11 ore fa:Tari alta, Sapia: «Il problema non è il Comune: è il sistema»
9 ore fa:Criminalità a Co-Ro, Rapani chiede intervento esercito e attacca Stasi: «Città lasciata senza guida»
8 ore fa:Neve in Sila: riaprono le piste di Lorica, Camigliatello lavora a pieno ritmo
7 ore fa:Parco del Pollino: presentato corso triennale di Educazione al Turismo Ambientale ed Escursionistico
10 ore fa:Sila-Mare, Pirillo: «Abbiamo chiesto risposte chiare, tempi certi e responsabilità condivise»
9 ore fa:Amarelli continua a restituire alla Calabria un ruolo da protagonista, dentro e fuori i suoi confini
6 ore fa:Cassano all’Ionio, al via l’ammodernamento della rete idrica: investimento da 2 milioni contro le perdite
6 ore fa:Sotto un balcone, al gelo nel 2026: la povertà invisibile che interroga Schiavonea
8 ore fa:Tumori e amianto, a Cassano troppi decessi. «Serve un Piano Comunale Amianto»
10 ore fa:Garofalo chiede che il dottor Foscaldi possa prestare servizio al Poliambulatorio di Cassano

Ospedale di Cariati, tra vecchi problemi e nuovi drammi

1 minuti di lettura
Ha ancora senso parlare dell’ospedale di Cariati? Certamente no, dal punto di vista strettamente formale, perché tale qualifica gli è stata strappata da una politica regionale, che ha viaggiato sui binari dei risentimenti personali, piuttosto che sulle reali esigenze di politica sanitaria del territorio. Oggi nell’ospedale di Cariati esiste una casa salute medicalizzata, che svolge con grande professionalità il suo compito, un Capt, che non si sa bene cosa sia, a parte che smistare i pazienti all’ospedale di Rossano o ad altri ospedali; il Cup, oltre a vari ambulatori che svolgono egregiamente il loro compito, e al laboratorio di analisi che viene spogliato ogni giorno di più di mezzi e personale. La gente continua a chiamarlo Ospedale e vi si reca in cerca di cure e risposte, che non vengono e non possono venire. In questi giorni d’estate, poi, per la presenza numerosa di turisti che affollano il nostro territorio, quello che una volta era il Pronto Soccorso dell’Ospedale, viene letteralmente preso d’assalto da gente che non può ricevere le cure richieste, perché non abilitato: da qui le incomprensioni, spesso violente, tra chi ha bisogno di una prestazione sanitaria, e chi si affanna a spiegare che non può erogarla: ma i livelli elementari di assistenza non sono garantiti dalla costituzione? E perché qui non vengono serviti? Siamo alle solite : in questa parte di Calabria, al cittadino vengono negati, non solo i livelli minimi di assistenza sanitaria, ma anche il diritto alla mobilità, per mancanza di strade e ferrovie, il diritto al lavoro e innumerevoli altri, mentre vengono richiesti tutti i doveri. Un solo diritto è quello che non può essere tolto, quello della dignità. Fino a quando i cittadini di questo territorio sapranno mantenerlo e difenderlo? Non è semplice la risposta a questo quesito. La domanda che vorremmo porre e porci è: siamo tutti cittadini dello stesso Stato? Ai lettori la risposta. d.m.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.