3 ore fa:Mormanno diventa un set per Rai 1: al via le riprese della fiction "La Veterinaria"
5 ore fa:Bus del San Nilo, Uva: «Scura e scuola confermano le corse. Verificare ogni disservizio»
2 ore fa:Mirto Crosia, cittadini a lezione di manovre salvavita con la Croce Rossa
4 ore fa:Fede, tradizione e missione: a Corigliano il VI Cammino Diocesano delle Confraternite
1 ora fa:Voci da Gaza, a Rossano il dolore delle donne palestinesi diventa racconto e teatro
8 ore fa:Finto nipote, anziana consegna 2.500 euro: quattro sospettati bloccati ad Acri
6 ore fa:Dal podio olimpico ai banchi di scuola: Simone Alessio incontra gli studenti di Rossano
2 ore fa:Il lavoro non basta più: la Sibaritide agricola protesta per sopravvivere
1 ora fa:Rossanese, doccia gelata: il Brancaleone strappa il 2-2 al 95’
7 ore fa:Antoniotti: «Forza Italia è la casa liberale e moderata. Distanza incolmabile da Vannacci»

Voto di fiducia sui Consorzi, i quesiti del gruppo del Pd al Presidente Occhiuto

1 minuti di lettura

REGGIO CALABRIA - «In oltre cinquant’anni di regionalismo, il funzionamento della massima Assemblea legislativa calabrese non era stato mai mortificato in un modo così riprovevole e costretto a piegarsi alla prepotenza di un uomo solo al comando: l’apposizione della questione di fiducia sulla riforma dei Consorzi di bonifica evidenzia un’arroganza istituzionale senza precedenti».

Ad affermarlo sono i consiglieri regionali del Pd tramite una nota.

«A essere mortificata - proseguono i consiglieri dem - non è soltanto la funzione della minoranza consiliar, ma il ruolo di tutti i consiglieri, compresi i tanti di maggioranza contrari a questo stravolgimento normativo. E c’è di più: il silenziamento del dibattito, taglia fuori anche le categorie direttamente interessate, i sindacati e tutti gli attori del territorio. A questo punto non comprendiamo l’utilità della seduta di commissione già convocata per lunedì 31, in occasione della quale erano in calendario le diverse audizioni».

«È davvero questo il concetto di democrazia che intende portare avanti il presidente Occhiuto? - chiede il gruppo del Pd - E davvero i consiglieri regionali di maggioranza sono disposti ad accettare senza fiatare l’annullamento del loro ruolo e delle loro prerogative? Noi - concludono i consiglieri dem- speriamo ancora di no e continueremo le interlocuzioni con tutti i gruppi consiliari: si tratta di una questione che va ben al di là delle naturali divisioni fra maggioranza e opposizione. Qui sono in gioco le fondamenta della democrazia rappresentativa».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia