Le pietre raccontano Rossano: al Circolo Culturale un viaggio nella città-fortezza
Tonino Caracciolo protagonista dell’incontro dedicato alla storia cittadina, tra il ricordo di Gegè Nastasi e Luigi Caracciolo e gli intermezzi musicali di Paolo Savoia. Il 6 novembre nuovo appuntamento con Mario Massoni
CORIGLIANO-ROSSANO - Le pietre del centro storico come tracce da leggere per riscoprire una città capace, nel tempo, di offrire rifugio e protezione. È attorno a questa immagine di Rossano che si è sviluppato l’ultimo incontro del Circolo Culturale Rossanese, davanti a una sala gremita.
Protagonista della serata è stato Tonino Caracciolo, già sindaco della città, intervenuto sul tema “Rossano rifugio sicuro ed inespugnabile. Le pietre raccontano”. Un percorso tratto dal suo ultimo libro, dedicato all’antica funzione difensiva del centro storico e alle testimonianze custodite nel suo patrimonio urbano.
Ad aprire e coordinare l’incontro è stato il presidente del Circolo, Antonio Guarasci, che ha dedicato un ricordo a Gegè Nastasi e Luigi Caracciolo, recentemente scomparsi. Due figure legate alla città, raccontata attraverso i loro scritti, e alla vita del sodalizio, alle cui iniziative avevano partecipato in numerose occasioni.
Alla riflessione storica si sono alternati gli intermezzi musicali di Paolo Savoia, al pianoforte e alla voce. Per la terza volta in un mese è tornato così a suonare il pianoforte storico della sala, rimesso a nuovo lo scorso 26 settembre: uno strumento restituito alla vita culturale del Circolo e al suo pubblico.
Il ciclo di incontri proseguirà venerdì 6 novembre alle 18, quando Mario Massoni interverrà su “Frammenti di storia rossanese: luoghi, persone e avvenimenti”.
Un nuovo appuntamento per continuare a leggere la storia della città attraverso gli spazi, le vicende e le persone che ne hanno costruito l’identità.