Plataci inaugura il “Luglio Letterario”: si parte con “New Eden” di Cosimo Chianura
La nuova Biblioteca comunale “A. Gramsci” si apre alla comunità con una rassegna dedicata ai libri e agli autori del territorio. Il primo appuntamento è in programma sabato 11 luglio alle 18.30 con il romanzo d’esordio del giovane autore platacese
PLATACI - La nuova Biblioteca comunale “Antonio Gramsci” non sarà solo uno scaffale ordinato di libri o un presidio silenzioso di studio. A Plataci vuole diventare un luogo vivo, attraversato dalle storie, dalle voci e dalle radici della comunità. È da questa idea che nasce il “Luglio Letterario”, la rassegna promossa dalla Pro Loco Plataci e dalla Delegazione alla Cultura del Comune per animare il nuovo spazio culturale inaugurato nelle scorse settimane.
Il progetto prende forma come un ciclo di incontri con gli autori pensato per mettere in dialogo la comunità con i libri, con i talenti del territorio e con il patrimonio culturale che lega Plataci, il mondo arbëreshë e la Calabria. Un percorso che prova a fare della biblioteca non solo un luogo di conservazione, ma uno spazio pubblico di confronto, condivisione e partecipazione.
Ad aprire la rassegna sarà sabato 11 luglio alle 18.30, nella sala riunioni della Biblioteca comunale “Antonio Gramsci”, la presentazione di “New Eden”, romanzo d’esordio del concittadino Cosimo Chianura. Una scelta che ha anche un valore simbolico: il primo appuntamento del cartellone viene affidato a una voce giovane del paese, in un intreccio tra promozione culturale e valorizzazione delle energie locali.
A dialogare con l’autore saranno il sindaco di Plataci, Pietro Giuseppe Stamati, la delegata alla Cultura Lucia Maria Brunetti e la presidente della Pro Loco Plataci, Nicoletta Brunetti. Un confronto che segna anche l’avvio ufficiale di una rassegna costruita per dare continuità a un’idea precisa di biblioteca: non un contenitore statico, ma un luogo che prova a parlare al presente della comunità.
Il “Luglio Letterario” nasce infatti con l’ambizione di ospitare autori e testi legati a Plataci, alla cultura arbëreshë e più in generale al racconto della Calabria, attraverso presentazioni, dialoghi e momenti di scambio aperti alla cittadinanza. Una formula semplice, ma tutt’altro che scontata nei piccoli centri, dove creare occasioni stabili di incontro culturale significa anche contrastare l’isolamento e rafforzare il senso di appartenenza.
In un paese che custodisce una forte identità linguistica e culturale, investire sulla biblioteca e sulla lettura assume un valore che va oltre l’evento in sé. Significa provare a costruire uno spazio dove le radici non restino chiuse nella memoria, ma diventino materia viva di racconto, confronto e crescita collettiva.
Il calendario completo della rassegna sarà reso noto nei prossimi giorni, ma il segnale è già chiaro: Plataci prova a ritagliarsi un’estate anche culturale, affidando ai libri il compito di tenere insieme comunità, memoria e futuro. Perché un paese che riapre i suoi spazi alla lettura sta dicendo, in fondo, che ha ancora voglia di raccontarsi.