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Castrovillari parla otto lingue e danza allo stesso ritmo: il Festival apre i suoi quarant’anni

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CASTROVILLARI – Un lungo e coloratissimo serpentone di costumi, danze, suoni e storie ha attraversato Castrovillari, aprendo ufficialmente la 40ª Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino e confermando ancora una volta la città del Pollino come capitale calabrese del folklore internazionale. Una grande festa dei popoli che ha trasformato Castrovillari in un autentico crocevia di culture, tradizioni e identità, con artisti provenienti da diverse parti del mondo pronti a incontrarsi e a raccontarsi attraverso la lingua universale della musica e della danza.

Nella centralissima Piazza Biagio D'Arienzo, trasformata per l'occasione in un grande teatro all'aperto e gremita dal "Popolo del Festival", che da quarant'anni accompagna con entusiasmo e partecipazione questa manifestazione, si è alzato ufficialmente il sipario sulla quarantesima edizione.

La serata inaugurale si è aperta con la coreografia dei Maestri Tilde e Daniele Nocera, affidata alle danzatrici del Progetto CEA e ad alcuni componenti dei gruppi internazionali presenti alla kermesse: Brasile, Ecuador, Georgia, Nuova Zelanda, Panama, Perù, Stati Uniti e Italia, rappresentata dal gruppo ospitante "Città di Castrovillari".

Da quel momento Piazza D'Arienzo si è trasformata in una straordinaria finestra aperta sul mondo.

Il viaggio è partito dalle radici dell'antica cultura ancestrale dell'Ecuador, con gli Illiniza, che hanno portato sul palco ritmi, danze e colori capaci di custodire la memoria di un popolo e celebrare con orgoglio identità e radici.

A seguire, l'energia e l'anima dell'America con l'Idaho Rocky Mountain Express, che ha raccontato la straordinaria ricchezza culturale degli Stati Uniti.

È stata poi la volta di Panama, con l'Academia Folklórica Culturas Panameñas, protagonista di un'esibizione ricca di colori, ritmi e danze tradizionali, attraverso le quali è stata restituita al pubblico l'identità culturale di un Paese dalle molteplici influenze.

Il viaggio è proseguito in Brasile, con il gruppo Bacnaré, espressione dell'anima afro-brasiliana di Recife. Ritmi ancestrali, danze e colori hanno trasformato il palco in un'esplosione di energia, tradizione e identità.

Spazio quindi alla forza e all'eleganza del folklore della Georgia, con l'Ensemble "ERISA", che ha conquistato il pubblico attraverso danze spettacolari, costumi tradizionali e musiche capaci di raccontare l'antica identità di un popolo.

Particolarmente suggestivo il momento dedicato alla Nuova Zelanda, con il Tauira Mai Tawhi Kapa Haka. Haka, canti e danze hanno portato a Castrovillari l'anima ancestrale del popolo Maori, raccontandone con forza e orgoglio memoria, identità e spirito.

A chiudere il viaggio internazionale sono stati i colori, le musiche e le danze della Costa, della Sierra e dell'Amazzonia, protagoniste di un emozionante percorso nella storia e nell'identità del popolo del Perù, attraverso l'esibizione del gruppo C.I.D.A.N. "Mi Perú".

Un vero viaggio intorno al mondo, dunque, che ha trasformato Castrovillari in una grande piazza internazionale dove le differenze diventano ricchezza e le tradizioni uno strumento di dialogo e conoscenza.

Visibilmente emozionato il direttore artistico e presidente dell'Associazione Culturale E.I.F. APS, Antonio Notaro, che ha sottolineato il significato speciale di questa quarantesima edizione.

«Arrivare alla quarantesima edizione – ha sottolineato Notaro – significa avere alle spalle una storia importante, fatta di sacrifici, passione, volontariato e soprattutto di una comunità che ha saputo riconoscersi nel Festival. In questi quarant'anni abbiamo cercato di costruire ponti, portando a Castrovillari culture e tradizioni lontane e facendo conoscere al mondo il volto più autentico della nostra città».

«Il folklore – ha aggiunto il direttore artistico – non è soltanto spettacolo. È memoria, identità, dialogo, conoscenza. Ogni gruppo che arriva a Castrovillari porta con sé una storia e, attraverso la danza e la musica, quella storia diventa patrimonio di tutti. La quarantesima edizione vuole essere proprio questo: una grande festa dei popoli, ma anche un momento di riflessione sul valore della cultura come strumento di pace e fratellanza»".

Notaro ha quindi rivolto un ringraziamento al pubblico del Festival: "Il vero protagonista di questa manifestazione è il nostro Popolo del Festival, che da quarant'anni accoglie gli ospiti internazionali con un entusiasmo straordinario. Senza questa comunità, senza i volontari, le istituzioni, i collaboratori e tutti coloro che lavorano dietro le quinte, questa storia non sarebbe stata possibile".

Nel corso della serata è intervenuta anche la sindaca di Castrovillari, Anna De Gaio, che ha rivolto il proprio saluto al pubblico e agli ospiti internazionali.

«Quarant'anni di Estate Internazionale del Folklore rappresentano un patrimonio straordinario per Castrovillari – ha evidenziato la sindaca –. Questa manifestazione racconta una città aperta, accogliente, capace di dialogare con culture diverse e di trasformare le proprie piazze in luoghi di incontro tra i popoli».

«Il Festival – ha proseguito De Gaio – è ormai parte integrante dell'identità della nostra comunità. È un appuntamento che coinvolge generazioni diverse e che riesce, ogni anno, a regalare emozioni, ma anche a trasmettere un messaggio importante: conoscere l'altro significa superare le distanze e costruire relazioni».

La sindaca ha inoltre ringraziato l'organizzazione e quanti, a vario titolo, contribuiscono alla riuscita della manifestazione, sottolineando il valore culturale e turistico che l'evento rappresenta per Castrovillari e per l'intero territorio del Pollino.

A portare il saluto istituzionale della Regione Calabria è stato il consigliere regionale Ferdinando Laghi, che ha rimarcato il valore della manifestazione nel panorama culturale calabrese.

«L'Estate Internazionale del Folklore – ha affermato Laghi – è una manifestazione che ha saputo conquistare nel tempo una dimensione internazionale senza perdere il forte legame con il territorio. È un esempio concreto di come la cultura popolare possa diventare strumento di conoscenza, confronto e promozione di una comunità».

«Castrovillari – ha aggiunto – per una settimana diventa una vera capitale dei popoli. Qui le identità non si contrappongono, ma si incontrano. Ed è proprio questo il messaggio più bello che una manifestazione come questa può consegnare alle nuove generazioni».

A condurre la serata, insieme al patron Antonio Notaro, è stata Geneviève Makaping, con il suo particolare racconto culturale e antropologico, capace di accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse identità presenti sul palco.

Presenti, tra gli altri, l'assessore alla Cultura Giovanna D'Ingianna, il presidente nazionale della F.I.T.P. – Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Gerardo Bonifati,  il vicepresidente nazionale del CIOFF, Vincenzo Melfi e la vicepresidente della Commissione regionale Pari Opportunità Ketty De Luca.

L'Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino, organizzata dall'Associazione Culturale E.I.F. APS sotto la direzione artistica del presidente Antonio Notaro, è affiliata alla F.I.T.P. – Federazione Italiana Tradizioni Popolari, CIOFF Italia, IFFGA e IOV Italia ed è inserita nel brand "Castrovillari Città Festival", il contenitore che riunisce le principali manifestazioni culturali della città del Pollino.

Il supporto tecnico è affidato al Gruppo Folklorico "Città di Castrovillari".

La 40ª edizione è dunque ufficialmente iniziata. E il viaggio è appena cominciato: nei prossimi giorni Castrovillari continuerà a essere teatro di incontri, spettacoli, culture e tradizioni, in un grande abbraccio internazionale nel quale popoli diversi si ritrovano uniti dalla lingua più antica e universale: quella della musica, della danza e della cultura.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.