Sibari-Milano, il Frecciarossa può sfidare davvero l’aereo: dal Nord-Est la partita si gioca sul “porta a porta”
L’aereo resta più veloce, ma dalla Sibaritide il viaggio comincia prima del decollo: accesso agli scali, attese e trasferimenti riducono il vantaggio. Il nuovo diretto da Sibari può diventare una vera alternativa
CORIGLIANO-ROSSANO – Dal 1° febbraio il Frecciarossa di Sibari cambierà rotta. Non punterà più verso Bolzano ma, secondo quanto annunciato ieri dall’assessore regionale alla Mobilità sostenibile Gianluca Gallo, avrà come estremi Sibari e Torino passando per Milano. Una meta "più logica" che - di fatto - esclude dal tragitto le tappe di Verona, Treno e Bolzano, inserendo Milano e Torino commercialmente più appetibili per l'utenza.
Prima di arrivare a questa nuova vita del Frecciarossa attestato a Sibari ci sarà una fase transitoria: dal 13 dicembre al 31 gennaio, durante i lavori nella galleria Santomarco lungo la Cosenza-Paola, il collegamento sarà attestato a Paola. Con la riapertura della linea tornerà quindi nella Piana con la nuova direttrice verso il cuore economico del Nord Italia.
«Abbiamo fortemente voluto questo cambio di rotta – ha spiegato Gallo – per favorire coloro i quali dalla Calabria devono recarsi verso Milano, verso Torino e viceversa». Le prime indicazioni fornite dall’assessore collocano l’arrivo a Milano intorno alle 14 e quello a Torino intorno alle 15.
Per la Calabria del Nord-Est è una novità sostanziale. Milano entra finalmente nella direttrice principale servita senza cambi dalla stazione di Sibari, trasformando una richiesta coltivata da anni sul territorio in un collegamento annunciato con una data precisa.
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Ma quanto cambia davvero, per chi vive nella Sibaritide, poter salire a Sibari e scendere direttamente a Milano? E soprattutto: il nuovo Frecciarossa sarà realmente competitivo con l’aereo?
È questa la domanda che abbiamo provato a misurare mettendo sullo stesso tavolo non soltanto la durata nominale del viaggio, ma tutto ciò che accade prima e dopo: distanza dagli aeroporti, anticipo al terminal, controlli, parcheggi, bagagli, trasferimenti dall’aeroporto al centro e, infine, numero di cambi necessari.
Perché un’ora e quaranta di volo contro più di otto ore di treno raccontano solo una parte della storia. Il viaggio, infatti, comincia davanti all'uscio della porta di casa e termina nel centro di Milano.
Il confronto vero: non volo contro treno, ma da casa al centro di Milano
Per misurare la competitività del nuovo servizio partiamo da Corigliano-Rossano, il centro capoluogo della Calabria del nord-est. E qui Sibari dispone di un vantaggio strutturale: è il nodo ferroviario naturale del territorio. Da Corigliano a Sibari il collegamento ferroviario ordinario - quando la linea è aperta e non ci sono interruzioni di sorta - è nell’ordine dei 13-14 minuti; da Rossano occorre qualche minuto in più. La fotografia di queste settimane è alterata dalla sospensione della linea Sibari-Crotone per i lavori di potenziamento e dal ricorso ai servizi sostitutivi su gomma.
Crotone e soprattutto Lamezia sono un’altra storia. Dall’area urbana bisogna prima affrontare un trasferimento stradale consistente prima ancora di varcare le porte del terminal.
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Se la nuova Freccia dovesse attestarsi su una percorrenza Sibari-Milano nell’ordine delle otto ore, il vantaggio dell’aereo resterebbe evidente. Ma sarebbe molto meno ampio di quanto suggerisca il semplice confronto fra “tempo di volo” e “tempo ferroviario”.
Ed è qui che cade la prima illusione ottica. Il volo può durare meno di due ore, ma quel tempo rappresenta soltanto una porzione del viaggio. Una volta atterrati a Malpensa, per esempio, bisogna ancora raggiungere Milano. E prima del decollo il passeggero della Sibaritide ha già trascorso molto tempo in automobile e in aeroporto.
Il vantaggio dell’aereo rimane. Ma non è più la differenza abissale suggerita dal confronto fra otto ore di Frecciarossa e un’ora e quaranta di volo.
C’è anche il viaggio spezzato: fino a quattro mezzi per arrivare a destinazione
Poi c’è una variabile dirimente da considerare su quante volte bisogna interrompere il viaggio, scendere da un mezzo, prendere i bagagli e ripartire.
Fissiamo lo stesso punto A e lo stesso punto B: Corigliano-Rossano → centro di Milano, prendendo l’area del Duomo come destinazione finale.
Con il nuovo Frecciarossa la catena può essere ridotta a tre segmenti: collegamento locale fino a Sibari, Frecciarossa diretto fino a Milano Centrale e metropolitana verso il centro.
Se invece il punto di arrivo è Milano Centrale, la differenza diventa ancora più netta: da Sibari il nuovo Frecciarossa sarebbe un viaggio senza alcun cambio.
L’aereo richiede inevitabilmente una catena più frammentata: automobile verso Crotone o Lamezia, aereo, quindi treno, autobus o metropolitana dall’aeroporto di arrivo verso Milano.
Il dato più semplice da ricordare è questo: Sibari-Milano Centrale è zero cambi. Si sale nella Piana e si scende nel cuore del capoluogo meneghino. E il viaggio è fatto.
Non è soltanto una questione di comodità. Ogni rottura di viaggio è anche un potenziale punto di criticità che introduce altre variabili incalcolabili: traffico, controlli, ritardi, recupero dei bagagli, attesa delle navette di collegamento e il rischio concreto di perdere una coincidenza.
Per questo otto ore trascorse continuativamente sullo stesso treno non equivalgono necessariamente, nella percezione del passeggero, a sei ore distribuite fra automobile, aeroporto, aereo e altri mezzi.
Lamezia-Linate resta il vero avversario
Se c’è una soluzione che il Frecciarossa difficilmente potrà impensierire sul cronometro è Lamezia-Linate. Linate ha un vantaggio enorme rispetto agli altri aeroporti milanesi: la M4 (che è praticamente nell'aeroporto milanese) porta direttamente verso il centro e San Babila è raggiungibile in pochi minuti.
È quindi la combinazione che conserva il vantaggio temporale più evidente. Ma per il passeggero della Sibaritide c’è sempre un antefatto: bisogna innanzitutto raggiungere Lamezia. E questo significa attraversare una parte consistente della Calabria prima ancora di decollare. È proprio qui che Sibari ribalta la prospettiva: il nodo ferroviario è dentro il territorio e non a cento o più chilometri di distanza.
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E sui prezzi la partita è meno scontata di quanto sembri
Anche il confronto economico va fatto evitando due estremi. Partiamo dal dire che il nuovo diretto Sibari-Milano non è ancora in vendita, quindi non esiste al momento una tariffa ufficiale.
I collegamenti Frecciarossa comparabili, però, suggeriscono un ordine di grandezza ben superiore ai 50 euro: una fascia intorno ai 100-115 euro per una tariffa Standard ordinaria appare oggi una stima molto più prudente, fatta salva la possibilità di Economy, Super Economy e altre offerte.
Anche il prezzo dell’aereo, però, deve essere ricostruito fino alla destinazione finale. La tariffa minima Ryanair (e non sempre accessibile) comprende soltanto il piccolo bagaglio personale. Trolley, bagaglio da stiva, posto scelto e altri servizi possono aumentare il prezzo. Poi ci sono automobile, carburante, eventuale parcheggio e collegamento fra aeroporto e Milano.
La fotografia diventa quindi più equilibrata. Il Frecciarossa non sarà necessariamente più economico dell’aereo. Una tariffa low cost acquistata per tempo può continuare a rappresentare l’opzione meno costosa, soprattutto da Crotone.
Ma nemmeno il biglietto aereo da 15 o 20 euro racconta il costo effettivo di una trasferta dalla Sibaritide al centro di Milano.
Il parcheggio e quei chilometri che il biglietto non racconta
C’è infine il costo dell’automobile. Se il passeggero raggiunge l’aeroporto con la propria vettura deve aggiungere il parcheggio per l’intera durata del soggiorno. Se invece viene accompagnato, il parcheggio scompare ma i chilometri aumentano: l’automobile deve raggiungere Crotone o Lamezia e poi tornare a Corigliano-Rossano.
Al ritorno accade esattamente il contrario. È un costo economico, ma anche un costo di tempo e organizzazione che non compare nella schermata in cui si acquista il volo.
Il Frecciarossa non batte l’aereo. Ma cambia la scelta
Sul cronometro il verdetto resta netto: l’aereo è più veloce. Lamezia-Linate (ma solo questo volo) conserva il vantaggio maggiore, mentre Crotone può risultare competitivo anche sul prezzo quando offre tariffe low cost favorevoli e voli ben collocati nella giornata. Il nuovo Frecciarossa, però, introduce nel sistema dei collegamenti della Sibaritide un’alternativa che finora non esisteva. Da Sibari a Milano Centrale il viaggio sarà diretto, senza cambi, senza orpelli e trasferimenti intermedi e con il punto di arrivo già dentro la città.
È questo il vero terreno della competizione.
Il passeggero potrà salire sul treno e utilizzare gran parte del viaggio per lavorare, leggere o semplicemente muoversi senza le interruzioni tipiche del percorso aereo. Dall’altra parte, chi sceglierà il volo continuerà a guadagnare tempo, ma dovrà mettere nel conto il trasferimento verso Crotone o Lamezia, le procedure aeroportuali e il successivo collegamento fino al centro di Milano.
Il Frecciarossa, quindi, non sostituisce l’aereo e non lo supera sulla velocità. Ne riduce però il vantaggio reale e soprattutto offre alla Calabria del Nord-Est una seconda opzione finalmente credibile. Per un territorio abituato a percorrere decine e spesso oltre cento chilometri prima ancora di poter iniziare il viaggio, la novità sta tutta qui: Sibari diventa direttamente il luogo della partenza verso più destinazioni forti, utili, reali. Milano e Torino sono sicuramente tra queste. Pensando a studenti, lavoratori e pendolari in genere!
