4 ore fa:Ricreazione a scuola, Renzo: «Bambini fermi in classe? La pausa deve essere vera»
6 ore fa:Ospedale della Sibaritide, Rapani: «L'impegno condiviso diventi realtà»
5 ore fa:Thurio, la Provincia chiede lo stop ai lavori: si valuta la riapertura del passaggio a livello
3 ore fa:Caloveto, cinque cantieri per oltre 1,6 milioni: interventi su acqua, scuola e viabilità rurale
2 ore fa:Frecciarossa, Sibari viaggia bene verso Roma e Bologna. Poi arranca. Ecco i numeri che spiegano il cambio di rotta
4 ore fa:Calabria Factory Fest: la rete SudHeritage celebra la cultura del lavoro. Tra i protagonisti Amarelli e il Museo "Eugenio Celestino" di Longobucco
7 ore fa:Morte Malaj, la Fillea Cgil ammessa parte civile. La rabbia dei figli di Edison: «Vittima di un sistema spietato»
7 ore fa:Cucina di stagione, conserve e borghi: la Famiglia Barbieri fa tappa a Castiglione Cosentino e Cleto
2 ore fa:Porti calabresi, lavoro ed energia: nuove strategie anche per Corigliano-Rossano
3 ore fa:Cassano, Iacobini al Movimento Popolare: «Disponibili al dialogo, ma si condividano onori e oneri»

Azione Co-Ro: «Negato al nostro rappresentante senegalese di intervenire in Consiglio comunale»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Si dice che l'amministrazione comunale, con tanto di auto-riverenza, sia particolarmente sensibile al tema dell'integrazione.

Progetti, proclami, slogan e quanto di meglio si possa aggiungere. Ma, nel momento in cui un extracomunitario regolarmente residente nel territorio, nell'intento di proporre delle questioni rilevanti e, con esse, suggerimenti e spunti di riflessione, si vede categoricamente "bannato" ed escluso da quell'anima di dialogo che il signor Sindaco e tutti i suoi più fermi sostenitori, che oggi siedono fra le fila dell'Assise civica, hanno a lungo annunciato fin dai tempi della campagna elettorale, ecco che allora viene spontaneo il monito per cui alle parole dovrebbero seguire i fatti.

Il soggetto di cui parliamo è Talla Diakhoumpa, segretario generale di ASeCo – Associazione Senegalesi provincia di Cosenza – nonché nostro responsabile per le politiche di integrazione al quale è stata negata la possibilità di intervenire all'ultimo Consiglio comunale del 13 Giugno.

E se ciò non dovesse bastare per dimostrare la scarsa attenzione dell'amministrazione verso le istanze non di un singolo, ma di una vera e propria comunità di immigrati, allora sarebbe facile pensare che, a parte qualche slogan, non esiste, sui banchi di questa, un progetto vero e concreto sulle politiche di integrazione.

Come pensano di risolvere i nostri amministratori tutte le spinose questioni che si pongono per un immigrato dopo la cosiddetta "prima accoglienza"? Pensano, dunque, che rimettere tutto il "dopo", il complesso burocratico, alle sole forze e speranze dell'immigrato sia politica di integrazione? Pensiamo proprio di no! L'integrazione richiede una progettualità specifica e non improvvisata.

Richiede vero spirito di solidarietà e un complesso di sinergie fra l'organo amministrativo e gli addetti ai lavori. Non sa, forse, chi oggi ha la delega ai servizi sociali che il primo "dramma psicologico" che subisce un immigrato è proprio quello di stare lì in attesa che il permesso di soggiorno gli venga concesso e, nel mentre, non sapere cosa fare e come agire? Per noi gli immigrati non sono "prodotti" su cui fare campagna elettorale, ma soggetti che meritano attenzione e rispetto fattivo.

 

(fonte comunicato stampa Azione – Corigliano Rossano)    

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.