11 ore fa:Lattughelle perde tratta per Trebisacce alla vigilia della scuola. Iacobini: «Quella linea deve restare»
13 ore fa:Olivicoltura di collina tra cultura, identità e qualità
14 ore fa:Successo per la prima serata di Civita…Nova 2026
15 ore fa:Il centro storico torna a essere un grande cortile: con Giocorò la città riscopre il gioco e la comunità - VIDEO
10 ore fa:Disabilità, 2,3 milioni rimasti inutilizzati per anni: la Regione li rimette in campo per assegni di cura e assistenza
12 ore fa:Da Vaccarizzo al Kosovo, il vino ricuce l’Arbëria: Pomillo ambasciatore dell’Hardh Fest
8 ore fa:Terremoto nel Cosentino, scossa di magnitudo 3.7 nell’area di San Fili: avvertito anche nella Sibaritide
11 ore fa:Premio Bruno da Longobucco: il 5 settembre l’edizione 2026 del Premio Internazionale
13 ore fa:Cassano reagisce dopo il sangue: un Tavolo permanente su sicurezza e violenza di genere
14 ore fa:Nuovi avvicendamenti pastorali per le comunità della Diocesi di Rossano Cariati

Ospedale di Cariati, tra vecchi problemi e nuovi drammi

1 minuti di lettura
Ha ancora senso parlare dell’ospedale di Cariati? Certamente no, dal punto di vista strettamente formale, perché tale qualifica gli è stata strappata da una politica regionale, che ha viaggiato sui binari dei risentimenti personali, piuttosto che sulle reali esigenze di politica sanitaria del territorio. Oggi nell’ospedale di Cariati esiste una casa salute medicalizzata, che svolge con grande professionalità il suo compito, un Capt, che non si sa bene cosa sia, a parte che smistare i pazienti all’ospedale di Rossano o ad altri ospedali; il Cup, oltre a vari ambulatori che svolgono egregiamente il loro compito, e al laboratorio di analisi che viene spogliato ogni giorno di più di mezzi e personale. La gente continua a chiamarlo Ospedale e vi si reca in cerca di cure e risposte, che non vengono e non possono venire. In questi giorni d’estate, poi, per la presenza numerosa di turisti che affollano il nostro territorio, quello che una volta era il Pronto Soccorso dell’Ospedale, viene letteralmente preso d’assalto da gente che non può ricevere le cure richieste, perché non abilitato: da qui le incomprensioni, spesso violente, tra chi ha bisogno di una prestazione sanitaria, e chi si affanna a spiegare che non può erogarla: ma i livelli elementari di assistenza non sono garantiti dalla costituzione? E perché qui non vengono serviti? Siamo alle solite : in questa parte di Calabria, al cittadino vengono negati, non solo i livelli minimi di assistenza sanitaria, ma anche il diritto alla mobilità, per mancanza di strade e ferrovie, il diritto al lavoro e innumerevoli altri, mentre vengono richiesti tutti i doveri. Un solo diritto è quello che non può essere tolto, quello della dignità. Fino a quando i cittadini di questo territorio sapranno mantenerlo e difenderlo? Non è semplice la risposta a questo quesito. La domanda che vorremmo porre e porci è: siamo tutti cittadini dello stesso Stato? Ai lettori la risposta. d.m.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.