Cimitero dei migranti a Tarsia, Corbelli: «La Regione finanzierà il completamento»
Il leader di Diritti Civili annuncia un contributo conclusivo dopo due incontri tra Regione e Comune. Il memoriale sarà intitolato ad Alan Kurdi. I lavori erano ripartiti nell’ottobre 2025
TARSIA – Un nuovo finanziamento regionale per completare il Cimitero internazionale dei Migranti. Lo annuncia Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, che riferisce di due incontri svolti nei giorni scorsi tra Regione Calabria e Comune di Tarsia per definire l’iter conclusivo dell’opera.
L’annuncio arriva in occasione della Giornata della memoria e dell’accoglienza del 3 ottobre, dedicata al ricordo della strage di Lampedusa del 2013. Da quella tragedia, ricorda Corbelli, prese avvio il suo impegno per realizzare un luogo di sepoltura delle vittime dei naufragi, nel rispetto delle diverse culture e tradizioni religiose.
«La Regione Calabria, dopo aver erogato i primi due contributi, si appresta infatti a finanziare anche il completamento della grande opera monumentale, conosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo», afferma l’attivista.
Il contributo finale e gli incontri alla Regione
Secondo quanto riferito da Corbelli, i primi due finanziamenti hanno consentito l’acquisizione dei terreni, suddivisi in tre lotti, lo sbancamento, le attività di progettazione e la realizzazione delle prime divisioni strutturali. Sono state inoltre sostenute le spese per lo smaltimento del materiale proveniente da vecchie parti murarie presenti nell’area.
«Nei mesi scorsi anche il secondo contributo è andato esaurito, con la realizzazione dei lavori previsti. Serve adesso un contributo finale, già previsto, indicato e quantificato nel progetto esecutivo», spiega Corbelli. Il progetto, sostiene, è stato presentato da tempo e approvato dalla Regione, che si appresterebbe ora a concedere il finanziamento conclusivo. Nella nota non viene indicato l’importo del contributo né una data di erogazione.
Ai due incontri hanno partecipato il dirigente generale Francesco Tarsia, il sindaco Roberto Ameruso, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Ernesto Martucci e uno dei progettisti, Donato D’Anzi.
Corbelli riferisce di aver sollecitato gli incontri dopo interlocuzioni con il presidente Roberto Occhiuto e con il dirigente Tarsia. Ringrazia inoltre l’ex presidente Mario Oliverio, collegando al suo intervento l’avvio del cantiere nel dicembre 2018.
Il memoriale dedicato ad Alan Kurdi
Il Cimitero internazionale dei Migranti sarà intitolato al piccolo Alan Kurdi, morto nel settembre 2015 insieme al fratello Galip e alla madre Rehana durante il viaggio della famiglia verso l’Europa.
Corbelli ricorda che nel luglio scorso Tima Kurdi, zia paterna di Alan e residente in Canada, ha visitato a Tarsia il memoriale in costruzione.
L’opera occupa un’area di quasi 30mila metri quadrati, descritta dal promotore come una “Collina della Pace”, tra ulivi secolari che saranno preservati, di fronte al lago e al vecchio cimitero comunale, nei pressi di Ferramonti. La scelta del luogo richiama il valore storico e simbolico dell’ex campo di internamento e il rapporto tra memoria, accoglienza e dignità delle persone.
Per Corbelli, il memoriale dovrà offrire alle vittime una sepoltura dignitosa e ai familiari un luogo nel quale poterle ricordare.
Dal primo cantiere alla ripresa dei lavori
I lavori, finanziati dalla Regione e realizzati dal Comune di Tarsia, sono iniziati pochi giorni prima del Natale 2018. Corbelli ricostruisce una prima interruzione nel 2020, legata alla pandemia e all’esaurimento delle risorse disponibili, e la successiva ripresa nell’ottobre 2025, grazie a un secondo contributo regionale.
Il nuovo sostegno annunciato dovrebbe consentire di concludere il cantiere. Il leader di Diritti Civili si dice «fiducioso e certo che con il nuovo contributo regionale si riuscirà finalmente a completare la grande opera», dopo tredici anni di impegno.