12 ore fa:Nevaio del Pollino, nel 2026 segnali di ritorno alla normalità
11 ore fa:Rossanese ko in casa: lo Stilo Monasterace passa 4-2 allo “Stefano Rizzo”
18 ore fa:Tre anni dopo l'approvazione dello Statuto, a Corigliano-Rossano il decentramento resta sulla carta
19 ore fa:Don Chisciotte arriva al Metropol: sul grande schermo anche il talento di Giuseppe Pallone
11 ore fa:Corigliano-Rossano si prepara a celebrare i Fuochi di San Marco tra memoria, fede e tradizione
16 ore fa: Torre di Milone, tra criticità e rilancio: il punto della maggioranza di Cassano
17 ore fa:Incendio al lido Storie di Mare, il sindaco Iacobini: «Comunità scossa, vicini a titolari e lavoratori»
15 ore fa:Pallavolo Rossano domina Cutro 3-0: semifinale playoff Serie C, un passo verso la finale
14 ore fa:“Caro Novecento”, la lezione che attraversa il tempo: Mercogliano riporta al centro il secolo delle contraddizioni
9 ore fa:Asd Corigliano in rimonta: 2-1 al Fuscaldo tra carattere e qualità

Parentela (M5S): «Fondi ed opportunità per il comparto olivicolo-oleario regionale»

1 minuti di lettura

CALABRIA - «Ben 30 milioni di euro del Fondo Filiere Agricole, che abbiamo fortemente voluto inserire nell'ultima Legge di Bilancio, saranno destinati ad innovare la filiera olivicola-olearia nazionale, ancora in sofferenza».

Lo afferma il deputato M5S Paolo Parentela, componente della commissione Agricoltura, a proposito dell'intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul decreto di sostegno alla filiera olivicolo-olearia. «Con il provvedimento – sottolinea Parentela – puntiamo a favorire l'aggregazione nel settore, a incrementare la produzione nazionale di olive, nella quale la Calabria occupa il secondo posto, anche in ottica sostenibile. I fondi saranno destinati all'ammodernamento o alla realizzazione di nuovi impianti».

La Conferenza Stato-Regioni ha, inoltre, sancito l'intesa su un ulteriore provvedimento per il comparto olivicolo-oleario con cui vengono definiti i criteri minimi per la valorizzazione dell'oleoturismo. «In Italia abbiamo una realtà capillare ma frammentata, che a volte – osserva Parentela – non riesce a garantire un adeguato reddito. Produciamo appena la metà dell'olio che consumiamo, con rilevanti esportazioni, piccoli appezzamenti e numerosi frantoi sparsi. Se iniziamo a ragionare con politiche commerciali dirette al consumatore, trascinandolo nella storia, nel gusto e nella enorme biodiversità dei nostri oli, potremo garantire un reddito dignitoso anche a chi possiede poco terreno attraverso un'offerta enogastronomica ed esperienziale più qualificata, essenziale per la nostra Calabria».

«Le Regioni dovranno attivarsi – continua il deputato – per allineare le proprie normative alle linee guida del decreto, affinché vi sia un denominatore comune in tutta Italia, riconoscibile attraverso il logo distintivo. La norma attuativa sull'oleoturismo può servire da slancio a un settore da tempo in sofferenza. Unita a nuove strategie di vendita, ai fondi per l'ammodernamento degli impianti e alle risorse del Pnrr per l'innovazione dei frantoi, potremo portare – conclude Parentela – valore aggiunto in tutto il territorio italiano vocato all'olivicoltura».

(Fonte foto gazzetta del sud)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia