Ieri:Morti sul lavoro, l’allarme UIL: «In Calabria più di una vittima ogni 15 giorni. E la prevenzione resta ferma»
10 ore fa:Poste, per Castrovillari il dado è tratto: dal 1° ottobre sparisce la Direzione di Filiale
11 ore fa:Tragedia a Vibo Marina, muore Domenico Campana: il 30enne era di Mirto Crosia
11 ore fa:Emodinamica, Stasi torna all’attacco: «Prima era “Sì”, ora è “No”. L’itinerante non cancella lo scippo»
Ieri:Castrovillari, Comune e Fondazione antiusura insieme: un argine a debiti e fragilità economiche
2 ore fa:Cantinella, incendio devasta tetto e impianto fotovoltaico: bruciati quasi 70 pannelli
Ieri:Castrovillari, bagni pubblici nel mirino dei vandali. Civicamente: «Così non si può andare avanti»
10 ore fa:La Palinuro davanti a Trebisacce per il centenario di San Rocco
Ieri:TaranTarsia diventa maggiorenne e invade il borgo: tre giorni tra radici, diritti e musiche dal mondo
Ieri:Acqua agli agricoltori, il Consorzio rompe il silenzio: «Due pompe ko». Ora arrivano lavori e nuova pompa

Caso Trenitalia, «Occhiuto apra un confronto sui trasporti con il centrosinistra»

1 minuti di lettura

CALABRIA - «Apprezziamo la decisione del presidente Occhiuto, il quale, prendendo atto delle tante sollecitazioni, provvederà oggi ad approvare una delibera per tenere indenni i calabresi dagli aumenti Trenitalia. Ciò che non condividiamo è la solita ricerca di un capro espiatorio e la sua campagna basata sul   clamore mediatico, continuando a sparare sul centrosinistra che non governa più la regione da ben 3 anni». 

È quanto sostengono i consiglieri regionali del gruppo del Pd di palazzo Campanella che precisano ancora: «Non c’è nessun contratto capestro firmato dalla giunta Oliverio. C’è semplicemente un contratto che rispetta obblighi di legge, nazionale e comunitaria, approvato dall’autorità nazionale di regolazione dei trasporti e dal comitato della mobilità (istituito dalla legge regionale n. 35/2015), che si aggiorna annualmente ma che, per tre anni, è rimasto bloccato. Ed è lo stesso accordo che assicura più km/treno di percorrenza, più qualità nei servizi, maggiori controlli e sicurezza per i viaggiatori, e, non da ultimo, il rinnovo della flotta dei treni, 26 dei quali di nuova produzione».

«Ricordiamo poi che per la consegna di una parte di essi, avvenuta non più di qualche mese fa, ha espresso soddisfazione l’assessore al ramo dell'attuale giunta regionale. Ci vorrebbe, pertanto, più rispetto verso contesti e atti frutto di continuità istituzionale. Al presidente Occhiuto, chiediamo, pertanto, di mettere da subito in atto azioni su scala regionale per incentivare l’uso dei mezzi pubblici abbattendo anche dell’80% la spesa per abbonamenti scolastici e dei pendolari meno abbienti. Se ci sarà occasione di discutere di questi provvedimenti, il Pd farà la sua parte a sostegno di queste iniziative, la cui gestione operativa richiede un grosso sforzo amministrativo che assicuri tempi brevi affinché i pendolari possano beneficiare di queste norme». 

«C’è anche un problema molto più ampio con le società “statali” nel loro complesso - concludono i consiglieri dem - Rfi e Anas hanno nei loro portafogli un mare di risorse già erogate ma non mettono a terra i progetti per cui quelle risorse sono state assegnate. È questo che denunciamo da tempo ma il governo regionale “dimentica” di chiedere conto. Se il presidente Occhiuto vuol cominciare adesso, noi siamo pronti».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia