-Rossano, quella che sarà la nostra visione di città; una visione di squadra, una visione di città inserita in una filiera istituzionale rispetto a quello che devono essere il processo di sviluppo, ma rispetto anche all'erogazione di tanti servizi».

Poi l’affondo sull’Amministrazione Stasi. «Questa – ha ricordato – è una città policentrica con tante frazioni che aspettano ancora di avere i servizi primari; ma è anche una città che merita di avere un sindaco che non faccia il capocantiere del bitume oppure delle lampadine, ma un sindaco che si occupi di guidare, quello che è lo sviluppo e rilancio la crescita di questa grande città». Sarà una campagna elettorale lunga e – si spera – emozionante. «Mi aspetto – ha concluso Pasqualina Straface - una campagna elettorale dai Toni pacati, una campagna elettorale dalla quale i cittadini si aspettano sorrisi, speranze e una vera fase di cambiamento».

m.l. - r.r. - g.g.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.