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Nuova intimidazione ad imprenditore. Legalità come parola d'ordine per Confindustria Cosenza

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«Esprimiamo la nostra più convinta solidarietà al collega imprenditore Gianfranco Sposato, alla famiglia ed ai dipendenti dell’azienda per la grave intimidazione subita». E' quanto ha dichiarato il Presidente di Confindustria Cosenza Natale Mazzuca, a seguito dell'atto intimidatorio registratosi ieri a Paola, in un cantiere di proprietà dell'azienda Sposato Costruzioni. «L’increscioso accadimento di cui è vittima il Presidente Sposato, insieme ad altri imprenditori, non ultimi gli industriali Lucente a Crotone e Rossi a Catanzaro - ha sottolineato il Presidente Mazzuca - pone in primo piano le problematiche legate alla presenza sul territorio della malavita organizzata ed alle ingerenze pesanti esercitate in particolare nei confronti delle attività economiche». «Al Presidente Gianfranco Sposato, alla guida anche dell'Ente Scuola per le maestranze in edilizia e del Comitato Paritetico Territoriale – ha continuato il numero uno degli Industriali cosentini Mazzuca - giungano a nome di tutto il Consiglio Direttivo i nostri sentimenti di vicinanza e di stima per la pregevole opera di supporto all’economia del territorio che porta avanti con determinazione ogni giorno. La famiglia Sposato che da decenni opera nel settore edile con professionalità, è riuscita a diventare nel tempo un punto di riferimento certo e qualificato del sistema italiano delle costruzioni». Per il Presidente Mazzuca una strada da percorrere è quella di riaffermare la cultura della sicurezza e della legalità per sentire più vicino lo Stato perché «accadimenti incresciosi come questo mettono a dura prova il senso di fiducia dei cittadini e la voglia di fare di ciascuno. Come sistema confederale siamo impegnati in prima linea nell'affermazione della legalità. Legalità che significa operare nel rispetto delle regole, favorire la stretta collaborazione fra le nostre imprese e la pubblica autorità, per rendere efficaci i controlli ed il monitoraggio, assicurare adeguati strumenti di prevenzione, soprattutto in materia di appalti per lavori, servizi e forniture». In questa direzione si muove il Protocollo della Legalità, sottoscritto tra Confindustria ed il Ministero degli Interni, e l'adozione dell'atto aggiuntivo al Protocollo deliberato dai massimi organi di Confindustria Cosenza lo scorso luglio. «Il Protocollo, a cui abbiamo aderito tra i primi dal 2010, contiene misure importanti - ha concluso il Presidente Natale Mazzuca - che tendono ad innalzare i livelli di legalità e trasparenza in tutti i contesti in cui operano le nostre imprese e si pone in linea con le tante iniziative assunte negli ultimi anni dal sistema di Confindustria, anche a livello locale, per contrastare i comportamenti illeciti e spingere le imprse associate a denunciare i tentativi di pressioni ed infiltrazioni criminali». Confindustria Cosenza saluta con favore la nascita dell'Associazione antiracket "Mani libere" intitolata a Lucio Ferrami, strumento importante di sostegno agli imprenditori vessati.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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