7 ore fa:Il messaggio di Monsignor Savino per Antonio e Chiara: «Erano vita che sbocciava, sogno in cammino, luce promessa»
8 ore fa:Rete Turistica dei Comuni, 41 comuni hanno formalizzato la propria adesione
3 ore fa:Corigliano in dieci pareggia a Bisignano: un punto che vale e classifica ancora apertissima
9 ore fa:L'Associazione “G. Salvemini” denuncia: «Depotenziato il Ferrari. Ora bisogna dire basta»
4 ore fa:L'Istituto "Da Vinci" di Castrovillari celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
6 ore fa:Per Insiti un masterplane che vale 57 milioni di euro. Ecco i "preventivi" dello studio Femia
10 ore fa:Dalla Provincia finanziamento di oltre 10 milioni per l'Istituto Fermi di Castrovillari
5 ore fa:Rossanese, quinto ko consecutivo ma quanta amarezza: la DB Rossoblu passa tra le polemiche
6 ore fa:Natale a Co-Ro, questa sera l'accensione delle luminarie
7 ore fa:La procura di Castrovillari apre un fascicolo sul terribile incidente di Sibari

Sanità, taglio di oltre 500 ospedali e case di comunità. «Come si può permettere un simile disastro?»

1 minuti di lettura

ROMA - «Alle Regioni questo governo ha tagliato 1,2 miliardi dal Fondo complementare del Pnrr per le opere di messa in sicurezza dei nostri ospedali e messo a terra solo il 3,7% dei fondi Pnrr per la sanità. Il ministro Fitto come può permettere un simile disastro per il nostro servizio sanitario?».

Così la deputata del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà.

«Ci sono cittadine che attendono 3 anni per una mammografia, milioni di persone in attesa di una visita, personale sottopagato, precario, servizi esternalizzati, ma cosa deve capitare ancora in questo Paese per far capire a questo governo che la sanità pubblica è una priorità e che il loro scellerato progetto di autonomia differenziata sarà la mazzata finale su questa sanità già devastata?»

«Inoltre, oltre mezzo miliardo viene tagliato dal programma "Verso un ospedale sicuro e sostenibile" per la messa in sicurezza delle strutture ospedaliere. Proprio su quest'ultimo punto si sono susseguite rassicurazione secondo le quali i fondi mancanti sarebbero stati presi dal cosiddetto "articolo 20" cioè quel fondo nato per l'edilizia ospedaliera. Peccato, però, - prosegue Scutellà – che, come scrivono i tecnici delle Regioni in forte allarme per questa decisione, non risulta un'effettiva disponibilità delle risorse dell'articolo 20 anche perché la gran parte dei soldi di quel fondo sono già prenotate».

«Chi del Sud siede tra i banchi della maggioranza sembra essere totalmente avulso dalla realtà per non rendersi conto che liste d'attesa infinite, prenotazioni a 3 anni di esami diagnostici e ospedali che se ne cadono a pezzi in Calabria, come nel resto del Mezzogiorno sono la prassi, a cui noi non vogliamo arrenderci e che certamente non va affrontata con tagli indiscriminati e rinvii sine die di progetti fondamentali per assicurare una sanità che funzioni e che sia davvero dalla parte dei cittadini» conclude Scutellà.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.