Il Codex Purpureus in metallo conquista la Biennale di Genazzano
Menzione d’onore per l’opera di Ionut Bogdan Scinteie, che rielabora due miniature del prezioso manoscritto custodito a Rossano. Alla mostra oltre 180 artisti e più di duemila visitatori
CORIGLIANO-ROSSANO - Il Codex Purpureus Rossanensis reinterpretato in metallo ha ottenuto una menzione d’onore alla Biennale d’arte “Dentro l’Oro”, ospitata domenica 25 ottobre al Castello di Genazzano, in provincia di Roma. A firmare l’opera è Ionut Bogdan Scinteie, artista conosciuto con il nome di Scintart.
La creazione riproduce il celebre manoscritto custodito al Museo Diocesano e del Codex di Rossano, riconosciuto patrimonio UNESCO. Nel volume realizzato da Scinteie sono riprodotte nel dettaglio due delle miniature più note del codice.
La Biennale, patrocinata dal Comune di Genazzano, è stata organizzata dalla curatrice d’arte Doriana Vriale. Il bando è stato indetto da Studio5-Progetto Creativo. La rassegna ha portato in mostra oltre 180 artisti italiani e internazionali, tra pittori, scultori, visual artist e ceramisti, e ha registrato più di duemila visitatori. I riconoscimenti hanno riguardato diverse categorie, dall’arte concettuale a quella figurativa, sacra, astratta e digitale.
Tra gli ospiti della mostra i critici Antonio Litta e Giorgio Gregorio Grasso, che ha consegnato personalmente i premi. Già curatore della Biennale di Venezia e collaboratore di Vittorio Sgarbi, Grasso ha preso parte alla premiazione insieme alla giuria.
Per Scinteie si tratta di un nuovo riconoscimento dopo la mostra personale allestita ad agosto alla Torre Sant’Angelo di Rossano, dove aveva esposto il Codex in omaggio alla città. L’opera sarà presentata prossimamente anche al museo di Roccarainola, in provincia di Napoli, nell’ambito di un nuovo allestimento artistico.