19 minuti fa:Malelingue, il rock di casa sale sul palco di Ferragosto
4 ore fa:Piazza Steri torna a suonare napoletano: giovedì i “Classici” con Father & Son e Giovanni Mazzei
2 ore fa:Strada dell’Ejano, via alla Conferenza dei Servizi. De Gaio: «Passaggio concreto verso un’opera attesa da decenni»
49 minuti fa:Coorigliano-Rossano, agente ferito in carcere: un detenuto gli scaglia contro un fornelletto
1 ora fa:Poste conferma la riorganizzazione: «Servizi invariati». Ma su Castrovillari e sugli organici resta il nodo
4 ore fa:Falco pellegrino ferito in Sila, il salvataggio riapre il caso fauna selvatica: «La Calabria ha bisogno di una rete regionale»
1 ora fa:Ferragosto, Le Fosse (Pd) punge Stasi: «Chiudere alle 14? Davvero da cuor di leone»
2 ore fa:Crioconservazione, Madeo porta il tema in Consiglio regionale: «Una legge per preservare la fertilità delle donne»
3 ore fa:Cassano, Guerrieri apre ad Articolo Ventuno: «Andare con Iacobini sarebbe stato un suicidio politico»
4 ore fa:Corigliano-Rossano, sequestrata una discoteca estiva: «Attività senza le autorizzazioni previste»

Ospedale di Cariati, tra vecchi problemi e nuovi drammi

1 minuti di lettura
Ha ancora senso parlare dell’ospedale di Cariati? Certamente no, dal punto di vista strettamente formale, perché tale qualifica gli è stata strappata da una politica regionale, che ha viaggiato sui binari dei risentimenti personali, piuttosto che sulle reali esigenze di politica sanitaria del territorio. Oggi nell’ospedale di Cariati esiste una casa salute medicalizzata, che svolge con grande professionalità il suo compito, un Capt, che non si sa bene cosa sia, a parte che smistare i pazienti all’ospedale di Rossano o ad altri ospedali; il Cup, oltre a vari ambulatori che svolgono egregiamente il loro compito, e al laboratorio di analisi che viene spogliato ogni giorno di più di mezzi e personale. La gente continua a chiamarlo Ospedale e vi si reca in cerca di cure e risposte, che non vengono e non possono venire. In questi giorni d’estate, poi, per la presenza numerosa di turisti che affollano il nostro territorio, quello che una volta era il Pronto Soccorso dell’Ospedale, viene letteralmente preso d’assalto da gente che non può ricevere le cure richieste, perché non abilitato: da qui le incomprensioni, spesso violente, tra chi ha bisogno di una prestazione sanitaria, e chi si affanna a spiegare che non può erogarla: ma i livelli elementari di assistenza non sono garantiti dalla costituzione? E perché qui non vengono serviti? Siamo alle solite : in questa parte di Calabria, al cittadino vengono negati, non solo i livelli minimi di assistenza sanitaria, ma anche il diritto alla mobilità, per mancanza di strade e ferrovie, il diritto al lavoro e innumerevoli altri, mentre vengono richiesti tutti i doveri. Un solo diritto è quello che non può essere tolto, quello della dignità. Fino a quando i cittadini di questo territorio sapranno mantenerlo e difenderlo? Non è semplice la risposta a questo quesito. La domanda che vorremmo porre e porci è: siamo tutti cittadini dello stesso Stato? Ai lettori la risposta. d.m.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.