La danza incontra la città: a Co-Ro torna D.Off-SeArt, dai teatri alle case di riposo
Dal 3 all’8 novembre laboratori, spettacoli e spazio ai giovani talenti. In programma “Dall’Antigone” a Palazzo Garopoli, “Play Room” al Castello Ducale e la vetrina dei danzatori al Teatro Paolella
CORIGLIANO-ROSSANO - La danza contemporanea come occasione di incontro, esperienza di formazione e strumento di partecipazione alla vita culturale della città. Dal 3 all'8 novembre 2026 torna a Corigliano-Rossano D.OFF - SeArt, la tappa calabrese di D.OFF - Incontro tra la danza e la città, il festival diffuso che mette in relazione artisti, comunità e territori attraverso i linguaggi della creazione coreografica.
Organizzato a Corigliano-Rossano dalla Compagnia degli Istanti in collaborazione con Art Hub, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Corigliano-Rossano, il festival si svolge sotto la direzione artistica di Roberto Lori e la direzione organizzativa di Marika Errigo. Il programma intreccia spettacoli di compagnie professioniste, percorsi laboratoriali, interventi dedicati agli ospiti delle case di riposo e appuntamenti che danno spazio ai danzatori del territorio, costruendo un dialogo tra ricerca artistica, formazione e dimensione sociale.
Un ritorno che prosegue il dialogo con la città
Per Corigliano-Rossano non si tratta di un primo incontro con D.OFF: SeArt torna, infatti, in città per la quarta volta, proseguendo un percorso già avviato dal 2023 e oramai consolidato, che ha messo in relazione e connessione la danza contemporanea con i luoghi e le realtà artistiche locali. In questi anni il festival ha coinvolto i cittadini con laboratori coreografici, incursioni nei luoghi del territorio, spettacoli al Teatro Paolella, performance al Castello e nei vicoli e nelle vie dei centri storici di Corigliano-Rossano e interventi nelle case di riposo. Un programma che aveva affiancato le produzioni della Compagnia degli Istanti alle proposte delle compagnie del territorio e a un focus sui giovani danzatori.
L'edizione 2026 si inserisce in questa continuità e rinnova la scelta di fare della città non soltanto il luogo che ospita gli spettacoli, ma una parte significativa del progetto culturale. Tornano, così, il rapporto tra formazione e scena, l'attenzione ai giovani e la presenza della danza nei luoghi della vita quotidiana, tutti elementi che permettono di dare seguito al confronto con il territorio e di offrire al pubblico nuove occasioni di partecipazione. Il ritorno di SeArt rappresenta così un'ulteriore tappa nella costruzione di un legame tra artisti, istituzioni e comunità locale, dove la danza ed il corpo diventano corpo dei luoghi, inserendosi nel solco delle parole del grande coreografo svedese Mats Ek: "La danza è pensare con il corpo."
Un festival diffuso, una rete tra cinque regioni
Nato nel 2013 a Matelica, nelle Marche, D.OFF ha assunto dal 2021 una dimensione diffusa, estendendo il proprio percorso a più comuni italiani. Il progetto attraversa oggi Calabria, Puglia, Marche, Friuli Venezia Giulia e Toscana e coinvolge otto città: Firenze, Marano Lagunare, Magliano in Toscana, Matelica, Lastra a Signa, Ancona, Aradeo e Corigliano-Rossano. La tappa SeArt chiude il percorso dell'edizione 2026, avviato a giugno da Firenze.
Al centro del festival c'è la volontà di avvicinare la danza alla vita urbana, portandola anche oltre i luoghi convenzionali dello spettacolo. Teatri, piazze, vicoli, parchi e spazi della quotidianità diventano occasioni di relazione tra il gesto coreografico e il paesaggio che lo accoglie. Alla programmazione professionale si affiancano vetrine, residenze artistiche e attività formative rivolte ai giovani, per sostenere la creatività emergente e favorire il confronto con compagnie e artisti affermati.
A Corigliano-Rossano questa visione prende forma in un programma che collega Palazzo Garopoli, il Castello Ducale, il Teatro Paolella e le case di riposo cittadine: luoghi diversi per funzione e pubblico, uniti da una proposta che intende rendere la danza un'esperienza condivisa e accessibile a più generazioni.
Dal laboratorio alla scena: gli appuntamenti di SeArt
Dal 3 al 6 novembre - Laboratori coreografici
Il festival si apre martedì 3 novembre con un percorso di ricerca e creazione condivisa, che proseguirà fino a venerdì 6. I laboratori mettono in relazione formazione ed esperienza scenica: il lavoro sviluppato dai partecipanti confluirà anche nello spettacolo Dall'Antigone, offrendo l'occasione di prendere parte a un progetto artistico collettivo. Gli appuntamenti saranno al Centro di Eccellenza nello scalo di Corigliano e alla Cittadella dei ragazzi e dei giovani nello scalo di Rossano, suddivisi per livello e fasce d'età e condotti da Fabio Bacaloni, Roberto Lori e Simona Rando.
Il laboratorio costituisce il primo momento di partecipazione attiva al festival: non un appuntamento separato dal cartellone, ma un percorso che trova nella scena una possibilità di restituzione. La dimensione collettiva del lavoro consente di avvicinare i partecipanti al processo creativo e di mettere in dialogo il contributo individuale con una composizione condivisa. Il passaggio dalla preparazione allo spettacolo diventa così uno dei fili conduttori di SeArt, che affianca alla visione della danza la possibilità di viverla in prima persona.
Venerdì 6 novembre, ore 21.00, Palazzo Garopoli - Dall'Antigone
La Compagnia degli Istanti presenta lo spettacolo Dall'Antigone con coreografia di Roberto Lori. Accanto ai professionisti saranno in scena i partecipanti ai laboratori e gli allievi del Liceo Coreutico "Lucrezia Della Valle" di Cosenza, coinvolti nelle parti corali. L'appuntamento rende visibile il legame tra il percorso formativo e la creazione coreografica, riunendo sul palcoscenico esperienze e generazioni differenti. Questa coreografia pone in primo piano il contrasto tra Antigone e Creonte, tra legge naturale e legge umana, tra Re e suddito, tra potere politico e potere cittadino, tra famiglia e Stato. Sono i conflitti inconciliabili che si ritrovano anche nella nostra società contemporanea, così complessa e ricca di contraddizioni. Lo spettacolo è una rilettura, in chiave contemporanea, della tragedia di Sofocle e si concentra sulla contrapposizione delle due figure femminili, Ismene e Antigone.
La presenza corale dei giovani danzatori e dei partecipanti ai laboratori è uno degli elementi che caratterizzano l'appuntamento: la proposta della Compagnia degli Istanti si apre a un coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Palazzo Garopoli accoglierà quindi non soltanto la presentazione di uno spettacolo, ma anche la restituzione di un percorso di incontro tra pratica formativa e lavoro professionale. In questa prospettiva, Dall'Antigone rappresenta un momento centrale del programma, capace di riunire il lavoro dei giorni precedenti e la relazione con il pubblico.
Sabato 7 novembre, dalle ore 10.00 - Performance nelle case di riposo
La danza incontra gli ospiti delle strutture di Corigliano-Rossano con una serie di interventi dedicati. L'iniziativa porta l'esperienza artistica nei luoghi della cura e della quotidianità, valorizzando la relazione con le persone e l'incontro tra generazioni. Un appuntamento che esprime la vocazione sociale del festival e la volontà di raggiungere pubblici diversi da quelli abituali delle sale teatrali.
Portare le performance all'interno delle strutture significa spostare il luogo dell'incontro: non chiedere soltanto al pubblico di raggiungere lo spettacolo, ma avvicinare lo spettacolo alle persone nei contesti in cui vivono. Il gesto e la presenza dei danzatori diventano occasioni di condivisione e di attenzione reciproca, in una dimensione diversa da quella teatrale. Il programma riprende così una linea già presente nell'edizione 2025, confermando la scelta di includere le case di riposo nel percorso culturale del festival.
Sabato 7 novembre, ore 18.30, Castello Ducale - Play Room e le realtà del territorio
La compagnia EgriBiancoDanza di Torino presenta Play Room, ideazione di Raphael Bianco, interpretata da Vincenzo Criniti. Una performance immersiva e site-specific in cui il pubblico "gioca" e interagisce con gli elementi fondamentali della coreografia, come il tempo, lo spazio, l'energia e le scelte musicali.
In apertura la Compagnia degli Istanti jr presenta Intersection Bach, che propone una riflessione sul tema della gentilezza attraverso alcune opere del grande compositore tedesco in grado di evocare bellezza tra anime differenti e sonorità lontane, ma continuamente in cerca di intesa ed equilibrio.
Il programma prosegue con le esibizioni di Balletto di Calabria, Create Danza e artisti emergenti locali, tra cui Alessandra Russo, Erika Spaltro e Alessia Converso. L'incontro tra una compagnia ospite e le presenze artistiche del territorio apre uno spazio di confronto tra percorsi professionali e nuove proposte creative, nella cornice del Castello Ducale.
L'appuntamento al Castello Ducale mette in relazione la proposta di EgriBiancoDanza con una pluralità di voci del panorama locale, offrendo al pubblico l'occasione di conoscere percorsi artistici differenti all'interno di un unico incontro. La valorizzazione delle presenze del territorio non costituisce un momento accessorio, ma parte della vocazione di D.OFF: affiancare la circuitazione degli spettacoli alla visibilità delle energie creative dei luoghi che lo ospitano.
Domenica 8 novembre, ore 15.00, Teatro Paolella - Vetrina Danzatori del Territorio L'appuntamento conclusivo è dedicato ai giovani talenti e alle realtà coreutiche locali, con la partecipazione degli allievi del Liceo Coreutico "Lucrezia Della Valle" di Cosenza. La vetrina offre ai danzatori un'occasione di visibilità e condivisione del proprio percorso artistico, ponendo al centro le nuove generazioni e il loro contributo alla vita culturale del territorio.
La partecipazione degli allievi del Liceo Coreutico di Cosenza rafforza il collegamento con il mondo della formazione, mentre la vetrina riunisce esperienze che trovano nel teatro un luogo di incontro con il pubblico. A chiusura del festival, il Teatro Paolella diventa così lo spazio in cui dare rilievo al lavoro dei danzatori del territorio e al valore della condivisione, oltre la sola presentazione delle singole esibizioni.
Con SeArt, D.OFF rinnova a Corigliano-Rossano un progetto che affianca alla presentazione degli spettacoli la costruzione di relazioni: tra artisti e cittadini, tra formazione e professione, tra patrimonio urbano e creazione contemporanea. Un invito a incontrare la danza in contesti differenti e a riconoscerla come parte della vita della comunità.