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Sibari-Co-Ro, Stasi "zittisce" la Straface: «Non sa di cosa parla»

3 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Sono rammaricato dal fatto che il primo comunicato ufficiale del neoconsigliere regionale Straface sia stato sostanzialmente scritto sotto dettatura ed a tutela degli interessi di Anas e non del territorio che dovrebbe rappresentare».

È un commento pesante quello del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi rispetto alla posizione espressa ieri dalla neoconsigliere di Forza Italia, Pasqualina Straface, rispetto al nuovo progetto di ammodernamento della Sibari-Corigliano-Rossano (leggi qui).

«La cosa, purtroppo  -aggiunge Stasi - non mi stupisce granché vista la campagna denigratoria indetta contro l'Amministrazione in carica, da parte dell'ex-sindaco, da molti mesi e basata sistematicamente su notizie imprecise o completamente false: clamoroso, ad esempio,  fu l'annuncio dato via stampa sui fondi per l'efficientamento dell'illuminazione di Corigliano teoricamente perduti o spostati altrove, mentre, invece,  questa Amministrazione ha recuperato totalmente il finanziamento e presto inizieranno i lavori».

Nel caso della nota di ieri, invece, a parere del primo cittadino «l'approssimazione» del Consigliere Regionale è addirittura imbarazzante, segno del fatto che «non conosce per nulla né i fatti, né le carte e che si affida, forse, a cattivi consiglieri».

«Intanto - spiega ancora il primo cittadino di Co-Ro - su mia insistenza l'Anas presentò, a luglio 2019, tre proposte per l'ammodernamento della SS106 tra Sibari ed il Coserie, tra le quali l'Amministrazione espresse chiaramente preferenza esclusiva per il percorso già approvato dalle amministrazioni precedenti, ovvero quello del megalotto 8».

«Nonostante questo, Anas ha deciso deliberatamente di andare contro la volontà dell'Amministrazione (quindi anche delle ex amministrazioni di Corigliano e Rossano) lavorando ad un'altra ipotesi, presentata ad aprile dell'anno in corso, con una striminzita bozza su carta, profondamente insufficiente dal punto di vista tecnico e politico, ovviamente, tali lacune, furono puntualmente rilevate e comunicate ai diretti interessati, in tutte le occasioni di confronto, formali e informali. Con la medesima chiarezza sono state espresse tutte le note perplessità rispetto alle famose varianti, che sono state classificate fin dal primo momento come semplicemente inaccettabili».

«Probabilmente Anas era convinta di trovare amministrazioni comunali con l'anello al naso che avrebbero accettato supinamente qualsiasi proposta, anche la più devastante, pur di poter gestire un'operazione milionaria di questo tipo (propaganda, lavori, posti di lavoro ecc.)».

«Del resto, basta andare un po' a nord di Corigliano-Rossano per notare come il raddoppio della SS106, realizzato praticamente sulle spiagge, abbia sì raggiunto l'obiettivo di realizzare l'opera, ma abbia contestualmente distrutto l'economia locale».

«Per la chiarezza con la quale non abbiamo mai chiuso a questa ipotesi di tracciato ma, dettando condizioni precise a tutela del territorio, qualcuno deve aver pensato di forzare la mano, convocando questa sorta di conferenza dei servizi preliminare».

«Una conferenza sostanzialmente inutile vista l'insufficienza anche formale della documentazione fornita, ma questa iniziativa ha trovato assolutamente favorevole chi, come noi, ha le idee molto, molto chiare: abbiamo avuto la possibilità di formalizzare anche in quella sede quanto comunicato in maniera cristallina nei mesi precedenti».

«Stessa cosa dicasi, per esempio, - aggiunge il sindaco - per il sottopasso in Contrada Frasso previsto come "ipotesi lontana" e sempre descritto come "molto difficile da realizzare" dai dirigenti ANAS nel corso di tutti gli incontri tenuti negli scorsi mesi, sperando forse di scoraggiare ogni pretesa da parte di chi rappresenta la Città. Non è simpatica l'idea secondo la quale a Genova si possa realizzare un ponte da 1,2 chilometri in tempi record, ed in Calabria un sottopasso da 700 metri sia quasi impossibile? Forse su questo tipo di arretratezza politica si basano le fortune elettorali di qualche riciclato esponente locale, un'arretratezza che l'attuale amministrazione però rigetta totalmente. Non solo l'attraversamento degli scali deve essere rivisto per entrambe le aree urbane, ma deve anche essere progettato in maniera seria e complessiva e non al risparmio come proposto dalla bozza di tracciato».

«Pertanto, segnaliamo a chi è stato troppo distratto da una campagna elettorale sorprendentemente pregna di contenuti che l'Amministrazione ha le idee molto chiare e che queste sono state rese in ogni occasione utile».

«Comprendiamo che tale chiarezza abbia spiazzato chi, evidentemente, credeva di poter far passare in cavalleria qualsiasi ipotesi, anche quelle "super-risparmio", ma appurato come tale previsione sia stata sbagliata, avremmo auspicato da parte di coloro che sono chiamati a rappresentare il territorio in altre istituzioni un atteggiamento serio e costruttivo, piuttosto di farsi dettare note stampa imprecise, raffazzonate e con ricostruzioni fasulle».

«Ad ogni modo, ritenendo l'argomento troppo importante per farlo diventare terreno di sterile scontro politico e continuando a cogliere comunque positivamente l'interesse del colosso nazionale verso la realizzazione di questa opera, anche alla luce della richiesta – formalizzata da parte nostra nel parere reso alla Conferenza dei Servizi - di un ulteriore tavolo di confronto al quale coinvolgere anche RFI, sono disponibile a qualsiasi ulteriore chiarimento utile a definire una strategia seria ed unitaria, anche per evitare magre figure a chi dovrebbe rappresentare gli interessi della comunità e non di altri. Per noi la tempistica è tutto, abbiamo diritto ad una strada moderna in tempi brevi senza se e senza ma».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.