16 ore fa:Calabria, bando per 176 operatori socio-sanitari: ricorso degli idonei contro la Regione
1 ora fa:Diga di Tarsia, il nodo delle paratoie. Il Consorzio di bonifica si "svincola": «Ordine arrivato da ProCiv»
15 ore fa:Cerchiara donerà l’olio votivo a San Francesco di Paola: il 2 maggio pellegrinaggio al Santuario
17 ore fa:Cosenza, morto il giornalista Michele Albanese: era sotto scorta per minacce della ’ndrangheta
1 ora fa:Alluvione nella Sibaritide, Schierarsi sollecita interventi strutturali sul Crati
13 ore fa:Emergenza dopo l’esondazione del Crati: Visit Sibaritide lancia raccolta fondi per famiglie e agricoltori
17 ore fa:Castrovillari e Frascineto, Raccolta del Farmaco: donate centinaia di medicinali per fragili e minori in povertà sanitaria
13 ore fa:Manovra fluida ma senza guizzo: il Corigliano non sfonda, 0-0 con lo Scalea
23 minuti fa:Sibaritide, esondazione del Crati: disagi e appello del Wwf per nuove politiche sul territorio
14 ore fa:La Pallavolo Rossano batte Pink Volo Lamezia 3-0: primato rafforzato in Serie C

Rischio idrogeologico, Ferrara e Tavernise (M5S) chiedono programmazione e interventi immediati

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Il maltempo si è abbattuto sulla Calabria portando con sé danni non indifferenti in diversi territori. Ad essere stata colpita in maniera importante è l'area dell'alto tirreno. Nel cosentino, la pioggia e le mareggiate hanno provocato il cedimento di una parte del costone che sostiene la linea ferroviaria».

Ad intervenire su quanto sta accadendo in Calabria a causa del maltempo e dell'allerta meteo è l'eurodeputata Laura Ferrara e il consigliere regionale Davide Tavernise con una nota congiunta.

«Proprio nell'Alto Tirreno cosentino, - affermano - come più volte denunciato dal Movimento 5 stelle, vi sono opere finanziate da oltre dieci anni ma non ancora realizzate, per quanto concerne la messa in sicurezza delle aree ad elevato rischio idrogeologico. La situazione non cambia sull'altro versante della costa, dove negli anni abbiamo assistito a disastri annunciati e causati da interventi mai realizzati per la mitigazione del rischio idrogeologico, seppur necessari».

«Al Presidente Occhiuto – continuano - chiediamo un immediato cambio di registro, a partire da subito. È di pochi giorni fa la notizia di ulteriori fondi, 61 milioni, per la realizzazione, fra le altre cose, di interventi di tutela dal rischio idrogeologico, messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti e messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici. Queste opere, volte a garantire la tutela delle nostre città, sono state finanziate su proposta del Movimento 5 Stelle, prima nel Decreto Agosto e poi nella Legge di Bilancio 2021, durante il Governo di Giuseppe Conte, adesso il Ministero dell'Interno ha ripartito le risorse tra i Comuni».

«Nel triennio 2019-2021, - spiegano - grazie al piano Proteggi Italia varato ancora dal Governo Conte, le risorse destinate alla nostra Regione superavano i 115 milioni di euro. Risorse a disposizione di regioni ed enti locali e da destinare all'emergenza ma anche e soprattutto alla prevenzione ed alla manutenzione, nonché viste le difficoltà degli uffici preposti nel programmare ed attuare le opere nella semplificazione e rafforzamento della governance. Il piano calabrese del 2020, i cui interventi dovevano avvenire a valere su queste risorse, ad inizio novembre di quest'anno, non era stato ancora trasmesso». 

«Finché in Calabria ci troveremo a fronteggiare emergenze dovute a scarsa o nulla manutenzione dell'esistente non si potrà mai avviare una programmazione strutturale per il prossimo futuro. Da questa urgenza deve avviarsi il nuovo corso nella nostra Regione, senza ulteriori ritardi perché la sicurezza delle persone ed i luoghi sia finalmente cosa concreta anche nei nostri territori» concludono Ferrara e Tavernise.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.