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A Caloveto continua «il calvario per avere il medico di famiglia»

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CALOVETO - «Nel 1986 Caloveto scelse come nuovo Medico di Famiglia il Dottor Luigi Labonia. Era chiamato ad un impegno professionale e umano non facile: sostituire l'amato Dottor Giacinto Ettore Caroselli, che nel mentre era diventato Sindaco. La prima volta che lo vidi fu a casa mia, dove venne a visitare mia sorella Anna (che all'epoca aveva un paio di mesi) perché aveva la febbre». 

È quanto scrive in una nota stampa Scipione Roma, già candidato a Sindaco di Caloveto nel 2019 e membro della Direzione Nazionale PSI. 

«Ricordo – continua - la perplessità negli occhi di mia Madre che il Dottor Labonia notò. Dopo averla visitata e averle prescritto la cura, con la dolcezza che traspare dal suo sguardo e sempre con un sorriso rassicurante disse a mia madre: "Non ti preoccupare. Faccio il Medico da tanti anni. La bambina è in buone mani". Ad un anno dal suo pensionamento, volevo condividere con i miei compaesani questo ricordo». 

«Il ricordo – aggiunge - di un professionista serio, scrupoloso, capace, ma soprattutto il ricordo di un uomo che ha messo a disposizione di un'intera comunità tutta la sua sensibilità e bontà d'animo per 35 lunghi anni. Sacrificando famiglia e affetti. Senza mai guardare l'orologio o il calendario. Per il nostro Dottore, feriali o festivi erano comunque giorni di lavoro, se c'era un'urgenza. In una frase: una vita al servizio del Paese. Questo breve ricordo, ad un anno dal suo ultimo giorno di lavoro come nostro Medico di famiglia, è ancora più attuale se ripercorriamo il disastro di questi ultimi mesi». 

«Prima – spiega - i ritardi nella nomina del suo sostituto; poi la scelta di assumere un Medico che da contratto poteva coprire solo poche ore a settimana. Ed è lì (in quella scelta) che è iniziato il calvario: l'ambulatorio medico aperto solo 3 giorni a settimana e per poche ore; le lunghe code per rientrare tra i 20 fortunati; assistenza domiciliare praticamente azzerata. Il risultato? Un disastro. A nulla sono valse finora le proteste legittime di tanti nostri concittadini né le rimostranze del Sindaco. La situazione non è mai cambiata. Anzi». 

«Cosa si poteva o si potrebbe ancora fare? – incalza - Se avessimo un ASP che funziona, si potrebbe applicare una norma del Maggio del 2020 - che in considerazione dell'emergenza pandemica - dava e dà la facoltà alle strutture sanitarie regionali, di richiamare i Medici pensionati al servizio attivo. Siano essi ospedalieri o 'di base'. In una fase di carenza di medici di base e di emergenza sanitaria, sarebbe la soluzione migliore. In attesa che passi la nottata, la mia speranza è che si compiano scelte più serie e lungimiranti, in considerazione di una popolazione, quella calovetese, che se non fosse per l'impegno straordinario del Farmacista, dal punto di vista sanitario è completamente abbandonataCaloveto e i calovetesi non meritano questo». 

«Poi c'è chi questa emergenza l'ha voluta e dall'emergenza crede di poter trarre profitto. Ma questa è un'altra storia, che presto o tardi verrà appurata. Per quanto mi riguarda spero che a breve si trovi un nuovo medico di famiglia. Io vorrei un ritorno al passato; io vorrei che richiamassero il Dott. Luigi Labonia, a cui non smetterò mai di dire: grazie Luigi. Di cuore» conclude.

 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.