Trattori, quinto giorno di protesta: presidio rafforzato a Spezzano, domani a Catanzaro
Gli agricoltori mantengono il blocco al quadrivio della Piana di Sibari. I 15 milioni annunciati dalla Regione non bastano a fermare la mobilitazione: lunedì presidio davanti alla Cittadella
SPEZZANO ALBANESE – Il presidio si rafforza, la protesta non arretra. Al quinto giorno di mobilitazione contro il caro gasolio, gli agricoltori mantengono il blocco al quadrivio strategico della Piana di Sibari e consolidano la loro presenza. Domani, lunedì 5 ottobre, la protesta arriverà davanti alla Cittadella regionale di Catanzaro.
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L’annuncio del presidente Roberto Occhiuto, che ha individuato 15 milioni di euro contro il caro carburanti, non basta a fermare la mobilitazione. Il provvedimento è atteso domani in Consiglio regionale, ma restano da conoscere criteri, beneficiari e consistenza degli aiuti.
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A Spezzano la richiesta rimane concreta: abbassare il costo del gasolio agricolo, indicato dagli operatori nei giorni scorsi vicino a 1,70 euro al litro, e consentire alle aziende di continuare a lavorare. L’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo ha incontrato i manifestanti e ascoltato le loro richieste.
Coldiretti ha sollecitato ristori basati sui consumi UMA e sostegni per i fertilizzanti. L’agricoltore Vincenzo Borrelli considera invece i fondi un tampone per le arature e chiede priorità alle piccole e medie imprese.
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Il confronto si sposta ora a Catanzaro. A Spezzano, intanto, i trattori restano al presidio.