I misteri dell’Achiropita, a Corigliano-Rossano la presentazione del volume sui nuovi restauri
Martedì 21 luglio al Museo Diocesano la presentazione del volume di mons. Luigi Renzo dedicato alla storia, ai restauri e alle nuove ipotesi di lettura dell’icona mariana
CORIGLIANO-ROSSANO – Un viaggio tra storia, devozione, restauri e nuove ipotesi di lettura su una delle immagini sacre più identitarie della Calabria. Martedì 21 luglio 2026 alle ore 20, nel Chiostro del Museo Diocesano e del Codex dell’area urbana di Rossano, sarà presentato il volume “I misteri dell’Achiropita. Novità dai recenti interventi e restauri”, il nuovo libro di mons. Luigi Renzo, vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea.
L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività culturali legate al patrimonio religioso e artistico del territorio, punta i riflettori sull’Achiropita, la venerata immagine della Madonna custodita nella Cattedrale di Rossano e considerata una delle più antiche testimonianze mariane di tradizione bizantina presenti in Calabria.
Secondo quanto emerge dall’abstract del volume, il lavoro di Luigi Renzo affronta in maniera approfondita la storia, la stratificazione e i “misteri” dell’affresco, ricostruendone le vicende attraverso il confronto tra immagini fotografiche, indagini diagnostiche e interventi di restauro . Il libro ripercorre così il cammino dell’opera dalle tradizioni che ne legano l’origine al carattere acheropita, quindi “non dipinta da mano umana”, fino alle trasformazioni iconografiche avvenute nel corso dei secoli e ai restauri più recenti.
Particolare attenzione viene riservata agli interventi eseguiti nel 1929, 1984, 1996, 2016 e 2021, che avrebbero permesso di far emergere nuovi elementi utili alla comprensione dell’immagine e della stessa storia della cattedrale rossanese. Tra i dati più significativi indicati nella scheda del volume figurano tracce sotto la superficie pittorica, lettere greche di non facile interpretazione, sagome laterali e possibili resti di un più ampio ciclo figurativo . Indizi che, secondo l’autore, potrebbero contribuire a rileggere l’evoluzione dell’affresco e il suo rapporto con il contesto liturgico e devozionale nel quale è nato e si è sviluppato.
Il volume si muove su un terreno che unisce fonti storiche, relazioni tecniche, analisi iconografiche e strumenti di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di proporre nuove ipotesi sulla funzione dell’affresco, sul suo significato e sul legame con il simulacro argenteo dell’Achiropita . Ne viene fuori, come sottolinea la scheda, un percorso che intreccia fede, arte, memoria e ricerca, restituendo all’icona tutta la complessità di un patrimonio ancora vivo e capace di interrogare studiosi e fedeli.
La serata di presentazione vedrà i saluti di mons. Giuseppe Straface, direttore del Museo Diocesano e del Codex. A seguire la relazione di S.E. mons. Donato Oliverio, vescovo dell’Eparchia di Lungro. A moderare e conversare con l’autore sarà Marco Le Fosse, direttore responsabile de L’Eco dello Jonio. Le conclusioni saranno affidate a S.E. mons. Maurizio Aloise, arcivescovo di Rossano-Cariati.
L’appuntamento si annuncia come un momento di particolare rilievo per la vita culturale e religiosa della città, non soltanto per il valore scientifico del libro, ma anche perché riporta al centro del dibattito pubblico uno dei simboli più forti dell’identità rossanese. L’Achiropita, infatti, non è soltanto un’opera d’arte o un oggetto di studio: è un segno che attraversa la memoria collettiva, la spiritualità e la storia della comunità.
Con questo nuovo volume, il mistero dell’Achiropita non viene chiuso, ma semmai rilanciato: le indagini, i restauri e le nuove tecnologie aprono scenari inediti e offrono nuove chiavi di lettura su un’immagine che continua a custodire domande, suggestioni e tracce di un passato ancora tutto da decifrare