5 ore fa:Sanità nell’Esaro e nel Pollino, Borrelli sfida i sindaci: «Convocate subito un confronto pubblico»
6 ore fa:«I borghi non si salvano con la nostalgia»: da Caloveto la sfida di Stasi per l’entroterra
8 ore fa:Reddito di Merito, Scutellà (M5S): «Una corsa a ostacoli che esclude troppi studenti»
6 ore fa:Morte di Ornella Forastefano, Madeo: «Educazione affettiva nelle scuole, la Calabria non aspetti»
8 ore fa:Castrovillari capitale del cinema breve: 1.395 opere da 87 Paesi per il Film Festival
7 ore fa:Dopo Ferragosto la Sila Greca è una discarica: dai boschi di Fossiata a Macrocioli resta la vergogna
8 ore fa:Ancora nessuna traccia del Tecnam disperso: arrivano anche i droni dalla Campania e squadre specialistiche
6 ore fa:Pallavolo, Giovanni Falcone è il gigante di casa della Corigliano Volley
7 ore fa:Burrasca sulla costa, il forte vento abbatte anche i dinosauri di Sant’Angelo
7 ore fa:Dal Pollino ad Acquaformosa, sette piazze per “resistere”: torna il Festival delle Migrazioni

Senza medici sul territorio il Pronto Soccorso collassa

1 minuti di lettura

ll sovraffollamento cronico dei Pronto Soccorso nella Sibaritide non è una fatalità né un problema organizzativo interno agli ospedali. È l’effetto diretto della drammatica carenza di medici dell’emergenza territoriale e della continuità assistenziale, unita all’assenza di un reale filtro sanitario sul territorio.

Il servizio 118 è fortemente sottodimensionato sul piano medico. In molte situazioni le ambulanze non sono medicalizzate e la distinzione tra mezzi “attrezzati” e mezzi con medico a bordo viene spesso travisata. Il risultato è che il cittadino, privo di alternative, si riversa inevitabilmente sul Pronto Soccorso, anche per condizioni che potrebbero essere intercettate prima.

La continuità assistenziale, soprattutto nelle ore notturne e nei festivi, soffre di una crescente carenza di medici. Quando il presidio territoriale viene meno, il Pronto Soccorso diventa l’unica risposta possibile, con un sovraccarico che non può essere risolto aumentando posti letto o ampliando le strutture.

In questo contesto, una soluzione immediatamente praticabile è rappresentata dall’impiego programmato di medici stranieri, già oggi presenti nel Servizio Sanitario Nazionale, da collocare nei Pronto Soccorso, sulle ambulanze medicalizzate e nella continuità assistenziale.
Questo non comporterebbe alcun declassamento dell’assistenza. Al contrario, il filtro territoriale richiede competenze cliniche, rapidità decisionale e capacità di gestione dell’urgenza, qualità che possono essere efficacemente messe a servizio della popolazione.

La presenza di medici dell’emergenza sulle ambulanze e sul territorio è determinante soprattutto in un’area vasta come la Sibaritide, caratterizzata da paesi distanti dai presidi ospedalieri, dove il tempo di percorrenza può essere lungo e spesso decisivo per la sopravvivenza. Ridurre questo intervallo, attraverso una reale medicalizzazione dell’emergenza territoriale, significa salvare vite, non semplicemente organizzare servizi.

A tutto ciò si aggiungono i ritardi nell’attuazione delle Case di Comunità, delle Centrali Operative Territoriali, della telemedicina e dell’Assistenza Domiciliare Integrata, strumenti che avrebbero dovuto alleggerire gli ospedali e che invece restano largamente incompleti.

Il nuovo Ospedale della Sibaritide è un obiettivo strategico, ma non può diventare un alibi per tollerare oggi la desertificazione medica del territorio. Senza medici dell’emergenza e senza continuità assistenziale, nessuna struttura ospedaliera potrà reggere l’impatto della domanda sanitaria.

Il problema non è il Pronto Soccorso in sé. Il problema è tutto ciò che manca prima del Pronto Soccorso.

Dr. Antonio Sanzi, Medico di medicina generale e Consigliere comunale di Corigliano

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.