10 ore fa:Sanità calabrese, il sindaco Stasi: «Mentre giocano a Risiko con i reparti noi ci curiamo al nord»
14 ore fa:Morano Calabro, tutto esaurito al Festival della Canzone Popolare: evento rafforza tradizioni locali
12 ore fa:Meteo, ci aspetta un Giovedì Santo da allerta arancione: poi da venerdì si ritorna verso il sereno
13 ore fa:Dal deserto alle aule: "Barche di sabbia" accende il confronto nelle scuole
11 ore fa:Dissesto idrogeologico a Pietrapaola: incontro congiunto tra Provincia e Comune su SP199
10 ore fa:Fondi sociali fermi, Caravetta: «Milioni inutilizzati mentre le famiglie attendono»
15 ore fa:Il centrosinistra di Castrovillari scioglie le riserve e sceglie Ernesto Bello come candidato a Sindaco
12 ore fa:Co-Ro, oggi si riunisce il Consiglio Comunale: bilancio 2026-2028 e opere pubbliche
13 ore fa: Lungro rinnova il canto delle Kalimere nella sera di Giovedì Santo
11 ore fa:Porto di Co-Ro: Guardia Costiera blocca nave panamense per irregolarità

«Opere pubbliche, Dup e bilancio di previsione 2024-2026. La giunta Pirillo programma il nulla!»

1 minuti di lettura

LONGOBUCCO - L'ultima seduta del Consiglio Comunale di Longobucco tenutasi lo scorso 26 marzo ed in cui si sono discussi, tra gli altri, i punti sulla programmazione 2024-2026, «mette a nudo - dichiara il gruppo Per la rinascita di Longobucco" - l’inconsistenza politica ed amministrativa della Giunta Pirillo».

«Una inconsistenza - proseguono - che a tratti diventa davvero imbarazzante considerata la palese impreparazione allo svolgimento del ruolo da parte di diverse figure istituzionali e politiche. Un Presidente del Consiglio Comunale che nega la discussione di un emendamento del gruppo di opposizione al Bilancio di Previsione dimostrando di non conoscere le leggi e di non sapere che in Italia vige il principio gerarchico delle fonti di diritto per cui un Decreto Ministeriale è prevalente rispetto ad un Regolamento Comunale. Un Assessore ai Lavori Pubblici che parla sempre del passato e che presenta in Consiglio il “suo” piano triennale delle opere pubbliche senza opere nel 2024, senza coperture finanziare nel 2025 e qualche lavoretto nel 2026. Un Assessore, anzi pardon(!) un vicesindaco che non ha ancora speso un Euro con il Pnrr, ma che vanta tra le sue “grandi” opere le strisce pedonali ed il cambio di vecchie lampadine con i moderni led. Una seduta del Consiglio Comunale che ha messo in evidenza una serie di illegittimità, di incapacità gestionali, di incoerenza tra propositi e realtà: dai molteplici debiti fuori bilancio tenuti ancora artatamente nascosti nonostante le denunce dell’opposizione, al piano di concorsi e assunzioni fatto senza prevederne le coperture finanziarie. Dal mancato rispetto dei termini di legge per l’approvazione del Dup e del Bilancio di Previsione fino alle minacce di allontanamento dalla sala consiliare per i cittadini che chiedevano spiegazioni rispetto alle inefficienze amministrative».

«Il Comune di Longobucco si trova - concludono - in una delicatissima fase della sua storia più recente, guidato da una compagine amministrativa ferma ed immobile su tutti i fronti. Ci auguriamo semplicemente che il tempo passi nella maniera più veloce possibile per aprire una nuova pagina di storia che dovrà dedicarsi alla rinascita ed alla ricostruzione di un Ente che sarà lasciato da Pirillo & C. in uno stato completamente disastrato».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.