Mormanno abbraccia il suo “Don Gino”: conferita la benemerenza civica al professor Paternostro
l Comune premia una vita dedicata alla scuola, alla cultura e alla memoria collettiva. Il sindaco Pappaterra: «Ha formato persone prima ancora che studenti e non ha mai reciso il legame con il paese»
MORMANNO – Una serata di emozioni, memoria e riconoscenza. Mormanno ha voluto dire grazie al Prof. Luigi "Gino" Paternostro, conferendogli la Benemerenza Civica del Comune di Mormanno, quale riconoscimento per l'importante attività svolta nel corso della sua vita nel campo dell'educazione, della cultura e della valorizzazione della storia e delle tradizioni della comunità mormannese.
Un riconoscimento fortemente sentito dall'Amministrazione Comunale e dall'intera comunità, formalizzato con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 27 luglio 2026, approvata all'unanimità dei consiglieri presenti.
La pergamena consegnata al Professore rappresenta il segno formale di una gratitudine che, in realtà, affonda le proprie radici in una storia lunga decenni e nel rapporto profondo che Paternostro ha mantenuto con Mormanno, anche dopo gli anni trascorsi lontano dalla propria terra.
Affettuosamente conosciuto da generazioni di mormannesi come "Don Gino", il Prof. Paternostro ha dedicato una parte fondamentale della propria vita alla scuola e alla formazione, contribuendo alla crescita di intere generazioni di giovani.
Un Maestro nel senso più autentico del termine, capace di andare oltre la semplice trasmissione delle conoscenze per educare ai valori del rispetto, della responsabilità, della libertà, della curiosità e della partecipazione civile.
Nel corso della sua attività professionale ha ricevuto importanti riconoscimenti per i meriti maturati nel campo della pubblica istruzione, fino all'onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Ma, come è stato sottolineato nel corso della cerimonia, il riconoscimento più importante è forse quello che arriva nel tempo dagli alunni e dalle persone che hanno incontrato un Maestro e ne hanno conservato il ricordo.
Il Sindaco Pappaterra: «Un grazie che rriva da tutta Mormanno»
Le parole del sindaco: «Caro Professore, caro Don Gino, oggi non celebriamo soltanto un riconoscimento istituzionale, ma il grazie collettivo di un'intera comunità. La Benemerenza Civica, approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale, rappresenta la riconoscenza di Mormanno per tutto ciò che Lei ha fatto per la nostra comunità. È stato Maestro per generazioni di ragazzi, trasmettendo non solo conoscenze, ma soprattutto valori, rispetto, responsabilità, libertà e amore per la cultura. Ha saputo formare persone prima ancora che studenti. Ma il Suo legame con Mormanno è andato oltre la scuola. Da studioso, scrittore, poeta e ricercatore ha custodito la nostra memoria, il dialetto, le tradizioni, i luoghi e le storie delle donne e degli uomini che hanno costruito il nostro paese. Con il Suo lavoro ha trasformato la memoria di Mormanno in un patrimonio da consegnare alle nuove generazioni, aiutandole a conoscere le proprie radici e la propria identità. Anche se la vita La ha portata lontano, Lei da Mormanno non è mai andato via davvero. Ci sono appartenenze che non si misurano con i chilometri e radici che nessuna distanza può spezzare. Per questo oggi, a nome dell'Amministrazione Comunale, del Consiglio Comunale e dell'intera comunità, Le diciamo semplicemente: grazie. Grazie per essere stato e per continuare ad essere Maestro di scuola, di cultura e di vita. La pergamena rappresenta il riconoscimento ufficiale, ma il riconoscimento più grande è quello che Lei ha già conquistato: il posto che occupa nel cuore e nella memoria di Mormanno».
Una serata, moderata da Anna Sola, appassionata della cultura di Mormanno e del territorio, che ha raccontato, attraverso le parole, gli abbracci e gli sguardi dei tanti presenti, il rapporto speciale tra un uomo e la sua comunità.
Mormanno ha detto grazie al suo Maestro. E quel grazie resterà affidato alla memoria di un paese che, attraverso il lavoro di Luigi "Gino" Paternostro, ha imparato a conoscere e custodire ancora meglio la propria storia.