Antoniotti torna in politica con Forza Italia per dare «un contributo di esperienza e coerenza»
L’ex sindaco di Rossano rientra nel partito azzurro e rilancia il suo impegno: «FI primo partito in città e in regione. Pronto a servire ancora la comunità»
CORIGLIANO-ROSSANO – È un ritorno alle origini, ma anche un gesto politico carico di significati personali e territoriali. Giuseppe Antoniotti, già sindaco di Rossano (2011-2015) e figura storica del centrodestra jonico, ritorna in politica e lo fa tra le fila di Forza Italia, il partito nel quale aveva mosso passi importanti della sua carriera istituzionale.
«Sono orgoglioso di rientrare in Forza Italia – afferma Antoniotti – il partito che più di tutti ha rappresentato per me i valori di libertà, responsabilità e innovazione. Oggi voglio continuare a dare il mio contributo come militante e uomo delle istituzioni, al fianco del Presidente Roberto Occhiuto e dei nuovi assessori regionali Gianluca Gallo e Pasqualina Straface». L’ex sindaco evidenzia inoltre come «Forza Italia sia oggi il primo partito in Calabria e nella città di Corigliano-Rossano, proprio grazie al lavoro del coordinatore provinciale Gallo, di Straface e del commissario cittadino Giuseppe Turano». Un quadro nel quale il suo apporto non può che rafforzare ulteriormente la presenza azzurra nel territorio.
Per chi conosce Peppino Antoniotti, non è stata certo una decisione affrettata o dettata dalla “pancia”. Tutt’altro. È una scelta che arriva in un momento in cui il suo nome torna spesso collegato ai ricordi di una consiliatura complessa ma gestita, anche secondo molti avversari politici, con rigore ed equilibrio. Una consiliatura dedita all’autorevolezza.
Dalla soppressione del Tribunale di Rossano che fu affrontata con una fermezza e una coerenza che all’epoca ebbe un riconoscimento bipartisan, passando per l’alluvione del 12 agosto 2015 - uno degli eventi calamitosi più gravi nella storia recente del territorio dove anche lì si trovò a gestire, insieme al suo staff emergenze, criticità e una ferita collettiva con un approccio improntato alla sobrietà – per finire alla lunga e complessa vicenda della fusione tra Rossano e Corigliano. Fu la sua amministrazione a portare al voto del Consiglio comunale la prima delibera ufficiale di unificazione, approvata all’unanimità e che – insieme alla successiva delibera gemella di Corigliano – spianò la strada alla Legge Graziano (L.R. 2/2018), istitutiva della nuova grande città di Corigliano-Rossano.
Un percorso che confermò una cifra stilistica: coerenza, garbo istituzionale, amore verso la città.
Ma il ritorno in Forza Italia – all’acume politico - assume anche un altro significato: quello di un riscatto personale rispetto alla propria storia personale e istituzionale. Antoniotti è sempre stato considerato, per antonomasia, l’uomo “fedele alla linea”, incapace di tradire il proprio campo anche nei momenti più difficili. Per anni ha lavorato affinché la destra storica di Rossano – e, più in generale, dell’area urbana – potesse formare una classe dirigente credibile, intergenerazionale, preparata a governare.
E qui, inevitabilmente, non può che aprirsi una riflessione più ampia. Se la destra rossanese quanto quella coriglianese avesse saputo rinnovarsi, abbandonare certe logiche di nepotismo, valorizzare davvero la militanza e costruire un percorso politico stabile, probabilmente avrebbe governato ininterrottamente dal 1993 ad oggi. Una lunga stagione mancata, che certo non può essere imputata ad Antoniotti che certe logiche, dopo esserne stato vittima, ebbe anche la forza di combatterle.
In questo senso, l’adesione di oggi a Forza Italia appare come una scelta che restituisce dignità e continuità a una storia personale troppo spesso sacrificata sull’altare di equilibri e dinamiche che nulla avevano a che vedere con la politica di visione.
Con il suo ingresso nel coordinamento provinciale, Antoniotti si prepara ora a offrire al partito una risorsa di esperienza, memoria istituzionale e solidità amministrativa. La sua conoscenza del territorio, unita alla credibilità personale costruita in anni di militanza e responsabilità, potrebbe rappresentare un plus nella fase di riorganizzazione politica della città e nell’avvicinamento alle future sfide elettorali.
Per Forza Italia, quindi, che oggi è forza di governo regionale e punta a consolidare la sua presenza nella terza città della Calabria, il rientro di Antoniotti potrebbe rivelarsi un tassello importante. Un ritorno che non è solo politico: è anche, e soprattutto, la rivendicazione di una storia fatta di coerenza, servizio e responsabilità.