San Nilo tra storia, arte e memoria: Rossano riscopre le sue radici e guarda al centro storico
La Quarta Giornata Niliana ha riunito studiosi, Chiesa e associazioni nella Chiesa di San Bernardino. Dalla ricerca sulle fonti alla scalinata di Piazza Grottaferrata, Sosteniamo rilancia la valorizzazione dei luoghi legati all’identità cittadina
CORIGLIANO-ROSSANO - Studiare San Nilo attraverso le fonti, riscoprirne il rapporto con Rossano e trasformare quella memoria in un patrimonio vivo, capace anche di prendersi cura dei luoghi della città. È il filo che ha attraversato la Quarta Giornata Niliana, svoltasi il 30 settembre nella Chiesa di San Bernardino, nel centro storico rossanese.
L’iniziativa è stata promossa dall’Università Popolare Rossanese, diretta dal preside Gennaro Mercogliano, in collaborazione con Sosteniamo ODV, associazione presieduta da Graziella Colamaria e impegnata nella valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio cittadino.
San Nilo tra fonti e territorio
Al centro dell’incontro la relazione di Mercogliano, “San Nilo. Una lunga fedeltà”, dedicata alla lettura e al confronto delle testimonianze scritte sulla vita del Santo, con particolare attenzione alla distinzione tra dato documentato e interpretazione.
Monsignor Francesco Milito, vescovo emerito di Oppido Mamertina-Palmi, ha affrontato il tema “San Nilo e il diavolo”; Giovanni Russo si è soffermato sul monachesimo italo-greco nel Mercurion, mentre Maria Francesca Solano ha approfondito il rapporto tra San Nilo e Rossano durante la permanenza a Sant’Adriano.
Presenti anche l’arcivescovo di Rossano-Cariati monsignor Maurizio Aloise, l’archimandrita di Santa Maria di Grottaferrata monsignor Manuel Nin e il consigliere comunale e provinciale Tonino Uva.
Il legame tra storia e territorio è stato approfondito anche attraverso il Cammino Basiliano, con Ernesto Borromeo, e il Cammino di San Nilo, con Michele Abastante ed Evelina Tavernise.
Dalla memoria alla cura del centro storico
Proprio il rapporto tra San Nilo e i luoghi della città rappresenta uno dei punti sui quali insiste Sosteniamo. Negli anni scorsi l’associazione ha promosso la riqualificazione della scalinata di Piazza Grottaferrata, trasformandola in uno spazio dedicato alla memoria niliana.
All’intervento hanno contribuito gli artisti Natalino Scino, Umberto Corrado, Michele Abastante, Danila Cerasoli e Giovanni Piccirillo, insieme alla presidente Graziella Colamaria.
Sulla scalinata compaiono fiori di melograno, con il loro richiamo alla simbologia cristiana della vita e della risurrezione, mentre l’acrostico della poetessa Anna Lauria dedicato a San Nilo affianca la parola alle immagini e richiama il ponte culturale e spirituale tra Rossano e Grottaferrata.
Arte e memoria hanno caratterizzato anche la Giornata Niliana, con le opere di Graziella Colamaria, Anna Lauria ed Evelina Tavernise e con l’anteprima della canzone “A Nnuminata e Santu Nilo” del cantautore Carlo Lucisano. A chiudere l’incontro, il dolce al melograno realizzato per l’occasione dal maestro pasticcere Massimiliano Tagliaferri.
Per Sosteniamo, però, il lavoro non dovrebbe fermarsi alle iniziative già realizzate. L’associazione riferisce di chiedere da tempo nuovi interventi di riqualificazione nel centro storico, auspicando una collaborazione più stabile tra istituzioni, associazioni, artisti e cittadini.
La Quarta Giornata Niliana restituisce così un messaggio che va oltre la celebrazione: conoscere San Nilo attraverso lo studio e le fonti significa anche riconoscere nei luoghi, nell’arte e nelle tradizioni di Rossano un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.