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Trebisacce, Pino Sposato si dimette da consigliere d'opposizione: «Lascio spazio ai giovani»

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TREBISACCE - Inizia con un piccolo colpo di scena l'avventura del nuovo consiglio comunale di Trebisacce, la cui prima seduta è iniziata intorno alle 18.00 nella sala consilire del Comune di Trebisacce ed è tutt'ora, alle ore 19.00, in corso.

Dopo gli interventi del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza, che vi racconteremo a breve e lo svilupparsi dei punti all'ordine del giorno, di cui vi racconteremo a breve, Pino Sposato, candidato della lista Insieme si può, arrivata seconda alla competezione elettorale ottenendo 1691 voti e il 32,88% dei voti, ha preso la parola per annunciare le proprie dimissioni dal ruolo di consigliere comunale, e quindi da capo dell'opposizione, almeno in sede al consiglio.

Contemporaneamente è stato diffuso un comunicato stampa, che vi riportiamo integralmente, il cui oggetto ripota la frase:

<<Un passo indietro per permettere ai giovani un passo avanti>>.

Nel comunicato si legge:

<<Quando ho deciso di mettermi a disposizione dei miei concittadini e del mio paese attraverso la mia candidatura, sapevo che sarei andato incontro ad un lungo viaggio, non semplice. Avevo tuttavia la consapevolezza e la speranza che il mio compito, in caso di vittoria, sarebbe stato quello di tracciare la rotta, di fornire ai miei compagni di viaggio quelle coordinate, morali, fattuali, concettuali, visionarie in un certo qual modo, che avrebbero permesso a ciascuno di loro di dare il proprio contribuito alla crescita di Trebisacce, di formarsi come nuova classe dirigente politica e amministrativa di domani. Come primo tra pari, il mio ruolo sarebbe stato quello del “Buon padre di famiglia”, che attribuisce responsabilità crescenti a chi questa famiglia la compone, al fine di responsabilizzarli, farli maturare, far fare loro esperienza puntando sul proprio impegno, guidandoli al fine di convogliare le loro energie nella crescita della nostra comunità, del nostro territorio e della nostra cittadina>>.

Sono infatti queste le parole con cui Pino Sposato ha dato via nel ruolo di consigliere di minoranza, al proprio intervento.

<<Il mio obiettivo era puntare sui giovani, perché loro sono non solo il nostro futuro, sono il nostro presente. In questa assise ne siedono così tanti che è una gioia per gli occhi e per il cuore, al di là degli schieramenti, saperli impegnati per il nostro paese. Pensando a loro, ho trovato una risposta alla domanda che mi sono posto da qualche giorno, cioè quale potrebbe essere il modo migliore di dare il mio contributo in questo consiglio comunale.  La mia risposta è stata: dare spazio ai giovani>>.

Proprio per questo motivo, a quanto riferito dal condidato, in concerto con tutti i componenti della lista, Sposato avrebbe maturato la decisione di permettere ad un giovane componente della sua squadra, il primo dei non eletti, di sedere al suo posto in seno al consiglio comunale, rinunciando al proprio ruolo di consigliere.

<<In passato – ha continuato durante la pubblica assise l’imprenditore trebisaccese – ho ricoperto questo ruolo che per 5 anni, senza venire mai meno al mandato che mi fu dato quando mi presentai la prima volta, spendendomi con impegno, passione e senza remore. Oggi ritengo più affine alla visione con cui è iniziata questa sfida elettorale non occupare a tutti i costi uno scranno privando di una prospettiva di crescita chi prenderà il mio posto.  Voglio chiarire che così facendo non vengo meno alla fiducia di tutti coloro che mi hanno votato, perché chi l’ha fatto sapeva di votare un uomo che nei giovani ha sempre creduto e che ha sempre operato per valorizzarli.  Non è scelta fatta a cuor leggero, perché il mio cuore è ancora quello di un combattente, quello di un leone a cui piacerebbe ogni giorno confrontarsi, ascoltare e farsi portatore delle istanze cittadine, difendere dove ce ne fosse bisogno, chi chiede il nostro supporto o chi porta a nostra conoscenza contesti rispetto ai quali servono correzioni di rotta amministrativa. Tuttavia, come già detto, ritengo anche che sia dovere di un buon leader sapere quando è il momento di fare un passo indietro e lasciare a chi ha nel cuore una passione pari o superiore alla propria possibilità di farsi valere.  Ovviamente il mio impegno politico e sociale non finisce qui. “Insieme si può” è e resta una realtà viva, dinamica, che raccoglie belle menti, spiriti che intendono porsi al servizio dei cittadini e tanta passione.  Da un lato conserverò il ruolo di guida di questo gruppo, che non smette di crescere e trovare riscontro.  Cercherò, se non da timoniere o da vogatore, quanto meno da nostromo di cercare sempre di indicare la rotta giusta, una rotta che ci permetta di navigare in acque tranquille o che metta in guarda dai pericoli in cui a volte un governo privo di contraddittorio, per quanto in buona fede, può incappare.  Dall’altro voglio dare prova concreta che quanto detto sui palchi non fossero solo promesse elettorali e quanto mi stia a cuore la mia Trebisacce, indipendentemente dal risultato elettorale. Metto pertanto, per il bene di Trebisacce e della cittadinanza, la mia rete di contatti e la mia esperienza lavorativa a disposizione dell’amministrazione comunale. Pur non sedendo in questi banchi, e senza mai venire meno al ruolo di controllo e stimolo proprio delle forze d’opposizione, se ci sarà bisogno del mio contributo per interventi finalizzati a sostenere la crescita del nostro paese, nel caso in cui l’amministrazione comunale riterrà di chiedere, in piena libertà, il mio supporto io non lesinerò il mio aiuto. Ad una mano tesa risponderò sempre con una mano tesa. Credo sia questo il mondo migliore di rendere onore all’impegno elettorale preso nei confronti dei cittadini>>.

Pino Sposato, ha voluto, infine, augurare al sindaco neo eletto Sandro Aurelio, alla sua giunta, ai consiglieri, a tutti coloro che operano all’interno della macchina amministrativa un sereno e proficuo lavoro che porti onore, riconoscimenti, crescita e benessere a Trebisacce e ai suoi cittadini.

Perchè questa scelta? Probabilmente Sposato che già aveva seduto dieci anni fa per cinque anni tra i banchi dell'opposizione conosce quanto possa essere faticoso questo ruolo e come servano energie giovani e rinnovabili, anche in funzione di una prospettiva elettorale futura, per portarlo avanti.

Come vivranno gli elettori che hanno votato per Sposato questa scelta? Come un passo indietro fatto a favore di un giovane, nello specifico Antonio Aurelio, che per il sistema della surroga dovrebbe prendere il posto del dimissionario in consiglio comunale, o come un venire meno al mandato elettorale trasmesso tramite il voto?

Lo scopriremo nei giorni a venire.

Nel frattempo il primo consiglio comunale dell'era Aurelio prosegue.

Andrea Mazzotta
Autore: Andrea Mazzotta

(Cosenza, 1978) Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, appassionato di comunicazione e arte sequenziale, è stato direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, direttore editoriale delle Edizioni NPE, coordinatore editoriale per RW-LineaChiara, collaborando con diverse realtà legate al settore dell'editoria per ragazzi. Collabora con il Quotidiano del Sud, Andersen, Lo Spazio Bianco, Fumo di China. E' un fedele narratore delle Cronache della Contea, luogo geografico e concettuale nel quale potenzialmente può succedere di tutto. E non solo potenzialmente.