Cinemadamare, l’americano Boston Buchner conquista Rocca Imperiale con “Time with you”
Un festival itinerante che per una settimana ha trasformato il borgo in un set a cielo aperto. Premiati registi e professionisti provenienti da tutto il mondo, mentre cittadini e territorio sono diventati parte di un racconto cinematografico corale
ROCCA IMPERIALE - Per una settimana Rocca Imperiale ha parlato la lingua del cinema. Vicoli, scalinate, lungomare e castello sono diventati set diffusi, mentre troupe provenienti da ogni parte del mondo hanno trasformato il borgo dell’Alto Jonio in un laboratorio creativo internazionale.
La tappa calabrese di Cinemadamare si è conclusa con la Weekly Competition, davanti a un pubblico numeroso e alla presenza di rappresentanti istituzionali. A conquistare il premio principale è stato il regista americano Boston Buchner con il cortometraggio Time with you.
La manifestazione ha confermato la propria dimensione globale, coinvolgendo autori e professionisti arrivati da Cuba, Cina, Albania, Georgia, India, Brasile, Australia, Colombia, Nuova Zelanda, Kazakistan, Messico, Pakistan, Portogallo, Hong Kong, Polonia, Belgio, Germania, Irlanda, Spagna, Svezia, Francia, Iran, Stati Uniti, Argentina, Regno Unito, Kenya, El Salvador e Sudafrica.
Il premio per la migliore produzione è andato ad Aisling Lenti e Lydia Lorenzino per Yours, Angel, diretto da Alexandra Ostroushko. Maria Pia Pereira, protagonista di The sky is still empty, è stata scelta come migliore attrice.
Per la scrittura è stata premiata Sarah Griffin, autrice della sceneggiatura di Raindrops, mentre il riconoscimento per la fotografia è andato a Manyaa per Waves. Paul Valynseele e Nam-son hanno ottenuto il premio per il miglior suono con Canto perduto, diretto da Rafael Zaldana. Il miglior montaggio è stato invece assegnato a Leonardo Carmelita per L’erede di Lazzaro.
Durante la permanenza della carovana, Rocca Imperiale ha riscoperto anche il proprio legame con il grande schermo. Tra gli appuntamenti più partecipati, la proiezione di Don Chisciotte di Fabio Segatori, girato anche tra gli scorci del borgo ionico. Il regista ha incontrato il pubblico, raccontando aneddoti e ricordi legati alla lavorazione del film.
«È stato un momento speciale per ammirare nuovamente sul grande schermo la bellezza del nostro territorio», ha commentato il sindaco Giuseppe Ranù, ricordando come Rocca Imperiale abbia già ospitato produzioni firmate da registi come Pupi Avati e lo stesso Segatori.
Secondo il primo cittadino, Cinemadamare rappresenta un format capace di raccontare l’identità locale a un pubblico internazionale. «Il nostro patrimonio non è soltanto qualcosa da custodire, ma una risorsa in grado di mostrare al mondo la nostra identità più autentica», ha osservato, richiamando anche la collaborazione con la Calabria Film Commission, presieduta da Anton Giulio Grande.
Tra i simboli più presenti nei cortometraggi realizzati durante la settimana c’è stato il limone di Rocca Imperiale. «È apparso spesso nei lavori di questa edizione», ha sottolineato il vicesindaco Antonio Favoino, leggendo in questa scelta la capacità del territorio di ispirare creatività e promuoversi oltre i confini nazionali.
Il programma ha ospitato anche le proiezioni di If – Gli amici immaginari e Malarosa. Quest’ultimo, diretto da Vincenzo Greco e scritto con Rosalia Abitante, affronta la condizione femminile in una società segnata dal patriarcato. Un lavoro autoprodotto secondo la filosofia del Cinema di Comunità, che rende omaggio alle donne del passato e alle battaglie ancora aperte nel presente.
Accanto ai film in concorso, partecipanti e staff hanno realizzato clip, video e contenuti dedicati a Rocca Imperiale, restituendo immagini, volti e atmosfere del paese attraverso sguardi differenti.
Determinante è stato il coinvolgimento degli abitanti, chiamati a partecipare come comparse, attori e voci narranti. Il borgo non è stato dunque una semplice scenografia, ma parte viva di un racconto collettivo capace di mettere insieme culture e generazioni.
Per il direttore Franco Rina, alla guida della manifestazione giunta alla ventiquattresima edizione, le due esperienze ospitate a Rocca Imperiale dimostrano come anche un piccolo centro possa trasformarsi in un laboratorio creativo di respiro internazionale.
Masterclass, workshop e riprese sul campo hanno offerto ai giovani cineasti la possibilità di sperimentare, confrontarsi e trovare ispirazione nell’autenticità dei luoghi. Ancora una volta, il cinema si è rivelato non soltanto arte e intrattenimento, ma anche strumento di inclusione, crescita culturale e valorizzazione del territorio.