31 minuti fa:Co-Ro a passo lento nella Grecìa: domenica la passeggiata nel Parco Rupestre
16 ore fa:Dalla Co-Ro al Gran Galà delle Orchestre: il fisarmonicista Giovanni Scino protagonista a Bassano del Grappa
16 ore fa:Meno uno a CIVITA...nova 2026: Castrovillari si prepara a diventare il borgo delle arti e dei sapori
13 ore fa:Sostegno, il Nord-est della Calabria è appeso alle supplenze: 679 posti su 1.239 sono a tempo
14 ore fa:«La Calabria non è isolata perché lontana, ma perché non sa ancora cosa far raggiungere»
15 ore fa:Frascineto costruisce contro lo spopolamento: oltre 1,5 milioni per il nuovo asilo nido
1 minuto fa:Longobucco celebra il suo grande medico medievale: torna il Premio internazionale “Bruno da Longobucco"
15 ore fa:Cariati, il mare diventa un’aula senza pareti: la stagione della Lega Navale tra vela e inclusione
1 ora fa:Le Grotte di Sant’Angelo tornano a raccontare: ultimo viaggio nella storia
14 ore fa:La liquirizia di Villapiana conquista Rieti: nasce una pinsa calabro-laziale

Laura Ferrara(M5S):le commissioni tributarie continuano a condannare i Consorzi di bonifica

1 minuti di lettura
Laura Ferrara (M5S)«Da anni un sistema consortile regionale fallimentare e malato colpisce migliaia di calabresi, destinatari di cartelle di pagamento e fermi amministrativi, solo perché i loro terreni ricadono nei comprensori dei consorzi anche se non ricevono benefici diretti e specifici da opere ed attività di bonifica». L’europarlamentare Laura Ferrara continua a tenere alta la sua attenzione sul tema dei tributi illegittimi imposti dai Consorzi di bonifica calabresi. «Chi decide di resistere a questa ingiustizia si ritrova a presentare ricorsi la cui trattazione avviene dopo anni. Le sentenze sono nella stragrande maggioranza a favore dei contribuenti, come una delle più recenti, la n. 799/2018 emessa dalla sez. 4 della Commissione tributaria regionale della Calabria, che condanna la gestione commissariale del Sibari-Crati, un consorzio soppresso perché fallito con un debito mostruoso che ancora rimane insoluto: si parla di circa 200 milioni di euro. Con la sentenza summenzionata il Consorzio, già condannato in primo grado, viene condannato anche in secondo grado a pagare le spese di giudizio. Ma la problematica dei tributi ingiusti riguarda anche gli esistenti consorzi della Calabria». L’eurodeputata aveva già bollato come «una presa in giro la modifica della L. R N 11/2003, voluta dall’assessore Mauro D’Acri, e la contestuale approvazione dei piani di classifica redatti nel 2014, con cui si è tradita la volontà popolare per consentire ai Consorzi di continuare a mettere le mani in tasca ai cittadini. Alla situazione regionale disastrosa si unisce il quadro giuridico nazionale – continua la Ferrara - secondo il quale, dal 2009 (in base al D. Lgs n179/2009) non risulta più in vigore l'art. 21, R. D. 215/1933, da cui discende il potere dei consorzi di riscuotere i propri tributi a mezzo ruoli, cartelle di pagamento e concessionari. Ad essere cadute nel vuoto sono anche le reiterate richieste che da giugno 2017 sono state rivolte ad Oliverio, D'acri e ai soggetti coinvolti nella gestione dei Consorzi, di istituire un tavolo tecnico per discutere le proposte di soluzione sottoscritte dai comitati dei cittadini sparsi nella regione e che da anni si battono per ristabilire un sistema di imposizione equo e rispettoso dei principi di legge in materia. Non sosterremo mai un sistema impositivo che continua a battere cassa su tutti i cittadini consorziati – conclude la rappresentante a Bruxelles del M5S - in assenza di servizi e reali e concreti benefici».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.