Ieri:Sanità e solidarietà, la Fondazione Rizzo dona quasi 20 mila euro per potenziare i servizi sanitari a Campana
Ieri:«La città è in festa, ma senza acqua»: Caputo contro la “normalità” di Stasi
14 ore fa:Caloveto, un 2025 di risultati e progetti: verso un 2026 di crescita e servizi migliorati
13 ore fa:Renzo: «La scuola che promuove tutti non educa nessuno»
12 ore fa:Capodanno a Corigliano-Rossano: la piazza dei Negramaro batte il racconto ufficiale
Ieri:L’Ente Parchi Marini Regionali traccia la rotta del 2026: «La tutela come progetto condiviso»
Ieri:Lungro, il Vicesindaco replica alla minoranza
Ieri:Welfare, dalla Regione quasi due milioni di euro per Corigliano-Rossano
13 ore fa:Dieci storie per raccontare un’altra Calabria... quella del nord-est
10 ore fa:Schiavonea sfida il freddo: il mare inaugura il nuovo anno

Gruppo Pd regionale, Bevacqua: «Sui cambiamenti climatici bisogna aprire subito interlocuzione con il governo»

1 minuti di lettura

CATANZARO - Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua ha ringraziato il presidente Mancuso per avere accolto la proposta dei dem di avere una discussione in Aula sulle strategie da adottare per fronteggiare i cambiamenti climatici e salvaguardare ambiente e territorio. Bevacqua ha poi espresso apprezzamento, a nome del gruppo, in ordine alla disponibilità espressa dal governatore Occhiuto sulla proposta di legge istitutiva dell’Osservatorio sui cambiamenti climatici, depositata dai dem durante gli scorsi giorni, e sul progetto di legge “TerraFerma”.

«Dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia prima e la Toscana dopo - afferma in una nota -, sarebbe stato sbagliato che una classe dirigente attenta, responsabile e matura non si fosse interrogata sui rischi e le fragilità presenti nella nostra Regione mentre ci attende la sfida legata al cambiamento climatico».

«La nostra idea di depositare una proposta di legge sull’istituzione di un Osservatorio regionale va proprio in questa direzione. Sintetizzandone i contenuti – spiega Bevacqua - crediamo che la politica, le comunità, i territori abbiano bisogno di un quadro di indirizzo regionale fondato su dati certi, costanti e opportunamente elaborati. I temi legati al consumo di suolo zero e alla rigenerazione urbana devono diventare centrali nelle nostre iniziative legislative. Così come è fondamentale individuare le priorità da affrontare e le risorse necessarie da investire a partire dai fondi del Pnrr e del Por».

«La Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, che è poi la traduzione in termini nazionali delle priorità dettate dall’Agenda 2030 – prosegue il capogruppo il dem – evidenzia come il dissesto idrogeologico si combatta creando comunità e territori resilienti, promuovendo il presidio e la manutenzione del territorio. Sono le stesse identiche parole che hanno ispirato qualche anno fa il nostro progetto di legge denominato “TerraFerma-Montagna Solidale”. L’idea è limpida: dare modo alle comunità di risiedere nelle aree più a rischio per garantirne la costante e formata manutenzione. Non si può, dunque, perdere altro tempo per aprire una forte interlocuzione con il Governo nazionale sulla necessità di garantire in queste aree i servizi primari quali scuole, poste e caserme. Oltre ad incentivare l’utilizzo di alcuni strumenti come il south working che favorisce la permanenza di giovani in questi territori, frenandone lo spopolamento».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.