13 ore fa:Il vescovo a Trebisacce tra la sua gente: Savino in visita pastorale alla parrocchia Cuore Immacolato
13 ore fa:Cariati: oltre 1,6 milioni dalla Regione per depurazione e rete fognaria
14 ore fa:Frascineto, la poesia incontra la diplomazia: arriva “Confessioni” di Vehbi Miftari
6 minuti fa:Castrovillari, il terzo polo di Donadio cresce ancora: c'è anche il Movimento 5 Stelle
14 ore fa:Vakarici, Papàs Elia Hagi premiato con l’aquila d’oro in Albania
13 ore fa:Dal Moscato-Passito di Saracena ai rossi del Pollino: al Vinitaly la Calabria del nord-est prova a diventare sistema
11 ore fa:Acquario della Villa Comunale di Cassano, la minoranza: «Quando la pezza è peggio del buco»
36 minuti fa:Agricoltura e credito, a Corigliano Intesa Sanpaolo incontra le imprese
1 ora fa:Saracena fa opinione al Vinitaly con il Moscato Passito che non è solo un vino ma racconto di territorio
12 ore fa:Calabria al bivio demografico, Mazza (CMG): «Necessaria una svolta sistemica»

Graziano e Morrone: il caso delle politiche è preoccupante

1 minuti di lettura

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a quattro mani di Ennio Morrone, Presidente Commissione Speciale di Vigilanza del Consiglio Regionale della Calabria, e di Giuseppe Graziano, già Segretario Questore del Consiglio Regionale della Calabria.

A questo punto sarebbe opportuno capire quali sono i criteri di attribuzione e – paradossalmente – di scelta con i quali la Corte d’Appello di Catanzaro stabilisce l’elezione e la nomina (o meno) dei rappresentanti delle Istituzioni. Le vicende, incomprensibili, che hanno caratterizzato le ultime elezioni dei rappresentanti calabresi alle Politiche del 4 marzo scorso chiedono chiarezza e verità dei fatti. Come avviene la conta dei voti e l’attribuzione dei seggi?

Come mai la Corte d’Appello di Catanzaro ha attribuito dei voti che sono stati sovvertiti dalla “riconta”, dopo il clamore nazionale, tanto da determinare addirittura la diversa designazione dei Parlamentari in tutta Italia? E meno male che per le Politiche c’è anche la Cassazione! Differentemente dalle Regionali e dalle Amministrative calabresi dove ad avere l’ultima parola è solo la corte catanzarese (salvo ricorsi che poi ristabiliscono i giusti equilibri). Sia chiaro, senza voler dare adito a fraintendimenti, non mettiamo sotto accusa il Sistema Giustizia. Che rimane per noi e per i cittadini il principale garante della democrazia. 

GRAZIANO E MORRONE: IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA INDAGHI E FACCIA LUCE

Ci aspettiamo come cittadini che le operazioni vengano svolte con accuratezza e trasparenza. Oggi, domani e sempre. Visto però quanto accaduto, si può dare adito a considerazioni di negligenza e superficialità di fondo; in tal caso da correggere così da scongiurare imperdonabili errori nel decorso della democrazia. Oppure – in una peggiore ipotesi – che possa esserci, infiltrata negli apparati della giustizia, qualche “manina”. Che, in modo sornione e all’insaputa di tutti, indirizzi ed influenzi con esclusività e a proprio piacimento gli esiti ed i responsi elettorali. È su questi dubbi e interrogativi che da cittadini, ancor prima che da rappresentanti istituzionali e politici rappresentativi dei calabresi, chiediamo al Ministro della Giustizia e al Consiglio Superiore della Magistratura di indagare e far luce.

Crediamo sia un atto dovuto; anche in vista dei prossimi ed importanti appuntamenti elettorali regionali. Per continuare a garantire non solo affidabilità al Sistema Giustizia italiano ma soprattutto per consentire che la volontà democratica dei cittadini possa essere rispettata ed essere davvero sovrana.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.