1 ora fa:Sanità territoriale Trebisacce, Mundo: «Case e Ospedali di Comunità senza impoverire i servizi esistenti»
15 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
16 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
16 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
2 ore fa:Boom di iscritti: 89 candidature per la Summer School che parte da Cassano
15 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
55 minuti fa:Liceo di San Demetrio, lavori ultimati il 31 agosto. Ma per il rientro degli studenti bisogna ancora attendere
17 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
25 minuti fa:Raffrescamento scuole, Madeo depositata una mozione per l'istallazione di impianti
14 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità

«Italia con il maggior numero di parlamentari? È una bugia. Siamo al 22esimo posto»

1 minuti di lettura
I sostenitori del "Sì" continuano a diffondere una serie di falsità, tanto false quanto efficaci per imbonire una parte della popolazione affetta ormai da tempo immemore da un un inguaribile autorazzismo.
La prima notizia falsa che gira è quella che vede l'Italia come il Paese europeo con il maggior numero di parlamentari quando invece la penisola si trova al ventiduesimo posto. L'altra più che una falsità è un desiderio velleitario da parte di alcuni, 5 Stelle in primis, ma seguiti a ruota anche dalla quasi totalità delle forze politiche presenti in parlamento, indistintamente tra maggioranza e opposizione, oltre che da uno stuolo numeroso di opinionisti.
Il desiderio di questi è che il taglio dei parlamentari sia da stimolo ad una riforma elettorale di tipo proporzionale capace di avvicinare il più possibile eletti ad elettori, peccato che ad oggi l'unica proposta di riforma che emerge è quella di un proporzionale ma senza preferenze e con uno sbarramento oscillante tra il 5 e il 9% (giusto per rendere impossibile o quasi l'ascesa di un vero partito antisistema) queste le velleità dei parlamentari locali pentastellati che nei loro incontri sul territorio dichiaravano e dichiarano che la vittoria del Sì dovrà servire ad una riforma elettorale che aumenti la rappresentanza oltre alla qualità degli eletti.
Risulta oltremodo opportuno ricordare a quanti sostengono che i nostri parlamentari sono troppi, che ad oggi in rapporto alla popolazione abbiamo 1 deputato ogni 96.006 abitanti circa e 1 senatore elettivo ogni 192.013 abitanti circa, ritenere queste cifre troppo alte significa non avere nessuna cognizione di causa per quello che è il funzionamento dell'organismo più importante della Repubblica, che è appunto una Repubblica parlamentare.
Ciò che davvero servirebbe per aumentare il potere dei cittadini non è certo tagliare il numero degli eletti (che ricordiamolo non sono necessariamente "casta" ma sono in primis rappresentanti del popolo) bensì ripristinare il modello di legge elettorale basato su un proporzionale puro, con le preferenze ed una soglia di sbarramento minima. Nella tanto vituperata ma ad oggi dai più rimpianta Prima Repubblica era ammesso al riparto dei voti il partito che otteneva almeno 300 mila voti sul territorio nazionale e che avesse raggiunto un quoziente pieno in almeno una circoscrizione. Nessuno ad oggi può negare che all'epoca la qualità della classe politica fosse nettamente superiore. Riflettiamo su cosa è opportuno tagliare e cosa c'è invece da ripristinare, a partire dalle basi del sistema democratico.
Francesco Valente V. - cittadino per il NO
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.