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Ulisse approda a Montegiordano: “Un’Odissea” porta in piazza il viaggio più antico del mondo

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MONTEGIORDANO - C’è un Ulisse che non naviga soltanto nel mare di Omero, ma dentro le paure, i desideri e le inquietudini di chi continua a cercare casa senza smettere di inseguire l’ignoto. È questo il cuore di “Un’Odissea”, lo spettacolo di narrazione e teatro d’oggetti che venerdì 10 luglio, alle 21.30, approderà a Montegiordano Marina, in Piazza Falcone-Borsellino, all’interno del cartellone estivo promosso dal Comune dell’Alto Jonio cosentino.

Protagonista della serata sarà Francesco Picciotti, della compagnia Divisoperzero, che porterà in scena un racconto capace di attraversare il mito per parlare al presente. Il viaggio di Ulisse, in questa rilettura, diventa infatti il simbolo di una tensione universale: quella tra il desiderio di tornare a casa e la spinta, quasi irrefrenabile, a spingersi oltre, verso ciò che ancora non si conosce.

Lo spettacolo è firmato da Francesco Picciotti e Marco Ceccotti, con la regia di Fabrizio Pallara e la voce fuori campo di Francesca Villa. Ma la cifra più originale dell’opera sta forse proprio nella sua materia scenica: un teatro che mescola parola, suono e oggetti, trasformando il palco in una nave e il racconto in un paesaggio sonoro in continua mutazione.

La scena, infatti, richiama il ponte di un’imbarcazione, tra cavi, casse e strumenti costruiti artigianalmente con materiali poveri e oggetti di uso comune reinventati. Non semplici elementi scenici, ma presenze vive del racconto: sagome che evocano ciclopi, sirene, divinità e creature mitiche, e che allo stesso tempo diventano strumenti musicali capaci di produrre suoni ruvidi, stratificati, inattesi. Quei suoni vengono poi campionati e mixati dal vivo, costruendo un tessuto sonoro che accompagna il viaggio di Ulisse tra tempeste, mostri, venti contrari e approdi mancati.

È proprio qui che “Un’Odissea” trova la sua forza: nel riuscire a raccontare un classico senza imbalsamarlo, restituendogli invece il respiro del presente. Il viaggio dell’eroe greco non è solo avventura o nostalgia, ma diventa il racconto di ogni essere umano chiamato, prima o poi, a misurarsi con il dubbio, con la paura e con la voglia di andare oltre i propri confini.

Lo spettacolo, consigliato dai 7 anni in su, si rivolge a pubblici diversi e tiene insieme dimensione educativa, immaginazione e ricerca teatrale. Non a caso Picciotti e Ceccotti, oltre all’attività scenica, portano avanti da anni un intenso lavoro laboratoriale con adulti e bambini, collaborando con scuole, biblioteche e librerie.

Dietro la produzione c’è Dracma Teatro, diretta da Andrea Naso, realtà ormai centrale nel panorama teatrale calabrese. Dal 2025 Dracma è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di produzione teatrale, unica struttura di questo tipo in Calabria, dopo essere già diventata Organismo di programmazione teatrale e Residenza artistica nazionale. Un percorso che negli anni ha consolidato il ruolo della compagnia nella costruzione di una rete culturale regionale e nazionale, tra produzione, residenze e programmazione.

La tappa di Montegiordano si inserisce in un doppio appuntamento: dopo la serata nell’Alto Jonio, “Un’Odissea” sarà in scena anche domenica 12 luglio a Ceglie Messapica, in Puglia, all’interno del Terra Rossa Festival di Narrazione. Ma intanto, per una sera, sarà la costa jonica calabrese ad accogliere questo viaggio teatrale che parte da Omero e arriva fino a noi.

Perché in fondo l’Odissea continua a parlarci proprio per questo: non racconta soltanto il ritorno di un uomo, ma la fatica di scegliere tra ciò che ci trattiene e ciò che ci chiama altrove. E a Montegiordano, quella traversata antica tornerà a prendere voce, suono e corpo sotto il cielo d’estate.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.