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Arriva il filo, approvato il progetto definitivo per l'elettrificazione della Jonica. Si parte da Sibari

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ROMA - È stato approvato, con Ordinanza del Commissario Straordinario Roberto Pagone, il Progetto Definitivo del potenziamento del collegamento Lamezia Terme–Catanzaro Lido–Dorsale Jonica. Il progetto di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, sarà realizzato in tre lotti funzionali: Velocizzazione, mediante rettifiche di tracciato, della tratta Lamezia Terme–Settingiano, ed elettrificazione della tratta Lamezia Terme–Catanzaro Lido; Elettrificazione della tratta Sibari–Crotone; Elettrificazione della tratta Crotone–Catanzaro Lido.

La notizia nella notizia, però, è che i lavori - suddivisi in tre lotti - dovrebbero partire proprio da SIbari. Quindi è molto probabilme che il filo per far viaggiare i vettori elettrici arriverà su Corigliano-Rossano e nel basso Jonio della Sibaritide, molto prima del tempo previsto di ultimazione dei lavori.

Insomma, il progetto definitivo per l’elettrificazione della linea ferroviaria Sibari - Catanzaro Lido - Lamezia - al netto delle miriadi e catastrofiche polemiche - c’è: l’obiettivo è iniziare i lavori entro il secondo semestre del 2024 e finirli nel primo trimestre del 2026. Ne dà conferma attraverso i suoi profili social il senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani, che togliendosi qualche sassolino dalla scarpa rimarca: «i fatti smentiscono le bugie e gli allarmismi del Pd e dei Cinque Stelle, secondo i quali il Governo Meloni aveva preso i fondi del Pnrr destinati al Sud e li aveva spostati al Nord. Invece abbiamo lavorato in sinergia in soli 80 giorni, compreso il mese di agosto, per ottenere tutti i nullaosta e i pareri necessari per poter consentire alla Rete Ferroviaria Italiana di realizzare il progetto».

Dunque Rapani ringrazia tutti gli attori necessari al raggiungimento dell’obiettivo: dal ministro della cultura Sangiuliano con il suo intervento presso le soprintendenze interessate per il rilascio dei pareri, al viceministro Bignami che ha messo a disposizione il suo staff al Mit e il presidente Occhiuto, il quale con solerzia ha approvato in giunta la realizzazione del progetto.

Fondamentale anche il ruolo dell’assessore Gallo e dell’intero dipartimento che «si sono sostituiti ai Comuni - spiega il senatore di Fratelli d’Italia - che non hanno rilasciato i pareri di competenza. Ragion per cui in riferimento del dettato normativo l’assessore Gallo si è sostituito agli stessi per rilasciare i pareri. Ieri Rfi ha approvato il progetto che oggi è stato pubblicato al Mit. Adesso si partirà con la procedura dell’appalto integrato».

Certamente questa è anche una battaglia vinta da Rapani che in un momento di estrempo impasse, nel quale i "sogni di gloria" della linea jonica sembravano essere finiti nel più profondo dei cassetti del Ministero delle Infrastrutture, è venuto fuori con una certezza mai avuta fino ad oggi e che, di fatto, certificano anche le opposizioni. 

Ad intervenire sul progetto di elettrificazione, infatti, è anche la deputata del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà. «L’elettrificazione della ferrovia jonica – dice Scutellà - non costituisce solo una soluzione per abbreviare i tempi di viaggio ma simboleggia il riscatto di un intero territorio che ancora oggi deve fare i conti con delle infrastrutture preistoriche. Ciò che registro oggi è un indubbio passo in avanti per portare finalmente all’elettrificazione della ferrovia jonica, tuttavia, continuerò ad interloquire con le parti in causa per evitare che qualsiasi intoppo possa pregiudicare il raggiungimento di un obiettivo tanto agognato e fondamentale per tutto il territorio».

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare