4 ore fa:Al via la quarta edizione del Festival della Poesia ideato da Anna Palermo
5 ore fa:Piano Rifiuti ARRICAL, il no di Stasi
4 ore fa:Bosco propone una raccolta tra gli amministratori per la famiglia di Sorin: «Diamo un aiuto concreto ai suoi cari»
3 ore fa:Aeroporto di Sibari, ora parlano gli esperti: «Lo Jonio ha le condizioni per costruire uno scalo territoriale»
6 ore fa:Morano, il Castello si accende con il "Concerto del Cuore": in scena Strassel e Pfaff
1 ora fa:Tortora e De Paola alla guida del "Città di Corigliano-Rossano": «Costruiremo una squadra senza campanili»
5 ore fa:Incendi devastano l'azienda agricola di Francesco De Bonis: arriva la solidarietà di Coldiretti Calabria
3 ore fa:In rotta con Eleos: gli studenti dei Licei di Co-Ro imparano il mare attraverso sport, legalità e ambiente
6 ore fa:L’Associazione "G. Angeloni" dopo i roghi del Pollino lancia l'appello per la custodia del territorio
2 ore fa:Rifiuti, Spazio Pubblico attacca il Comune: «Cassano perde un'altra occasione sui fondi europei»

Ospedale di Cariati, tra vecchi problemi e nuovi drammi

1 minuti di lettura
Ha ancora senso parlare dell’ospedale di Cariati? Certamente no, dal punto di vista strettamente formale, perché tale qualifica gli è stata strappata da una politica regionale, che ha viaggiato sui binari dei risentimenti personali, piuttosto che sulle reali esigenze di politica sanitaria del territorio. Oggi nell’ospedale di Cariati esiste una casa salute medicalizzata, che svolge con grande professionalità il suo compito, un Capt, che non si sa bene cosa sia, a parte che smistare i pazienti all’ospedale di Rossano o ad altri ospedali; il Cup, oltre a vari ambulatori che svolgono egregiamente il loro compito, e al laboratorio di analisi che viene spogliato ogni giorno di più di mezzi e personale. La gente continua a chiamarlo Ospedale e vi si reca in cerca di cure e risposte, che non vengono e non possono venire. In questi giorni d’estate, poi, per la presenza numerosa di turisti che affollano il nostro territorio, quello che una volta era il Pronto Soccorso dell’Ospedale, viene letteralmente preso d’assalto da gente che non può ricevere le cure richieste, perché non abilitato: da qui le incomprensioni, spesso violente, tra chi ha bisogno di una prestazione sanitaria, e chi si affanna a spiegare che non può erogarla: ma i livelli elementari di assistenza non sono garantiti dalla costituzione? E perché qui non vengono serviti? Siamo alle solite : in questa parte di Calabria, al cittadino vengono negati, non solo i livelli minimi di assistenza sanitaria, ma anche il diritto alla mobilità, per mancanza di strade e ferrovie, il diritto al lavoro e innumerevoli altri, mentre vengono richiesti tutti i doveri. Un solo diritto è quello che non può essere tolto, quello della dignità. Fino a quando i cittadini di questo territorio sapranno mantenerlo e difenderlo? Non è semplice la risposta a questo quesito. La domanda che vorremmo porre e porci è: siamo tutti cittadini dello stesso Stato? Ai lettori la risposta. d.m.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.