Teatro di figura, a Santa Sofia d'Epiro torna il Festival “Immagini e Voci tra Mari e Terre”
Dal 13 al 19 luglio la terza edizione della rassegna internazionale dedicata al tema “L'inclusione è la trasformazione”. Spettacoli, laboratori, workshop e artisti da diverse esperienze culturali. Ad Acri apre anche il nuovo Tape Theater
SANTA SOFIA D'EPIRO - Burattini, marionette e figure animate possono trasformare la materia in racconto, gli oggetti in personaggi e perfino il silenzio in voce. È da questa capacità del teatro di attraversare linguaggi, culture e differenze che riparte il Festival Internazionale del Teatro di Figura “Immagini e Voci tra Mari e Terre”, in programma dal 13 al 19 luglio 2026 tra Santa Sofia d'Epiro e Acri.
Dopo il successo delle prime due edizioni, la manifestazione torna in Calabria con artisti, compagnie, spettacoli e attività laboratoriali, trasformando i due comuni cosentini in spazi di incontro, dialogo e partecipazione.
L'anteprima del Festival si terrà il 13 luglio a Santa Sofia d'Epiro. Dal 14 al 19 luglio il cuore della manifestazione si sposterà invece ad Acri, con un programma di spettacoli, workshop, incontri, laboratori e performance rivolti a bambini, famiglie, giovani e pubblico di ogni età.
Il tema scelto per la terza edizione è “L'inclusione è la trasformazione”, un invito a leggere le differenze come motore di crescita culturale e sociale. Nella visione del Festival, l'inclusione non rappresenta soltanto un obiettivo da raggiungere, ma un processo creativo capace di cambiare il modo di abitare i territori, costruire relazioni e immaginare il futuro. Attraverso il linguaggio universale del teatro di figura, la manifestazione vuole promuovere una cultura dell'incontro nella quale ogni persona possa sentirsi riconosciuta, valorizzata e libera di esprimere la propria identità.
Le attività coinvolgeranno bambini, adolescenti, famiglie e cittadini di tutte le età, accogliendo persone con e senza disabilità, migranti, persone LGBTQIA+ e comunità che ancora oggi vivono situazioni di esclusione o marginalità.
L'edizione 2026 guarda al Mediterraneo come simbolo di trasformazione. Un luogo che, attraverso incontri, scambi e contaminazioni culturali, ha generato nei secoli nuove forme di convivenza e nuovi linguaggi. Una metafora che incontra direttamente il teatro di figura. Burattini, marionette e oggetti animati diventano strumenti poetici attraverso i quali affrontare temi complessi con leggerezza e profondità. Il teatro diventa così un linguaggio capace di favorire il dialogo tra culture, generazioni e sensibilità differenti.
“Immagini e Voci tra Mari e Terre” punta a consolidarsi come appuntamento culturale per Acri, la Calabria e il Mezzogiorno. L'obiettivo è mettere insieme produzione artistica, inclusione sociale e valorizzazione del territorio, trasformando il Festival in qualcosa che va oltre una semplice rassegna di spettacoli. La manifestazione si propone infatti come un vero laboratorio di cittadinanza culturale, nel quale il teatro diventa occasione di ascolto, relazione e partecipazione. Un percorso che invita a riscoprire il valore delle relazioni e a immaginare una società nella quale le differenze possano rappresentare una ricchezza condivisa.
Il programma artistico è curato dalla Company Aiello, realtà teatrale che da oltre vent'anni sviluppa progetti nel campo del teatro di figura, dell'educazione e della ricerca artistica. La direzione artistica del Festival è affidata ad Angelo Aiello, burattinaio, narratore e fondatore della compagnia, insieme alla musicista e compositrice Rachel Icenogle. L'organizzazione amministrativa è invece affidata a Doc Servizi e Doc Educational. La terza edizione è realizzata con il sostegno dell'Amministrazione comunale di Acri e della dirigente dell'Ambito Territoriale Sociale Filomena Calabrese, che hanno accompagnato il percorso di crescita della manifestazione riconoscendone il valore culturale e sociale.
Il 2026 rappresenta un anno particolarmente importante anche per la Company Aiello. L'edizione del Festival coincide infatti con l'apertura del Tape Theater, nuovo spazio dedicato alla produzione, alla formazione e alla sperimentazione artistica. Una nuova casa per il teatro di figura che punta a diventare un punto di riferimento permanente per Acri e per il territorio, rafforzando il legame tra arte, comunità e ricerca. L'apertura del nuovo spazio segna una fase di crescita per un progetto che, dopo tre edizioni, punta a radicarsi sempre più nel panorama culturale calabrese.
Numerose le esperienze artistiche coinvolte nella terza edizione del Festival. Parteciperanno la Compagnia Burattini Aldrighi di Milano, Fatima Licignano da Lecce, la Company Aiello di Acri, Serena Cercignano da Ponsacco, Flavia D'Aiello da Salerno, Valentina Vecchio da Bisceglie, Le Strologhe da Bologna e Viterbo, The Gipsy Marionettist da Roma, Magia Agreste da Melicucco e dal Messico e Alessia Moretti da Castrovillari.
Esperienze e linguaggi differenti che si incontreranno tra Santa Sofia d'Epiro e Acri, costruendo per sette giorni uno spazio dedicato all'immaginazione e alla partecipazione.